Onde di calore e picchi record: ecco il ribaltone meteo, dove cambia e

• Pubblicato il • 4 min
Onde di calore e picchi record: ecco il ribaltone meteo, dove cambia e

L’atmosfera sta cambiando passo rapidamente: dopo un maggio che ha mantenuto temperature fresche, le successive giornate puntano decisamente verso un ribaltone meteo con un’estate anticipata. Le previsioni indicano un’evoluzione marcata, con ondate di calore in arrivo soprattutto sul Centro-Nord, mentre al Sud restano possibili ancora fasi più instabili, tra passaggi temporaleschi e variabilità. I dettagli delle previsioni delineano una traiettoria chiara: massime in crescita costante e valori che, nel giro di pochi giorni, possono risultare nettamente sopra le medie stagionali.

ondata di calore 2026: quando arriva e cosa indicano i modelli

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile dell’area di media presso iLMeteo.it, conferma che i modelli meteorologici mostrano l’arrivo della prima, vera ondata di calore del 2026. Il periodo indicato è quello compreso tra il 24 e il 27 maggio, con condizioni destinate a consolidarsi progressivamente.

efi e anomalia climatica: l’indice di previsione estrema

Per misurare la portata dell’evento, vengono richiamati i modelli meteo-climatici di ECMWF e l’EFI (Extreme Forecast Index), un indicatore che varia da 0 a 1. Questo strumento consente di valutare quanto la situazione prevista risulti anomale rispetto al clima tipico del periodo.

Nei prossimi giorni, i valori dell’EFI sono previsti oltre 0,8 su una scala massima di 1, non solo sul Nord Italia, ma anche su Penisola Iberica, Francia, Inghilterra, Benelux e Germania. In pratica, su queste aree si configurerebbe un evento raro per il periodo, con un segnale statistico di temperature destinate a collocarsi ben oltre le normali medie climatologiche.

aumento delle massime: +6-7 gradi sulle medie

Il quadro complessivo prevede un periodo con aumento sensibile e costante delle massime. Il caldo si concentrerà in modo particolare sulle regioni centro-settentrionali, con valori stimati nettamente sopra le medie stagionali, almeno di 6-7 gradi. Il picco della prima ondata è indicato per mercoledì 27 maggio, quando le temperature possono raggiungere e superare soglie significative.

picco previsto: 35° in pianura padana

Il massimo dell’ondata di calore è atteso mercoledì 27 maggio con 35°C in Pianura Padana, in particolare nel triangolo che coinvolge Emilia, Lombardia orientale e Veneto occidentale. Valori dell’ordine di 32-34°C sono indicati con facilità su buona parte del Centro-Nord, configurando temperature tipiche di luglio e non di maggio.

centro-nord nel mirino, sud con instabilità residua

L’anticipo estivo non coinvolgerà in modo uniforme tutte le aree. Sul Sud e sul versante adriatico la stabilità non riesce a imporsi in maniera totale: l’analisi evidenzia l’influenza di una circolazione ciclonica posizionata attualmente sui Balcani.

Questo assetto favorirà l’afflusso di aria leggermente più fresca e instabile in quota, mantenendo attivo il rischio di locali temporali su alcuni settori della dorsale appenninica. Di conseguenza, mentre il Centro-Nord tende a vivere la fase più calda e stabile, il meridione resta esposto agli ultimi residui di instabilità tipici della stagione primaverile.

previsioni nel dettaglio: sabato 23, domenica 24 e lunedì 25 maggio

sabato 23 maggio

Al Nord: sole, con caldo in aumento.

Al Centro: sole e caldo anche estivo.

Al Sud: soleggiato, con un po’ di vento, e alcuni temporali sulla Calabria.

domenica 24 maggio

Al Nord: sole e caldo estivo.

Al Centro: sole e caldo estivo.

Al Sud: condizioni soleggiate, con alcuni temporali su Calabria e Sicilia, più probabili sull’isola.

lunedì 25 maggio

Al Nord: sole e caldo estivo.

Al Centro: sole e caldo.

Al Sud: soleggiato, con alcuni temporali su Calabria e Sicilia.

tendenza: anticiclone africano e nuovo aumento termico

La tendenza indica l’affermazione di un anticiclone africano con caldo in ulteriore aumento fino a 33-35°C nella parte centrale della prossima settimana. È previsto anche un successivo probabile aumento dell’instabilità, soprattutto sulle aree appenniniche, in coerenza con la presenza di fattori che possono riattivare fenomeni locali.

personaggi citati nelle previsioni

  • Lorenzo Tedici
Categorie: Salute

Per te