Inflazione al 2,7% ad aprile carrello della spesa a +2,3%
I dati definitivi Istat indicano che ad aprile l’inflazione ha colpito gli italiani con un aumento legato alla cornice internazionale: la guerra in Iran, innescata da Usa e Israele, e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz hanno alimentato pressioni sui prezzi. Il quadro mostra un’accelerazione sia sul fronte mensile sia su quello tendenziale, con numeri che superano le dinamiche già osservate nei mesi precedenti e che richiedono particolare attenzione.
inflazione istat ad aprile: stangata mensile e crescita annua
Ad aprile l’inflazione sale dell’1,1% su base mensile e del 2,7% su base annua, contro l’1,7% di marzo. Il valore è lievemente inferiore alla stima preliminare diffusa a fine aprile (2,8%), ma resta un segnale considerato preoccupante.
Il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, commentando i dati Istat sottolinea un “rialzo choc” collegato alla traiettoria dell’indice: l’aumento mensile dell’1,1% è indicato come il più alto dal ottobre 2022 per via della guerra in Ucraina, mentre il trend complessivo è descritto come un record non registrato dal settembre 2023.
quali voci spingono i prezzi: energetici e alimentari non lavorati
Secondo l’istituto di statistica, la salita è sostenuta soprattutto da due aree:
- energetici: da -2,1% a +9,2%
- alimentari non lavorati: da +4,7% a +5,9%
Nel dettaglio del carrello, i beni per alimentari, cura della casa e cura della persona registrano un aumento a +2,3%, rispetto a +2,2% di marzo. Inoltre, i prodotti ad alta frequenza d’acquisto rincarano del 4,2%, in crescita rispetto al +3,1% precedente.
costo della vita per le famiglie: stime legate al 2,7%
Massimiliano Dona collega la dinamica inflattiva al budget familiare: con un’inflazione tendenziale al 2,7%, per una coppia con due figli si osserva un incremento complessivo del costo della vita pari a 1.024 euro su base annua. Nel riparto indicato, la componente legata ai Prodotti alimentari e bevande analcoliche risulta pari a 269 euro, mentre il valore relativo al carrello della spesa è di 286 euro.
Per una coppia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua totale ammonta a 940 euro, con 236 euro per cibo e bevande e 252 euro per il carrello. In media, per una famiglia viene indicata una sberla di 731 euro, di cui 185 euro per mangiare e bere.
Nel frattempo, il Fondo monetario internazionale ha stimato un impatto pari a 450 euro nello scenario base e 2.270 euro in quello grave.
tendenziale e “inflazione di fondo”: cosa rallenta e cosa accelera
Nel confronto anno su anno, l’incremento riflette in modo particolare la crescita degli energetici non regolamentati (da -2% a +9,6%), dei energetici regolamentati (da -1,6% a +5,3%) e degli alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%).
Allo stesso tempo, vengono segnalati rallentamenti per:
- prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,6%)
- prezzi relativi ai trasporti (da +2,2% a +0,6%)
L’inflazione di fondo, al netto di energetici e alimentari freschi, evidenzia un rallentamento (da +1,9% a +1,6%). Analogamente, anche quella calcolata al netto dei soli beni energetici scende da +2,1% a +1,9%.
variazione mensile: energetici non regolamentati, alimentari e servizi trainano
Anche guardando al confronto mensile, la dinamica dell’indice generale è principalmente influenzata da:
- energetici non regolamentati (+5,4%)
- alimentari non lavorati (+2%)
- servizi relativi ai trasporti (+1,7%)
- servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4%)
Gli effetti risultano solo parzialmente compensati dalla diminuzione dei prezzi degli energetici regolamentati (-0,3%).
indici Istat e Ipca: valori aggiornati e stime a confronto
L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Ipca) mostra una variazione di +1,6% su base mensile, collegata alla fine dei saldi stagionali, mentre su base annua indica +2,8% (da +1,6% del mese precedente). La stima preliminare era +2,9%.
L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (Foi), al netto dei tabacchi, registra una variazione congiunturale pari a +1,0% e una tendenziale di +2,6%.
personalità citate
- Massimiliano Dona
