Meloni e Rubio, un’ora e mezza a Palazzo Chigi per ricucire e rilanciare i rapporti
Un incontro segnato da stretti contatti diplomatici, scambi formali e un confronto riservato di lungo respiro ha riunito a Palazzo Chigi la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il segretario di Stato USA, Marco Rubio. Dopo un colloquio durato circa un’ora e mezza, più del previsto, i due hanno affrontato dossier di politica estera con particolare attenzione a Stretto di Hormuz e Libano, all’interno di una visita descritta come occasione per rilanciare il dialogo tra alleati.
faccia a faccia Palazzo Chigi tra Meloni e Rubio
La giornata si è aperta con gesti di cortesia e momenti istituzionali: strette di mano, foto di rito e un breve scambio informale durante un colloquio davanti a un caffè espresso italiano e alcuni biscotti da tè. Le fonti di governo hanno qualificato la visita come un momento di cortesia utile alla premier per provare a ricucire i rapporti con l’alleato statunitense.
Il confronto in sede riservata si è protratto oltre un’ora e mezza, con un passaggio in Sala dei Galeoni caratterizzato da un saluto cordiale e dall’esposizione alle telecamere. Prima delle richieste dell’informazione visiva, Meloni ha rivolto a Rubio una domanda di apertura, chiedendo: “Come stai?”, accompagnata dai momenti di formalizzazione davanti ai giornalisti e ai fotografi.
agenda estera: Hormuz e Libano al centro del colloquio
Il faccia a faccia ha previsto la discussione dei principali dossier di politica estera, con focus specifico su crisi nello Stretto di Hormuz e situazione in Libano. Nel resoconto successivo, la discussione viene inquadrata come un passaggio ampio che ha toccato anche altri temi di interesse comune.
Nella sintesi delle questioni affrontate, Meloni ha riportato che l’incontro ha coperto i rapporti bilaterali tra Italia e Stati Uniti e le questioni internazionali più rilevanti, includendo la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, la stabilizzazione della Libia e il processo di pace in Libano e in Ucraina.
ritiro truppe dagli Stati Uniti dall’Italia: cosa è stato detto
Nel corso della conferenza stampa al termine degli incontri a Roma, Rubio ha dichiarato che non è stato discusso il tema del ritiro delle truppe statunitensi dall’Italia con la prima ministra. Ha poi precisato la posizione secondo cui è un forte sostenitore della Nato, affermando che alcuni Paesi europei, tra cui la Spagna, avrebbero negato l’uso di basi per un’emergenza molto importante, con conseguenze che, secondo il segretario di Stato, avrebbero creato pericoli inutili per gli Stati Uniti impegnati nell’offensiva contro l’Iran.
Alla domanda dei cronisti sull’eventuale ritiro, Rubio ha indicato che l’ultima parola spetta al presidente USA, ricordando che “è il presidente in fin dei conti che deve decidere”. Secondo quanto riportato, il team può presentare opzioni, ma la decisione finale compete a Trump.
nota del dipartimento di Stato: partenariato e coordinamento transatlantico
Una nota diffusa dal Dipartimento di stato americano ha descritto la visita come funzionale a rafforzare il duraturo partenariato strategico tra Stati Uniti e Italia. Nel documento si evidenzia che Rubio ha ribadito l’impegno per mantenere uno stretto coordinamento sulle priorità condivise e per assicurare che le nazioni occidentali proteggano i propri interessi economici.
Durante il colloquio, inoltre, sarebbero state discusse le sfide alla sicurezza regionale, con riferimento a Medio Oriente e Ucraina, oltre all’importanza di una continua collaborazione transatlantica per affrontare minacce globali.
tono dell’incontro: “ampio e costruttivo”
Meloni ha definito il confronto “ampio e costruttivo”. A quanto comunicato, le questioni trattate hanno incluso l’articolazione dei rapporti bilaterali e gli snodi internazionali legati alla sicurezza e ai processi di stabilizzazione, con particolare riferimento a Medio Oriente e alle dinamiche legate alla navigazione nello Stretto di Hormuz.
La comunicazione conclusiva ha posto l’accento su un dialogo franco tra alleati, con la convergenza sull’idea che l’unità dell’Occidente rappresenti un elemento di valore. L’impostazione riportata richiama la necessità di conciliazione, mantenendo insieme la tutela degli interessi nazionali e la comune volontà di restare uniti.
figure coinvolte nell’incontro
- Giorgia Meloni, presidente del Consiglio
- Marco Rubio, segretario di Stato USA
- Donald Trump, citato in relazione alle decisioni sul ritiro
- Papa Leone XIV, indicato come riferimento al colloquio antecedente a Vaticano