Modena, blocca il pirata rischiando di essere accoltellato: cosa è successo
Un gesto immediato di soccorso si è trasformato in un intervento decisivo sul campo, durante un episodio che ha coinvolto una folla a Modena e ha lasciato diverse persone ferite. Luca Signorelli, tra i primi a intervenire, ha raccontato come l’aiuto a una donna gravemente colpita alle gambe sia stato seguito dalla corsa per fermare il conducente dell’auto pirata, poi identificato e condotto in Questura per l’interrogatorio.
auto contro folla a modena: 7 feriti e 4 gravi
Secondo la ricostruzione fornita, un’auto si è lanciata contro la folla a Modena, causando 7 persone ferite, tra cui 4 in maniera grave. Tra i testimoni e i primi soccorritori è comparso Luca Signorelli, che ha riferito di aver preso parte alle fasi immediate dell’emergenza e di essere riuscito a bloccare l’uomo alla guida mentre cercava di fuggire a piedi.
luca sonorelli: inseguimento dopo il soccorso
Signorelli ha spiegato che, mentre tentava di prestare aiuto a una donna rimasta gravemente ferita, il conducente dell’auto avrebbe iniziato a scappare. La dinamica descritta mette in evidenza il passaggio rapido dalla cura del ferito all’azione per impedire la fuga.
“Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate – ha riferito ai cronisti, con la testa ancora grondante di sangue – lui scappa. Quindi l’ho inseguito. Nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una fila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano”, ha aggiunto, riportando anche che avrebbe pronunciato frasi difficili da attribuire con chiarezza, indicando che non sarebbe risultato italiano.
braccando il responsabile: rischio di coltellate e colluttazione
Secondo il racconto, il conducente, una volta ripreso il contatto, avrebbe mostrato un’arma e si sarebbe aperta una colluttazione. Signorelli ha riferito di aver rischiato di essere colpito e di aver ricevuto ferite nel confronto con l’uomo.
due fendenti: uno al cuore e uno alla testa
Durante lo scontro, Signorelli ha dichiarato di aver subito due fendenti: “uno al cuore e l’altro alla testa”. Nel proseguire la ricostruzione, ha indicato che uno dei colpi sarebbe riuscito a evitarlo, mentre un altro l’avrebbe colpito.
blocco del polso e neutralizzazione
Il racconto descrive anche l’azione successiva alla prima fase di aggressione: Signorelli ha riferito di aver bloccato il polso e poi di aver contribuito alla neutralizzazione dell’uomo. Il confronto sarebbe proseguito con l’aiuto di altri passanti, fino a quando il conducente non è stato fermato.
conducente fermato e portato in questura per interrogatorio
Il responsabile, una volta intercettato, sarebbe stato poi portato in Questura per essere interrogato. Nel racconto viene anche indicato che il conducente sarebbe stato identificato come un uomo di 31 anni.
persone coinvolte nel racconto
- Luca Signorelli
- Conducente dell’auto pirata (uomo di 31 anni)
- 4-5 passanti che hanno raggiunto Signorelli durante l’inseguimento
