Pensioni, manovra e salario giusto cosa dice la ministra calderone

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Pensioni, manovra e salario giusto cosa dice la ministra calderone

Al Festival del Lavoro, a Roma, la ministra Marina Calderone ha affrontato il tema delle misure sul lavoro e delle possibili evoluzioni nella prossima manovra, soffermandosi anche su pensioni, salario giusto e emendamenti collegati al decreto.

ministra marina calderone e possibile intervento sulle pensioni nella manovra

La ministra ha indicato che al momento risulta ancora presto per parlare nel dettaglio del cosiddetto fascicolo di bilancio e dei margini disponibili. Nel corso del confronto ha spiegato che tutti i ministeri stanno svolgendo le proprie valutazioni, rendendo necessario attendere per comprendere i margini di manovra e, soprattutto, le cifre effettive della manovra.

continuità di interventi sul lavoro e riferimento ai provvedimenti già approvati

Dal punto di vista del Ministero del Lavoro, Calderone ha sottolineato la volontà di dare continuità a quanto già deciso con la legge di bilancio 2026 e con il decreto 62. La ministra ha presentato questi passaggi come coerenti e in continuità con la cornice finanziaria definita all’inizio dell’anno.

rinnovo dei contratti collettivi e investimento sulle retribuzioni

Calderone ha ricordato che il governo ha investito sul rinnovo dei contratti collettivi tramite l’individuazione di una aliquota omnicomprensiva di imposta. La ministra ha collegato l’intervento alla necessità di mantenere attenzione costante per sostenere la stagione dei rinnovi, indicando che il lavoro sulle retribuzioni e sulla contrattazione collettiva continua a essere un punto centrale.

salario giusto: emendamenti in parlamento e finalità della norma

La ministra ha definito “salario giusto” un provvedimento importante, precisando che gli emendamenti sono attualmente in fase di valutazione. Intervenendo sugli sviluppi in Parlamento relativi al decreto, ha spiegato che gli emendamenti sono circa 500 e che sono tutti in esame, con un lavoro in corso per verificarne l’impatto.

valutazione degli emendamenti e assetto complessivo della disciplina

Calderone ha evidenziato che l’intervento già realizzato risulta significativo e molto importante. Successivamente, la valutazione degli emendamenti avviene tenendo conto dell’assetto complessivo della norma, così da mantenere coerenza e funzionalità del testo.

ancorare gli incentivi pubblici al salario giusto come segnale di coerenza

La ministra ha aggiunto che il decreto 62 ha già offerto risposte rilevanti sul piano della scelta relativa al riferimento al salario giusto come strumento per garantire retribuzioni capaci di valorizzare gli elementi della contrattazione collettiva. Ha inoltre richiamato la scelta di ancorare al salario giusto gli incentivi pubblici, descrivendola come un segnale di coerenza rispetto al percorso intrapreso dal governo.

posizione sul salario minimo e centralità della contrattazione collettiva

Nel delineare l’impostazione complessiva della strategia, Calderone ha ribadito che il salario minimo non viene considerato una risposta adeguata. La motivazione indicata è legata alla centralità della contrattazione collettiva e, in particolare, alla necessità di una contrattazione collettiva di qualità.

Personaggi citati:

  • Marina Calderone
  • Giorgia Meloni
Categorie: PoliticaEconomia

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