Realme 16 pro portrait of italians pisano aba roma sarà unico
La fotografia mobile entra direttamente nei percorsi formativi con un progetto pensato per trasformare l’apprendimento in esperienza concreta. L’Accademia di Belle arti di Roma ha scelto realme 16 Pro come smartphone ufficiale della Scuola di fotografia e video, aprendo dal prossimo aprile 2026 una fase di sperimentazione dedicata ai corsi di ritratto. L’obiettivo è lavorare su linguaggio visivo, metodo e creatività attraverso l’uso del dispositivo nella vita reale.
realme 16 Pro come smartphone ufficiale della scuola di fotografia e video
Alla presentazione della serie realme 16 Pro a Milano, Claudio Libero Pisano ha descritto la scelta come un passaggio capace di coniugare tecnologia e didattica. La collaborazione viene collegata al progetto “Portrait of Italians”, pensato per consentire agli studenti di operare con il dispositivo per un periodo prolungato, con disponibilità 24 ore al giorno per quasi due mesi. Le attività non si svolgono in un contesto chiuso come aula o studio, ma all’interno di contesti reali, con attenzione al tema del progetto.
ritratto e fotografia mobile: tecniche, composizione e storytelling
Dal aprile 2026 gli studenti utilizzeranno i dispositivi nei corsi di ritratto per mettere a fuoco tecniche di fotografia mobile. L’impostazione formativa prevede l’esercizio su composizione, luce e storytelling visivo, così da lavorare sulla costruzione di immagini coerenti con l’identità del progetto. In questa impostazione, lo smartphone diventa parte integrante del percorso, utilizzato per registrare e codificare il tema assegnato.
un’opportunità didattica fuori dall’aula
La particolarità dell’iniziativa risiede nella durata e nelle modalità di impiego del dispositivo. Il progetto viene presentato come un’occasione che non resta confinata a un contesto formale, ma accompagna gli studenti nello svolgimento dell’attività nel quotidiano, con un uso continuativo per quasi due mesi. La disponibilità del dispositivo per periodi lunghi viene indicata come un elemento non banale, proprio perché consente di lavorare sul soggetto e sul tema con continuità.
collaborazione tra accademia e realme: tecnologia e livelli di confronto
Claudio Libero Pisano sottolinea che l’iniziativa si inserisce nell’identità dell’Accademia come istituzione di alta formazione. Il valore viene indicato nel favorire un avvicinamento non soltanto a solide basi teoriche, ma anche a ciò che gli studenti incontrano all’esterno. La collaborazione viene descritta come un’opportunità che va oltre il piano istituzionale, perché offre la possibilità di confrontarsi con nuove tecnologie e con una delle sfide considerate rilevanti per musei e istituzioni culturali.
creatività e letture diverse della fotografia
Nel progetto confluiscono diversi profili, tra cui fotografi professionisti in divenire e artisti. Il punto di attenzione dichiarato riguarda la necessità di valutare la creatività di ciascuno, riconoscendo che esistono forme di fotografia da leggere con un punto di vista differente. Questo approccio richiama la dimensione interpretativa del lavoro, oltre la sola acquisizione tecnica.
immagini prodotte con smartphone e percorso verso l’esposizione
La telefonia mobile viene presentata anche come strumento formativo, capace di documentare momenti di attività culturale e di contribuire all’identificazione dello spazio quotidiano registrato dagli studenti. Le immagini nate su smartphone vengono indicate come opere destinate a un’esposizione programmata per giugno nella sede di Campo Boario.
ruolo del dipartimento curatoriale
La selezione dei contenuti viene affidata agli studenti del Dipartimento curatoriale, con il compito di raccontare ciò che verrà scelto. L’idea descritta mira a coprire attraverso le immagini prodotte dai ragazzi sia lo spazio espositivo sia una parte più ampia dell’Accademia, integrando l’elaborazione visiva nel racconto complessivo degli ambienti.
protagonisti e riferimenti personali della presentazione
La presentazione della collaborazione e i contenuti del progetto sono stati illustrati con interventi diretti di figure legate all’Accademia e al percorso formativo.
- Claudio Libero Pisano