Omicidio milano certosa primo fermo pista ai latin kings

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Omicidio milano certosa primo fermo pista ai latin kings

A dieci giorni dall’omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, accoltellato a morte nella notte tra 26 e 27 maggio vicino alla stazione Milano Certosa, emerge la prima svolta investigativa. La Procura di Milano ha disposto il fermo di un giovane ritenuto coinvolto nell’aggressione contestata dalla Squadra Mobile. Il provvedimento riguarda un 19enne di origine peruviana; nello stesso contesto, gli investigatori hanno proceduto anche con perquisizioni e audizioni di altri ragazzi nell’ambito dell’indagine.

fermo per un 19enne: indagini per l’omicidio di gianluca ibarra silvera

Il fermo arriva dopo giorni di accertamenti coordinati dal pubblico ministero Elio Ramondini e dall’aggiunta Bruna Albertini. Gli agenti della Squadra Mobile avrebbero raccolto testimonianze, effettuato sopralluoghi e analizzato immagini di videosorveglianza. In parallelo, sarebbero stati svolti riscontri tecnici utili a identificare alcuni dei presunti partecipanti all’aggressione.

Secondo quanto emerso finora, il giovane fermato farebbe parte del gruppo che, la notte del delitto, avrebbe accerchiato e inseguito Gianluca e suo fratello nell’area della stazione ferroviaria. Per altri sette ragazzi, residenti tra Milano e l’hinterland, sono state avviate perquisizioni e audizioni: al momento non risultano destinatari di misure restrittive, anche se la loro posizione resta oggetto di valutazioni da parte degli inquirenti.

ipotesi “pandillas”: la pista legata alle gang latinoamericane

L’indagine continua a concentrarsi su un’ipotesi maturata nell’ambito delle cosiddette “pandillas” latinoamericane. In base a quanto riferito da fonti investigative, la stazione di Milano Certosa sarebbe tornata a essere, negli ultimi tempi, un luogo di ritrovo di gruppi giovanili ricondotti a diverse bande, tra cui i Latin Kings e la Mara Salvatrucha (nota come MS-13).

Nell’area sarebbero state notate più volte scritture con la sigla “LK”, acronimo attribuito ai Latin Kings. Questo elemento sarebbe stato richiamato nei giorni precedenti dal fratello della vittima, indicato come testimone diretto dell’aggressione.

messaggi e rivendicazioni: “somos los reyes” e la sigla lk

Durante un’intervista legata al racconto dell’aggressione, il fratello di Gianluca avrebbe riferito che il gruppo degli aggressori si sarebbe presentato gridando “Somos los reyes”, cioè “Siamo i re”. A suo dire, la frase richiamerebbe in modo chiaro l’appartenenza al gruppo. Lo stesso fratello avrebbe aggiunto che sul muro sarebbe stato tracciato un marchio con la scritta LK, definendolo come elemento riconducibile a una gang.

inseguimento sui binari: accerchiamento, separazione e colpi fatali

Il racconto del fratello descrive un episodio caratterizzato da una violenza improvvisa. I due giovani sarebbero stati circondati da un gruppo numeroso di ragazzi armati di coltelli, bottiglie e pietre. La dinamica avrebbe previsto un accrescimento dell’assedio, con la scelta di scendere sui binari per provare a fuggire correndo.

Secondo le ricostruzioni riferite dalla vittima indiretta, dietro ai due fratelli ci sarebbe stato un inseguimento sostenuto: sarebbero state circa trenta persone a rincorrerli. Nel tentativo di scampare, i due fratelli si sarebbero separati, e Gianluca sarebbe stato raggiunto dal branco.

aggressione a carico di gianluca: colpito ripetutamente

Il fratello avrebbe riferito che su Gianluca sarebbero piombati in massa, con un gruppo stimato nell’ordine di venti persone. Il racconto parla di un pestaggio culminato con accoltellamento, seguito dall’assistenza prestata sul momento negli ultimi istanti. L’evento viene descritto come concluso tra le braccia di chi lo ha seguito da vicino, con ferite considerate gravi e decisive.

movente ancora incerto: scambio di persona o dinamiche territoriali

Rimane da chiarire il movente dell’omicidio. Gli investigatori non escludono scenari alternativi: da una parte la possibilità che la vittima potesse essere stata scambiata per qualcun altro; dall’altra, l’ipotesi che l’aggressione potesse inserirsi in una dinamica di affermazione territoriale tipica delle bande giovanili.

Dal racconto del fratello emerge l’assenza, a suo dire, di un motivo specifico: sarebbe stato indicato che l’uccisione sarebbe avvenuta senza un vero motivo oppure per l’errore di aver scambiato i fratelli per persone diverse da quelle che i presunti aggressori cercavano.

proseguimento delle verifiche: responsabilità e ricostruzione della sequenza dei fatti

Con l’identificazione e il fermo del primo sospettato, l’indagine entra in una fase ritenuta cruciale per ricostruire la sequenza degli eventi e definire le responsabilità attribuibili agli altri componenti del gruppo. Gli investigatori attendono gli ultimi riscontri per completare il quadro complessivo e accertare il ruolo di ciascun giovane coinvolto nell’aggressione mortale.

personaggi e figure citate

  • Gianluca Ibarra Silvera
  • Elio Ramondini
  • Bruna Albertini
  • Latin Kings
  • Mara Salvatrucha (MS-13)
  • Gianluca (fratello, testimone diretto dell’aggressione)
Omicidio di Milano Certosa, primo fermo per la morte di Gianluca Ibarra Silvera: è un 19enne
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