Rottamazione cartelle quinquies guida completa: novità, cosa fare e come funziona

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Rottamazione cartelle quinquies guida completa: novità, cosa fare e come funziona

La rottamazione quinquies, prevista dalla legge di bilancio 2026, introduce una nuova finestra di definizione agevolata per specifiche tipologie di debiti. Il quadro normativo mette al centro due aspetti determinanti: l’ambito oggettivo dei carichi ammessi e le condizioni operative legate agli effetti dell’adesione e alle cause di decadenza. La disciplina, pur collegandosi alle precedenti rottamazioni, presenta modifiche rilevanti su cosa può essere definito e su come vanno rispettate le scadenze di pagamento.

rottamazione quinquies: novità e differenze rispetto alle precedenti versioni

Gli elementi di novità riguardano soprattutto l’ambito oggettivo della definizione agevolata. A differenza delle edizioni precedenti, dove la norma indicava i casi esclusi dall’ammissione, in questa misura viene operata una puntuale individuazione delle categorie di debiti ammissibili.

rottamazione quinquies: quali debiti sono estinguibili

Rientrano tra i debiti estinguibili, secondo l’art. 1, comma 82, della legge n. 199/2025, quelli derivanti da:

  • attività di controllo automatizzato e formale delle dichiarazioni, ai sensi degli artt. 36-bis e 36-ter del D.P.R. n. 600/1973 e degli artt. 54-bis e 54-ter del D.P.R. n. 633/1972.
  • contributi Inps non versati, con esclusione espressa di quelli iscritti a ruolo a seguito di attività di accertamento.

rottamazione quinquies e sanzioni codice della strada

La definizione agevolata include anche le sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada irrogate da amministrazioni statali, limitatamente allo stralcio degli interessi e delle maggiorazioni previste dalla legge. In questa ipotesi, il beneficio opera sugli importi aggiuntivi indicati, senza incidere sull’intera sanzione.

carichi ammessi: intervallo temporale e criterio di verifica

Oggetto di definizione sono i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. La verifica dell’ammissibilità avviene esclusivamente facendo riferimento alla data di consegna del ruolo riportata sulla cartella di pagamento. Non rileva né la data in cui il ruolo è reso esecutivo, né la data di notifica della cartella.

rottamazione quinquies: cosa resta escluso

Restano escluse tutte le partite debitorie non rientranti nelle fattispecie indicate. A titolo esemplificativo, sono fuori dalla definizione agevolata:

  • avvisi di accertamento e di rettifica.
  • atti di recupero.
  • avvisi di irrogazione sanzioni.
  • avvisi di liquidazione (in generale).
  • contributi e premi gestiti da enti diversi dall’INPS.
  • bolli auto.

Per i tributi locali, la disciplina introduce ulteriori norme che riconoscono alle regioni e agli enti locali la facoltà di prevedere, direttamente e in autonomia, tipologie di definizione agevolata per i tributi disciplinati e gestiti dagli stessi soggetti, secondo i commi da 102 a 110 dell’art. 1.

rottamazione quinquies: beneficio economico e somme da versare

L’estinzione dei debiti rientranti nella definizione agevolata si perfeziona, previa domanda, tramite il versamento delle somme dovute a titolo di capitale e delle somme maturate per rimborso delle spese relative alle procedure esecutive e alla notificazione della cartella di pagamento.

azzeramento interessi, sanzioni e componenti accessorie

Il beneficio economico per i contribuenti consiste nell’azzeramento integrale di diverse componenti affidate all’agente della riscossione, tra cui:

  • interessi e sanzioni.
  • interessi di mora.
  • sanzioni e somme aggiuntive sui contributi o premi dovuti agli enti pubblici previdenziali.
  • aggio ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 112/1999.

sanzioni codice della strada: cosa viene azzerato

Per le sanzioni amministrative relative a violazioni del codice della strada irrogate da amministrazioni statali, il beneficio riguarda l’azzeramento degli importi aggiuntivi dovuti a titolo di interessi e aggi, mentre l’importo della sanzione resta integralmente dovuto.

rottamazione quinquies: scadenze, rate e interessi

La scelta del debitore può riguardare il pagamento in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, oppure il versamento rateale, fino a un massimo di 54 rate bimestrali, di pari ammontare.

piano rateale: date delle rate

Nel dettaglio, le prime scadenze seguono una scansione stabilita:

  • prima, seconda e terza rata: 31 luglio 2026, 30 settembre 2026, 30 novembre 2026.
  • quarta fino a cinquantunesima rata: scadenze con cadenza bimestrale indicata tra 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre, con decorrenza dall’anno 2027.
  • cinquantaduesima fino a cinquantatreesima rata: 31 gennaio 2035, 31 marzo 2035, 31 maggio 2035.

interessi per rateazione e tasso applicato

In caso di pagamento rateale sono dovuti, ai sensi del comma 84 dell’art. 1, gli interessi al tasso del 3% annuo, a decorrere dal 1° agosto 2026.

due elementi di novità del piano rateale

Rispetto alle edizioni precedenti, il pagamento rateale prevede due innovazioni finalizzate a favorire l’adesione:

  • dilazione più lunga, fino a 9 anni, pari a 54 rate bimestrali, fermo restando il rispetto dell’importo minimo per ciascuna rata bimestrale, fissato a 100 euro dal comma 92 dell’art. 1.
  • piano di ammortamento a rate costanti per tutta la durata della dilazione.

Le rate risultano tutte di pari importo, a differenza della rottamazione quater, dove erano previste due maxi-rate iniziali del 10% ciascuna.

rottamazione quinquies: procedura di adesione e prospetto informativo

La procedura di adesione ricalca le fasi già previste nelle versioni precedenti. L’agente della riscossione rende disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito istituzionale, i dati necessari a individuare i carichi definibili tramite il prospetto informativo, che può essere richiesto dal contribuente interessato.

prospetto informativo: contenuti e utilità

Il prospetto, comunicato da Agenzia delle Entrate-Riscossione all’indirizzo e-mail indicato dal debitore in fase di richiesta, riporta:

  • elenco di cartelle di pagamento e/o avvisi di addebito INPS che possono essere definiti;
  • importo originario del carico;
  • importo dovuto alla data di rilascio del prospetto;
  • importo da versare in caso di adesione alla definizione agevolata, al netto di diritti di notifica, spese per procedure esecutive e degli interessi di dilazione previsti nel caso di pagamento rateale.

Il confronto tra importo residuo e importo in definizione agevolata consente una valutazione immediata della convenienza dell’adesione. Nel prospetto sono presenti anche informazioni relative alle singole cartelle, tra cui presenza di rateizzazioni e parziale definibilità, poiché una cartella può includere sia importi ammissibili sia importi non definibili, che non compaiono nell’elenco dei carichi definibili.

rottamazione quinquies: adesione, decadenza e condizioni di pagamento

La disciplina richiama l’attenzione su regole decisive legate a scadenze e possibili effetti negativi in caso di mancato rispetto degli adempimenti previsti. Il debitore che intende aderire deve trasmettere la domanda entro il 30 aprile 2026.

assenza di nuove dilazioni in caso di decadenza

Un punto centrale riguarda l’impossibilità di ottenere nuove dilazioni qualora intervenga la decadenza. In presenza di difficoltà con il piano dei pagamenti, è richiamata l’opportunità di presentare più istanze per proseguire almeno con alcune delle domande di definizione agevolata già presentate, secondo quanto possibile nei casi concreti.

scadenze rigorose: niente tolleranza di cinque giorni

Un ulteriore elemento riguarda il rispetto delle date di scadenza indicate per l’unica soluzione o per le singole rate. In questa misura non è prevista, diversamente da quanto accadeva nelle precedenti rottamazioni, la tolleranza di cinque giorni dalla data di scadenza.

casi con rate residue di rottamazione quater e definizione agevolata

La questione assume particolare rilievo per i soggetti che affrontano rate residue della rottamazione quater e quelle della nuova definizione agevolata. In tali circostanze, il corretto allineamento alle scadenze previste risulta essenziale per evitare conseguenze collegate alla decadenza.

dilazioni in corso: carichi definibili e non definibili

Ulteriore attenzione è rivolta ai casi in cui siano presenti dilazioni di pagamento già in corso. In queste situazioni possono coesistere sia carichi definibili con la rottamazione quinquies sia carichi non definibili. Per questo specifico caso viene richiamata la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate al quesito posto dal Consiglio nazionale dell’ordine dei consulenti del lavoro.

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