Sirm ai strumento anti liste d’attesa: 50% esami di imaging per over70 non necessario
L’uso dell’intelligenza artificiale nella radiologia sta diventando un tema centrale, soprattutto quando l’attenzione si sposta sulla popolazione anziana e sulla gestione delle liste d’attesa. In Italia gli over 70 superano i 10 milioni, e il progressivo invecchiamento determina un aumento continuo della domanda di prestazioni diagnostiche e radiologiche. In questo contesto, una quota rilevante di esami di imaging negli anziani potrebbe risultare non necessaria o a basso valore clinico, con ricadute dirette su sostenibilità del Ssn e qualità dell’assistenza ai pazienti più fragili.
Durante un convegno dedicato all’imaging geriatrico, la discussione ha intrecciato appropriatezza prescrittiva, organizzazione dei percorsi e ruolo dell’AI come supporto decisionale. L’obiettivo emerso dal confronto è rendere l’iter diagnostico più mirato, tempestivo ed efficace, evitando che l’aumento dell’offerta si traduca in un incremento indistinto delle prestazioni.
imaging geriatrico e appropriatezza prescrittiva
Il tema dell’appropriatezza delle prescrizioni diagnostiche assume particolare rilevanza nella fascia geriatrica. Fragilità clinica, pluripatologie e l’invecchiamento fisiologico possono favorire un eccesso di richieste di esami, anche quando non sempre corrispondono a reali necessità cliniche. Questo scenario influisce sulla programmazione delle attività e sulla capacità delle strutture sanitarie di garantire priorità a chi necessita davvero di approfondimenti.
La centralità del tema si collega anche al modo in cui vengono gestite le liste d’attesa. Il confronto ha evidenziato che il nodo non si risolve semplicemente aumentando il volume di prestazioni, ma intervenendo sulla selezione degli esami realmente necessari attraverso una collaborazione più efficace con i medici prescrittori.
intelligenza artificiale in radiologia: supporto e organizzazione
Negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno messo in luce il potenziale dell’intelligenza artificiale nella gestione dei flussi diagnostici e nella selezione degli esami. Sistemi avanzati di supporto decisionale possono contribuire a ridurre gli esami inappropriati, ottimizzare i percorsi e migliorare l’efficienza delle strutture, liberando risorse per i pazienti che necessitano di ulteriori valutazioni.
All’interno della cornice clinica e organizzativa, l’AI viene presentata come strumento capace di orientare l’uso degli esami verso criteri più pertinenti. In particolare, sono state richiamate esperienze internazionali in cui l’AI è stata utilizzata per valutare la necessità reale di effettuare esami in persone anziane.
il convegno a fermo: tra nuove strategie e imaging geriatrico
Le tematiche legate a AI, appropriatezza prescrittiva e imaging geriatrico sono state al centro di un convegno intitolato “Attualità in Radiologia: tra nuove strategie organizzative e gestionali ed imaging geriatrico”, promosso dalla Sirm nell’ambito del raduno annuale dei gruppi regionali Emilia Romagna e Marche, organizzato a Fermo nei giorni precedenti alla comunicazione dell’evento.
Il programma scientifico ha previsto sessioni dedicate alla gestione delle criticità organizzative, all’uso dell’intelligenza artificiale nei percorsi diagnostici e alle nuove sfide connesse alla presa in carico del paziente anziano. La discussione ha posto l’accento su come costruire percorsi sostenibili e realmente utili, in grado di rispondere alle esigenze cliniche senza trascurare la componente umana della cura.
linee di indirizzo emerse dagli interventi
radiologia geriatrica e collaborazione con i medici prescrittori
Nel dibattito sono stati evidenziati i motivi per cui l’età, pur non rappresentando una malattia, può associarsi a condizioni che rendono più complesso definire la necessità di specifiche indagini. La soluzione indicata si fonda su un dialogo strutturato anche con i medici di medicina generale, con l’obiettivo di migliorare la qualità delle prescrizioni, soprattutto quando non risultano indispensabili.
È stata sottolineata l’idea che le liste d’attesa richiedano un intervento mirato: la priorità riguarda lo scremamento degli esami davvero necessari, attraverso una collaborazione concreta con chi formula le richieste.
sostenibilità, multidisciplinarietà e uso responsabile delle tecnologie
La radiologia geriatrica è stata descritta come una priorità per la Sirm. L’invecchiamento della popolazione viene interpretato come un cambiamento di paradigma culturale e organizzativo: la direzione indicata è garantire percorsi diagnostici appropriati, sostenibili e utili. In questo quadro, la Sirm conferma l’impegno verso una radiologia orientata alla personalizzazione delle cure, fondata sulla multidisciplinarietà e sull’uso responsabile delle nuove tecnologie, includendo l’intelligenza artificiale.
L’AI viene considerata uno strumento che può supportare il medico nelle decisioni cliniche, senza sostituire il rapporto con il paziente. L’accento viene posto sulla costruzione di percorsi in cui la tecnologia si integra con la supervisione medica e con l’attenzione agli aspetti etici, organizzativi e relazionali.
obiettivi dell’innovazione: efficacia e tempestività
È stato definito un obiettivo preciso: non ridurre le prestazioni sanitarie, ma renderle più appropriate, tempestive ed efficaci. In una popolazione sempre più anziana, l’innovazione tecnologica viene collegata alla costruzione di un modello di sanità più sostenibile, capace di coniugare qualità delle cure, umanizzazione dell’assistenza e migliore gestione delle risorse disponibili.
figure citate nel confronto sul convegno
Nel corso del confronto sono stati riportati i contributi di diverse figure istituzionali e scientifiche:
- Gianluca Valeri
- Marco Miceli
- Nicoletta Gandolfo
- Andrea Giovagnoni