Presunta lacrimazione statua padre pio a casalba: parroco replica e parla di emoglobina

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Presunta lacrimazione statua padre pio a casalba: parroco replica e parla di emoglobina

Da giorni, a Casalba, frazione di Macerata Campania, l’attenzione della comunità si concentra su un evento che sta trasformando il quartiere in una meta di pellegrinaggio. Al centro dell’attenzione c’è una presunta lacrimazione della statua di Padre Pio, circostanza sulla quale la Chiesa mantiene un atteggiamento di massimo riserbo. Nonostante questo, il parroco della chiesa Madonna delle Grazie, don Girolamo Capuano, ha scelto di parlare apertamente a Mattino Cinque, descrivendo quanto osservato e l’interpretazione che ne accompagna l’origine.

presunta lacrimazione della statua di padre pio a casalba

Secondo le dichiarazioni del sacerdote, la statua si presenta come un manufatto in vetro resina e il colore della lacrima sarebbe rossiccio. La descrizione fornita insiste sulla particolarità del fenomeno: il tracciato della lacrima viene indicato come estremamente preciso, tanto da essere definito “perfetto” dal punto di vista della resa visiva, con un riferimento alla difficoltà di riprodurre un simile disegno.

osservazioni del parroco e immagini registrate

Don Girolamo Capuano afferma di aver visionato immagini relative a un periodo di circa un mese, dal primo aprile fino al 30. Nel racconto del parroco, la lacrima sarebbe apparsa il giorno 18. Le registrazioni citate deriverebbero da una telecamera esterna puntata sulla statua, elemento che, nelle intenzioni del sacerdote, rafforzerebbe l’ipotesi di assenza di interventi umani diretti. Il parroco sostiene infatti che la perfetta coerenza del tracciato e la documentazione video sarebbero compatibili con l’assenza di manomissioni: da quanto risulta dalle registrazioni, nessuno si sarebbe avvicinato in modo significativo come suggerito dalla dinamica osservata.

avvicinamenti limitati e verifica ulteriore

Nel dettaglio, viene precisato che dalle registrazioni emergerebbe un solo tipo di contatto: qualcuno avrebbe sfiorato i piedi del santo, senza andare oltre. A conclusione della spiegazione, don Girolamo Capuano introduce la necessità di controlli ulteriori, indicando che la Curia valuterà se nella lacrima siano presenti elementi riconducibili a emoglobina.

interpretazione religiosa: un segno che viene da dio secondo don girolamo capuano

Le parole del parroco collocano il fenomeno in una cornice spirituale. Pur senza configurare un riconoscimento formale da parte della Chiesa, il sacerdote sostiene che non si tratterebbe di un’azione riconducibile all’intervento umano. La posizione espressa è netta: la lacrimazione sarebbe un segno proveniente da Dio. In questo passaggio, don Girolamo Capuano distingue tra l’assenza di un responso ufficiale e l’interpretazione personale e comunitaria del fatto, dichiarando di essere consapevole della possibilità che il “nihil obstat” ecclesiastico possa non arrivare.

fede della comunità e continuità della devozione

Alla prospettiva di un eventuale esito non favorevole rispetto all’eventuale riconoscimento, il parroco associa un elemento di continuità: secondo la sua ricostruzione, la statua sarebbe presente da vent’anni e la fede maturata dalla comunità di Casalba non perderebbe forza. Nel messaggio riportato, il corpo della statua è descritto come un elemento fisico ormai stabilito nel tempo, mentre la dimensione spirituale viene indicata come ancora presente “tra noi”.

eco della vicenda: pellegrinaggi e attenzione da tutta la campania

Nel frattempo, il caso continua ad attirare fedeli e curiosi anche oltre il perimetro locale, con persone provenienti da tutta la Campania. Don Girolamo Capuano mette in evidenza il carattere inatteso dell’attenzione generata dal fenomeno: a suo dire, il flusso di persone non sarebbe rimasto confinato alla dimensione del quartiere, ma avrebbe offerto la possibilità di rivolgersi a un pubblico più ampio, con un messaggio che ha superato i confini della comunità.

mattino cinque e la diffusione del messaggio

Nelle dichiarazioni riportate, il parroco collega la risonanza del caso alla possibilità di parlare a milioni di persone e di avviare un dialogo che, nella sua prospettiva, difficilmente si realizzerebbe con la sola attività pastorale ordinaria. L’idea espressa è che l’impatto mediatico della vicenda abbia creato un’occasione rara per estendere la comunicazione spirituale oltre l’ambito locale.

don girolamo capuano e padre pio

La narrazione del fenomeno coinvolge principalmente figure legate alla comunità e alla devozione. Nello specifico, risultano presenti:

  • don Girolamo Capuano, parroco della chiesa Madonna delle Grazie
  • Padre Pio, a cui è dedicata la statua interessata dal presunto fenomeno
“La Curia poi vedrà se c’è emoglobina dentro quella lacrima”: il parroco di Casalba a Mattino5 per parlare della presunta lacrimazione della statua di Padre Pio
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