Scoperta discarica abusiva nel Delta del Po: sequestrati 4000 mq di rifiuti pericolosi
Una scoperta in piena area protetta ha riportato alla luce una discarica abusiva articolata e potenzialmente pericolosa, con rifiuti speciali e pericolosi presenti in più contesti della stessa proprietà. Le verifiche hanno coinvolto autorità di controllo ambientale, investigatori e personale tecnico, con l’obiettivo di ricostruire la filiera dei materiali abbandonati e valutare gli effetti sul suolo e sulla falda acquifera.
discarica abusiva di rifiuti speciali e pericolosi: ritrovamento nell’area del delta del po
La Guardia di Finanza di Rovigo ha individuato una discarica abusiva in un’area di campagna di oltre 4000 mq, composta da quattro terreni e da un’abitazione privata. Il rinvenimento è avvenuto nel Parco del Delta del Po, nel comune di Porto Viro.
Secondo le ricostruzioni operative, all’interno dell’area sono stati accumulati materiali di diversa natura, includendo anche sostanze e componenti potenzialmente critiche per sicurezza e ambiente. Nella perquisizione dell’intera zona, compresa l’abitazione privata, è stato riscontrato materiale in condizioni di evidente promiscuità: tra gli elementi indicati figurano bombole del gas, oli esausti, batterie. All’esterno, invece, risultava presente una vera e propria distesa di beni e residui, comprendente imbarcazioni, motori per piccoli natanti, carcasse di auto e materiale di risulta edile, verosimilmente riconducibile a operazioni di sgombero e ristrutturazioni.
perquisizione e controlli ambientali: materiali classificati e impatto su suolo e falda
La Procura della Repubblica di Rovigo ha disposto la perquisizione dell’intera area, includendo l’abitazione privata. Le attività sono state condotte con il supporto del personale di Arpa Veneto, finalizzate a identificare i diversi materiali presenti e a valutare l’eventuale contaminazione del suolo e della falda acquifera sottostante.
valutazione dei rischi: carburanti, oli e contenitori senza tenuta
Nel corso dei riscontri è stata rilevata la presenza di carburanti e oli lubrificanti all’interno di recipienti risultati privi di alcuna tenuta. Questo aspetto ha indirizzato la fase istruttoria verso la verifica delle condizioni di stoccaggio e delle possibili conseguenze ambientali.
accertamenti in corso e ripristino dello stato dei luoghi
Gli accertamenti sono ancora in corso. Con ogni probabilità, in base agli esiti delle verifiche, si renderanno necessari interventi di ripristino dello stato dei luoghi.
messa in sicurezza del sito: intervento dei vigili del fuoco per bombole abbandonate
Alle operazioni hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco, per mettere in sicurezza l’intero sito. Il coinvolgimento dei soccorritori è stato collegato alla presenza di bombole di gpl, metano e acetilene abbandonate nell’area della discarica abusiva.
assenza di autorizzazioni, mancata tracciabilità e sequestri: conseguenze legali
La posizione dei soggetti coinvolti è risultata aggravata dall’assenza delle condizioni necessarie per la gestione dei rifiuti. I cinque proprietari dell’area, residenti rispettivamente a Porto Viro, Campagna Lupia, Padova, Mesola e Milano, sono stati ritenuti privi dei titoli autorizzativi previsti dal Testo Unico Ambientale.
Inoltre, non sarebbe stata reperita alcuna documentazione utile ad attestare la tracciabilità dei rifiuti. Per questo motivo, gli investigatori della Guardia di Finanza hanno provveduto a denunciare i responsabili per abbandono di rifiuti, includendo quelli pericolosi.
segnalazione all’autorità giudiziaria per società proprietarie intestatarie dei terreni
Le verifiche hanno interessato anche strutture societarie alle quali erano risultati intestati i terreni oggetto dell’accertamento. In particolare, tre società, rispettivamente con sede a Campagna Lupia, Selvazzano Dentro e Milano, sono state segnalate alla medesima Autorità Giudiziaria.
discarica abusiva sequestrata
L’intera discarica abusiva è stata sequestrata, con l’obiettivo di consolidare gli elementi raccolti e garantire la continuità delle verifiche.
soggetti coinvolti: proprietari dell’area
- Proprietari residenti a Porto Viro
- Proprietari residenti a Campagna Lupia
- Proprietari residenti a Padova
- Proprietari residenti a Mesola
- Proprietari residenti a Milano
