Piede egizio e scarpe numero 42: significato e sempio delle sentenze

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Piede egizio e scarpe numero 42: significato e sempio delle sentenze

L’analisi difensiva sul delitto di Garlasco riparte da due punti considerati decisivi: da un lato la scarpa dell’assassino e dall’altro il Dna Y-STR rilevato sotto le unghie di Chiara Poggi. Le consulenze tecniche consegnate alla Procura di Pavia puntano a rimettere in discussione due pilastri della rilettura investigativa maturata negli anni, insistendo su aspetti tecnici che hanno pesato nei percorsi processuali precedenti.

scarpa dell’assassino e camminata: “impossibilità fisica” secondo la difesa

Tra le consulenze depositate rientrano elaborazioni su scarpe, bloodstain pattern analysis, genetica, impronta 33 e medicina legale. Il nodo centrale riguarda la calzatura attribuita all’aggressore e la relativa “camminata” nella villetta, elemento legato a tracce e ricostruzioni che hanno condotto alla condanna definitiva di Alberto Stasi.

la scarpa “con assoluta certezza”: frau con suola margom, taglia 42

Secondo quanto riportato, nelle sentenze dell’appello bis e della Cassazione la scarpa dell’assassino sarebbe stata individuata “con assoluta certezza” come Frau con suola Margom e taglia 42. La difesa di Andrea Sempio dichiara di non contestare l’impostazione tecnica di partenza, utilizzandola come base per sostenere una incompatibilità fisica tra la calzatura e il piede dell’indagato.

piede “egizio” e misure: spazio interno ritenuto insufficiente

Il ragionamento viene collegato ai rilievi antropometrici sull’indagato effettuati il 24 ottobre 2025. Le scansioni tridimensionali descrivono un piede lungo circa 27,2 centimetri e soprattutto molto largo, con larghezza tra 11,5 e 12 centimetri sotto carico. La conformazione viene definita “egizia”, con alluce dominante e pianta ampia.

Secondo la consulenza, l’impronta rilevata sulla scena del crimine avrebbe circa 9,5 centimetri come misura esterna della suola e non corrisponderebbe allo spazio reale disponibile all’interno della scarpa. La relazione entra poi nei dettagli costruttivi: soletta di montaggio, guardolo salva mastice, spessori della tomaia, della fodera e dei rinforzi laterali ridurrebbero la capacità interna.

conclusione “netta”: incompatibilità anche a parità di lunghezza

La consulenza sostiene che lo spazio effettivamente disponibile oscillerebbe tra 8,2 e 9,2 centimetri. La difesa afferma che tale margine sarebbe troppo ridotto per accogliere il piede di Sempio, ritenuto superiore di oltre due centimetri rispetto al limite calcolato. Ne deriva una conclusione indicata come “netta”: anche ammettendo compatibilità nella lunghezza, il piede dell’indagato non potrebbe entrare nella scarpa attribuita all’assassino, quindi non potrebbe aver lasciato quelle impronte.

impronte a pallini e ricostruzione della “camminata”

Il tema delle impronte ematiche attraversa i passaggi processuali richiamati nelle consulenze. Le prime sentenze assolutorie avrebbero ricostruito il percorso dell’omicida attraverso tracce lasciate nella villetta in via Pascoli, lungo corridoio, cucina, saletta tv e bagno. Nel bagno, le tracce sul tappetino davanti al lavandino vennero interpretate come una possibile sosta per lavarsi.

modello attribuito e mancata corrispondenza con scarpe sequestrate

Le impronte vennero collegate a un unico modello con suola a piccoli tasselli ovali o circolari. Nessuna delle scarpe sequestrate al fidanzato della vittima presenterebbe invece quella conformazione: le Lacoste bronzo indicate da Andrea Sempio al momento del ritrovamento del corpo avrebbero una suola diversa, descritta come a lisca di pesce.

dal giudizio di plausibilità alle simulazioni: probabilità calcolata

Nel primo processo il giudice Stefano Vitelli ritenne plausibile il racconto dello “Stasi scopritore”, con l’ipotesi che il giovane potesse aver solo lambito la grande pozza davanti alla porta a libro senza calpestarla pienamente. La ricostruzione cambierebbe nel processo di appello bis: nuove simulazioni sulla camminata di Stasi dentro la villetta condurrebbero i periti nominati dalla Corte a stabilire che compiere quel tragitto senza lasciare tracce sarebbe stato caratterizzato da probabilità definita infinitesimale, pari allo 0,0002%.

analisi fotogrammetriche: identificazione “con assoluta certezza” della Frau

In quel contesto, grazie alle nuove analisi fotogrammetriche, la scarpa dell’assassino venne indicata “con assoluta certezza” come Frau modello 27U1 con suola Margom taglia 42. La difesa di Sempio utilizza la stessa certezza tecnica per sostenere che, sul piano fisico, il piede dell’indagato non sarebbe compatibile con la scarpa dell’omicida.

ris di cagliari e bloodstain: contestazione sulle tracce ematiche davanti alla cantina

Un ulteriore fronte è rappresentato dalle nuove analisi del Ris di Cagliari relative ai pattern ematici davanti alla cantina. I carabinieri richiamano che le impronte definite “a V” non sarebbero utili per attribuzioni comparative certe e che non si potrebbe escludere una formazione dinamica delle tracce, riconducibile a wipe o swipe dovuti a trascinamento o contatto con superfici sporche di sangue.

tensione con le risultanze processuali consolidate

Secondo la difesa, la descrizione di tali elementi come dubbi o privi di reale capacità identificativa creerebbe una tensione con le risultanze considerate consolidate negli anni. Il richiamo è rivolto al fatto che, durante i processi e nel contradditorio, periti terzi avrebbero individuato una scarpa taglia 42 attribuita all’assassino con “assoluta certezza”, mentre oggi i nuovi pattern sarebbero trattati in modo diverso.

dna Y-STR sotto le unghie: “tecnicamente debole” e non attribuibile con certezza

Le consulenze affrontano anche il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi. La difesa mira a depotenziare un elemento considerato sensibile nella nuova indagine, richiamando le conclusioni espresse da una perita nominata dalla giudice per le indagini preliminari.

assenza di certezza: profilo misto, parziale e incompleto

Viene indicato che, pur essendo presente compatibilità con la linea parentale maschile di Andrea Sempio, non emergerebbe una certezza di attribuzione. La perizia precedente avrebbe osservato un profilo misto, parziale e incompleto, condizionando il valore del dato.

marina baldi: y-str non individualizzante e profili multipli

Nella relazione firmata dalla genetista Marina Baldi, il rinvenimento di componenti Y-STR definite “asseritamente compatibili” con Andrea Sempio non sarebbe considerabile prova di un contatto aggressivo diretto con la vittima. Il dato viene descritto come “tecnicamente debole” perché derivante da profili misti, incompleti e non consolidati.

La consulenza mette in evidenza che il DNA Y-STR, a differenza di un profilo autosomico completo, non avrebbe un valore individualizzante sufficiente e richiederebbe una cautela ancora maggiore in presenza di contributi multipli.

ulteriore profilo maschile y non attribuito su un altro dito

La relazione sottolinea anche la presenza di un ulteriore profilo maschile Y non attribuito su un altro dito della vittima. Secondo la consulenza, ciò mostrerebbe come il materiale subungueale non sia geneticamente univoco e non consenta di isolare soltanto la componente descritta come “compatibile” con Sempio ignorando gli altri contributi maschili presenti.

nessuna prova di aggressione: limiti attribuiti al dna subungueale

Le consulenze richiamano diversi studi scientifici internazionali, citando ricerche di Damour, Yilksel e Gill nel caso di Birgitte Tengs. L’impostazione difensiva è che il materiale subungueale possa contenere Dna misto e che il valore di un risultato genetico non possa essere trasformato automaticamente in prova di un contatto aggressivo diretto.

personaggi menzionati:

  • Andrea Sempio
  • Chiara Poggi
  • Alberto Stasi
  • Stefano Vitelli
  • Marina Baldi
  • Damour
  • Yilksel
  • Gill
  • Birgitte Tengs
Garlasco – Il piede “egizio” di Andrea Sempio, il profilo ignoto sulle unghie di Chiara Poggi. La difesa dell’indagato respinge le accuse: “Nessuna prova dell’aggressione”
Categorie: Cronaca

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