Pellizzari ha vomitato dopo il traguardo: cosa è successo al Giro d Italia e il comunicato
La nona tappa del Giro d’Italia riscrive gli equilibri in salita e mette al centro Giulio Pellizzari. Arrivo a Corno alle Scale e successo di Jonas Vingegaard con la sua 50ª vittoria da professionista, ma per il corridore marchigiano la giornata diventa soprattutto un test duro sulle condizioni fisiche. Il traguardo passa in un contesto difficile, con Pellizzari visibilmente provato anche dopo l’arrivo, fino a un episodio di vomito poco dopo aver tagliato la linea.
giulio pellizzari e la nona tappa: distacchi in salita e fase di difficoltà
Nel giorno in cui la seconda grande tappa appenninica avrebbe potuto offrire indicazioni decisive, Pellizzari non riesce a replicare la forma attesa. Lo scalatore della Red Bull-BORA-Hansgrohe perde contatto quando il ritmo cresce nel tratto finale: la situazione si complica in modo progressivo già all’aumento dell’andatura sulla salita conclusiva. La cesura decisiva arriva poi a circa quattro chilometri dall’arrivo, quando il corridore cede definitivamente mentre Felix Gall e Vingegaard si giocano la frazione.
Il 22enne chiude comunque la tappa con l’obiettivo di limitare i danni, facendo registrare un distacco di 1’28” dal danese. Il tempo raccolto pesa su due fronti: classifica generale e prospettive di risultato. Pellizzari, che puntava al podio finale a Roma, scivola in nona posizione.
classifica generale e distacchi: peggioramento immediato delle ambizioni
La perdita di aderenza in salita si riflette nella graduatoria. Pellizzari si trova a 2’51” da Afonso Eulalio, attualmente maglia rosa, e a 5’15” dalla leadership di classifica. Il margine accumulato rende più complesso l’avvicinamento agli obiettivi di alta classifica, a prescindere dall’andamento delle prossime frazioni.
problemi di salute dopo il traguardo: allarme nel paddock
Oltre al risultato sportivo, l’elemento determinante riguarda lo stato di salute. Dopo l’arrivo, Pellizzari viene colpito da un malessere immediato: l’episodio di vomito si verifica poco dopo il traguardo e fa scattare l’allarme nel paddock del Giro.
Resta aperto il quadro relativo alla causa. L’ipotesi più temuta si lega alla possibilità di un virus influenzale, scenario che avrebbe impatto diretto sul rendimento. In alternativa, potrebbe trattarsi di problemi digestivi o di qualcosa che non sia stato assimilato correttamente durante la tappa.
comunicazione della squadra: problemi di stomaco e messaggi social
La Red Bull-BORA-Hansgrohe interviene con un’indicazione chiara tramite comunicazione ufficiale, parlando di problemi di stomaco. Anche dai canali social della squadra arrivano conferme sulla condizione del corridore, con un messaggio che sottolinea l’impegno nonostante le difficoltà: una giornata difficile, ma una grande battaglia, con la gestione dei problemi di stomaco e la capacità di arrivare fino al traguardo limitando le perdite.
La squadra descrive quindi una situazione di sofferenza fisica durante la frazione, con segnali che, secondo quanto emerge, erano presenti già in parte nella tappa precedente dei Muri marchigiani.
giorno di riposo e cronometro: il recupero diventa decisivo
Ora il calendario assume un ruolo centrale per capire l’evoluzione delle condizioni. Il giorno di riposo diventa fondamentale per valutare se Pellizzari riesca a recuperare energie e condizione in tempo per la cronometro pianeggiante prevista martedì. Questo passaggio viene indicato come uno snodo rilevante del Giro d’Italia, in grado di incidere in modo concreto sulla classifica.
Jonas Vingegaard; Giulio Pellizzari; Felix Gall; Afonso Eulalio
