Laboratorio transizione al gazometro: nuove competenze e innovazione granata road
Nel cuore di Roma, dove la storia industriale si intreccia con la transizione energetica, prende forma Road, un distretto di innovazione nato nel Gazometro. Il luogo è carico di memoria: nei primi del Novecento si sviluppò qui il primo impianto a gas alimentato a carbone. A tre anni dall’avvio dell’iniziativa, il distretto legato al programma Rome Advanced District ha presentato i risultati del primo triennio e le direttrici strategiche per il periodo 2026–2029, rafforzando il collegamento tra competenze, mobilità e sostenibilità.
road e rome advanced district: competenza, mobilità e sostenibilità nel gazometro
Il Gazometro di Roma rappresenta un riferimento simbolico e produttivo per Road. Il presidente Claudio Granata ha richiamato il valore dell’area sottolineando la continuità tra passato e futuro: dopo decenni, il distretto torna nello stesso punto per ripartire dalla transizione e dalla trasformazione energetica con le imprese che compongono la rete. Road opera come rete di collaborazione tra aziende e ricerca, con un perimetro di attività che mira a trasformare conoscenza e sperimentazione in capacità operative.
road 2026–2029: risultati del primo triennio e prospettive strategiche
Nel corso del terzo anniversario di Rome Advanced District, l’attenzione si è concentrata su quanto realizzato nei primi tre anni e sulle traiettorie future. Granata ha spiegato che la fase iniziale ha privilegiato lo sviluppo di competenze e la realizzazione di progetti pilota. La costruzione di esperienze ha riguardato più ambiti, con un impianto progettuale orientato a conoscenze spendibili e trasferibili.
sviluppo di competenze e progetti pilota: ambiente, sicurezza, infrastrutture, mobilità
Il lavoro del distretto si è concentrato soprattutto su ambiente, sicurezza, infrastrutture e mobilità. Tra i filoni principali è stata indicata la mobilità autonoma, descritta come uno dei laboratori più avanzati su cui Road sta lavorando.
modello operativo pragmatico: dalla mappatura delle competenze all’evoluzione dei profili
Granata ha illustrato anche il modello operativo adottato dal distretto, definendolo molto operativo e paragonandolo a un approccio tipico di un’impresa. Questo metodo ha incluso un lavoro strutturato sulle competenze, che ha portato alla mappatura di circa 1.000 profili professionali. La ricostruzione delle figure e dei relativi ambiti consente di orientare progettualità e formazione lungo traiettorie coerenti con i bisogni della transizione.
figure ibride e nuove discipline: ingegnere-filosofo tra tecnica e impatto sociale
Secondo quanto indicato dal presidente, l’evoluzione delle attività e delle competenze renderà sempre più rilevanti figure ibride. Nel tempo tornerebbero centrali discipline come biologia, fisica, ingegneria, accanto ad ambiti come filosofia e socialità. Il presidente ha evocato la possibilità di ruoli come l’ingegnere-filosofo, capace di unire competenze tecniche e impatto sociale.
rete di imprese di road: aziende coinvolte in Rome Advanced District
Rome Advanced District è presentato come una rete di imprese composta da soggetti con ruoli diversi nel percorso di innovazione e trasformazione energetica, attivi nella costruzione di competenze e progetti sperimentali. Tra i membri indicati nel contesto della presentazione del distretto, figurano anche realtà operanti lungo la filiera dell’energia, dei trasporti e dell’innovazione tecnologica.
Imprese della rete Road (Rome Advanced District):
- Eni
- Acea
- Autostrade per l’Italia
- Bridgestone
- Cisco
- eFm
- Gruppo Fs
- Nextchem