Schwazer niente europeo dopo il record italiano in maratona: Mi hanno detto che non andrò

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Schwazer niente europeo dopo il record italiano in maratona: Mi hanno detto che non andrò

Un primato italiano, una nuova fase della carriera e un traguardo internazionale sfiorato ma non raggiunto: la maratona dei marciatori ha messo in evidenza Alex Schwazer, autore di un risultato storico, e allo stesso tempo ha rivelato le conseguenze delle scelte di selezione operate dalla federazione. Nonostante il recente exploit sulla distanza, il campione olimpico di Pechino 2008 non prenderà parte agli Europei di marcia a Birmingham previsti per agosto.

alex schwazer: nuovo primato italiano nella maratona dei marciatori

Il marciatore altoatesino, 41 anni, ha avvicinato il muro delle tre ore nella maratona dei marciatori, stabilendo il nuovo primato italiano. La prestazione registrata sulla 42,195 chilometri si è fermata a 3 ore, 1 minuto e 55 secondi, un tempo che avrebbe potuto alimentare le speranze di una convocazione.

La decisione federale, però, ha portato a un risultato diverso: Schwazer non sarà agli Europei di Birmingham, scelta comunicata tramite il direttore tecnico. Il campione olimpico ha spiegato di aver ricevuto l’informazione dal dt La Torre, sottolineando che l’intento della federazione riguarda la selezione dei primi tre italiani classificati nell’ambito della coppa del mondo. Il rifiuto di ogni polemica accompagna la conferma del proseguimento dell’attività: per quanto riguarda il percorso sportivo, la marcia resta centrale.

fidafidal e convocazioni: i primi tre italiani in coppa del mondo

Il criterio indicato per la partecipazione agli Europei è legato alla graduatoria della coppa del mondo. Schwazer ha dichiarato di aver appreso che i posti saranno assegnati ai primi tre italiani in classifica, confermando la volontà della federazione di seguire tale impostazione.

Nel quadro della sua posizione, il marciatore ha ribadito di non voler sottrarre spazio ad altri: la scelta federale viene interpretata come un’opzione da rispettare. Allo stesso tempo, il tempo corso dieci giorni prima viene presentato come il massimo ottenibile sul piano prestativo, senza indicare ulteriori margini immediati tali da modificare la decisione di selezione.

le reazioni dopo la comunicazione di la torre

Parlando con l’ANSA, Schwazer ha indicato la disponibilità a considerare la propria situazione senza contrasti. Il confronto con il dt Latorre sarebbe stato chiaro: gli Europei saranno legati al criterio dei primi tre italiani della coppa del mondo. In questa cornice, l’atleta ha espresso un atteggiamento di rispetto verso la gestione delle convocazioni.

risultati recenti e contesto sulla distanza

La prestazione di Schwazer a distanza di poco tempo si inserisce in un contesto competitivo in cui altri marciatori italiani hanno già mostrato tempi di rilievo. Nella gara di Brasilia del 12 aprile, sulla stessa distanza, Massimo Stano ha chiuso quinto con il personale di 3h07’38”. Riccardo Orsoni si è classificato settimo in 3h08’09”, mentre Andrea Agrusti ha ottenuto l’ottavo posto con 3’08”26. Agrusti era indicato come precedente primatista azzurro della distanza.

seconda carriera dopo la squalifica doping

Nel racconto relativo alla seconda vita agonistica, viene evidenziato il percorso dopo un lungo stop legato a una squalifica per doping, descritta come tema rimasto a lungo al centro di discussioni. Schwazer, dopo i quattro anni di sospensione, è tornato a gareggiare e a costruire risultati: dieci giorni prima, infatti, ha partecipato a una competizione del campionato tedesco a Kelsterbach.

kelsterbach e riduzione del limite nazionale

A Kelsterbach, Schwazer ha corso in poco più di tre ore e ha abbassato di quasi due minuti il limite nazionale. Dopo quella gara, l’atleta aveva riferito che i sacrifici affrontati si erano tradotti in un risultato concreto, raccontando una seconda carriera agonistica orientata soprattutto alla dimensione personale e al lavoro per sé.

preparazione: allenamento continuo e nuovo staff

La ripresa agonistica viene descritta come una continuità: senza mai smettere di allenarsi, Schwazer ha mantenuto la routine formativa anche mentre la sua vita quotidiana si arricchiva di nuovi impegni. L’indicazione riguarda anche la gestione tecnica recente: l’atleta è arrivato al grande appuntamento con l’accompagnamento di Pozzovivo come nuovo coach, con la manager storica Giulia Mancini e con l’ex tecnico Sandro Donati presente in veste di amico.

Nel riferimento all’obiettivo europeo emerge una motivazione parzialmente prudente: la speranza per Birmingham è stata accompagnata dalla consapevolezza che la preparazione per una gara “vera” risalirebbe all’ultima volta in cui si era preparato per Parigi.

prospettive dopo la rinuncia agli europei

Dopo la comunicazione arrivata oggi, il piano indicato da Schwazer si concentra su una fase di rientro personale. L’atleta ha annunciato mesi dedicati a famiglia e lavoro, precisando che, tempo permettendo, continuerà a allenarsi e a disputare qualche gara.

personaggi citati

  • Alex Schwazer
  • La Torre
  • Massimo Stano
  • Riccardo Orsoni
  • Andrea Agrusti
  • Pozzovivo
  • Giulia Mancini
  • Sandro Donati
A Schwazer non basta il record italiano nella maratona: “Mi hanno appena detto che non andrò all’Europeo. Non voglio polemizzare”
Categorie: NewsCronaca

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