Il tesoro usa iran dovrà chiudere i pozzi la prossima settimana strategia di teheran contro il tank top

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Il tesoro usa iran dovrà chiudere i pozzi la prossima settimana strategia di teheran contro il tank top

Teheran sta lavorando con pazienza per sottrarsi alla possibile trappola americana legata al blocco nello stretto di Hormuz. Il rischio temuto è il cosiddetto “Tank Top”, una condizione in cui i serbatoi petroliferi raggiungono la capacità massima e rendono necessario interrompere l’estrazione. Una chiusura forzata dei pozzi, oltre a essere costosa e rischiosa, potrebbe arrecare danni permanenti ai giacimenti, alterando in modo duraturo la capacità produttiva.

strategia iraniana contro il blocco di hormuz e il rischio “tank top”

Washington punta a infliggere un colpo diretto all’Iran tramite la pressione sul circuito del petrolio. In tale contesto, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato che la settimana successiva l’Iran potrebbe essere costretto a chiudere i pozzi. Pur essendo stata presentata come possibile conseguenza, questa interpretazione non raccoglie piena convergenza tra gli analisti.

Teheran, invece, appare intenzionata a evitare il vicolo cieco ricorrendo a una combinazione di misure economiche e operative. La strategia finora sarebbe risultata sostenuta da passaggi concreti, tra cui la capacità di mantenere flussi e risorse disponibili anche sotto assedio navale.

superpetroliera huge iraniana: rotta, assedio navale e benefici economici

Un caso considerato indicativo è il passaggio della superpetroliera Huge iraniana. La nave avrebbe compiuto il percorso riuscendo a sfuggire al blocco della marina statunitense nello stretto di Hormuz, arrivando poi in navigazione verso i clienti dell’Estremo Oriente.

risultati ottenuti dalla missione della superpetroliera

Il viaggio della Huge iraniana viene collegato a tre effetti principali:

  • aver dimostrato che il muro navale statunitense non sarebbe impenetrabile;
  • aver assicurato nuova linfa finanziaria grazie alla vendita di 1,9 milioni di barili di greggio, con un valore stimato di 200 milioni di dollari;
  • aver contribuito a liberare spazio dagli stoccaggi, riducendo la pressione verso il limite fisico dei serbatoi.

taglio controllato della produzione e riattivazione rapida dei pozzi

La pressione esterna, secondo l’impostazione attribuita a Washington, sarebbe basata sull’ipotesi di un collasso del sistema iraniano. Teheran avrebbe risposto con un intervento industriale mirato: un taglio drastico ma controllato

Il Tesoro Usa: “L’Iran dovrà chiudere i pozzi la prossima settimana”. La strategia di Teheran per evitare il temuto ‘Tank Top’

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