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Un riconoscimento solenne al lavoro degli infermieri e una netta condanna verso chi, anche dopo molti anni, prova a ridurre la portata del Covid a qualcosa di marginale: in occasione del centenario della Giornata Internazionale dell’Infermiere, Sergio Mattarella ha scelto parole dirette per celebrare medici e infermieri e per richiamare l’attenzione sul peso di sofferenze e sacrifici affrontati durante la pandemia.
centenario della giornata internazionale dell’infermiere: elogio ai sanitari
Nel suo intervento, il presidente della Repubblica ha espresso un omaggio ai sanitari partendo dal valore dell’etica che ha animato la figura di Florence Nightingale. L’elemento centrale ricordato da Mattarella è la continuità tra quella forte etica personale, radicata nella cristiana solidarietà, e le azioni concrete compiute nei momenti storici più critici, prima ancora che si manifestassero le grandi epidemie.
etica e diritto internazionale umanitario
Mattarella ha richiamato anche l’innesco legato alla creazione di un diritto internazionale umanitario durante i conflitti, definendolo un passaggio prezioso e sostenendo che oggi meriterebbe un’attenzione diversa e più allineata alle esigenze del presente.
gesti eroici e condizioni sanitarie sotto attacco
Accanto al riferimento storico, l’intervento ha inserito una dimensione attuale: i gesti eroici dei colleghi impegnati a Gaza, dove un sistema sanitario già fragile sarebbe stato demolito e distrutto, come avvenuto anche in altre realtà richiamate dal discorso.
pandemia da covid: rifiuto della minimizzazione
Il presidente della Repubblica ha poi concentrato una parte significativa del messaggio sul contributo fornito durante la pandemia da Covid. Ha sottolineato la dedizione e il ruolo decisivo dei sanitari in una emergenza drammatica e lunga.
memoria delle vittime e rischio di cancellare il sacrificio
Mattarella ha ricordato che la pandemia è stata vissuta con sacrifici immani e diverse vittime. Ha evidenziato il timore che qualcuno, dimenticando i tanti morti, vorrebbe derubricare quei giorni a poco più di una “leggera influenza”.
sofferenze di medici e infermieri
Nel richiamo finale, il presidente della Repubblica ha messo in evidenza il rischio di dimenticare gli sforzi eroici e le sofferenze di medici e infermieri, insieme a tutto il personale sanitario. L’accento è stato posto sulla necessità di non perdere la memoria collettiva di quanto accaduto.
gratitudine della repubblica e riconoscimento del lavoro quotidiano
In chiusura, Mattarella ha ribadito la gratitudine della Repubblica per ciò che i sanitari hanno fatto. È stato richiamato anche il lavoro quotidiano che non si limita ai trattamenti terapeutici, ma che infonde fiducia e sostiene valori fondamentali come umanità e solidarietà, presentate come elementi preziosi accanto alle cure.
personalità citate
- Sergio Mattarella
- Florence Nightingale