Fine vita il 3 giugno in aula al senato senza accordo si voterà il testo pd

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Fine vita il 3 giugno in aula al senato senza accordo si voterà il testo pd

Il 3 giugno l’Aula del Senato avvierà la discussione sulla proposta di legge sul fine vita, riaccendendo i riflettori su un dossier rimasto fermo per quasi un anno. La definizione del testo da portare in assemblea resta però legata a un complesso equilibrio tra maggioranza e opposizioni, emerso durante la conferenza dei capigruppo. Il risultato del confronto imposta tempistiche serrate e apre uno scenario in cui ogni modifica dipende dai pareri necessari per procedere con le votazioni in commissione.

fine vita al senato: calendario e nodo del testo in discussione

La conferenza dei capigruppo di martedì ha portato a un compromesso che consente di far ripartire l’iter. La discussione generale in Aula è stata infatti calendarizzata al 3 giugno, offrendo a maggioranza e opposizioni venti giorni di tempo per cercare un accordo in commissione. In caso di mancato voto entro i termini, il regolamento parlamentare stabilisce che in assemblea venga portato il testo Bazoli, sostenuto come opzione unitaria dalle forze di opposizione.

proposte sul fine vita: testi in competizione e punti contestati

La ripartenza dell’iter riguarda due filoni principali. Da un lato, il testo base dei relatori firmato da Pierantonio Zanettin di Forza Italia e Ignazio Zullo di Fratelli d’Italia, approvato lo scorso luglio nelle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali. Dall’altro, le opposizioni hanno sollecitato il passaggio in assemblea di un testo unitario a prima firma del senatore Pd Alfredo Bazoli.

servizio sanitario nazionale e comitato di valutazione

La proposta Zanettin-Zullo è oggetto di contestazione da parte del centrosinistra. Il punto centrale riguarda l’esclusione del Servizio sanitario nazionale dalle procedure di suicidio assistito. Secondo la lettura delle opposizioni, le procedure potrebbero quindi svolgersi soltanto presso cliniche private. Il giudizio sui requisiti di accesso viene inoltre affidato a un “Comitato nazionale di valutazione” composto da membri nominati dal presidente del Consiglio.

requisito dei trattamenti: “sostegno vitale” vs “funzioni vitali”

Un’ulteriore contestazione riguarda la formulazione dei requisiti delineati dalla Corte costituzionale nel caso Dj Fabo/Cappato. Nella proposta Zanettin-Zullo il testo parla di “trattamenti sostitutivi di funzioni vitali”, mentre nel ragionamento della Consulta il paziente deve essere “tenuto in vita da trattamenti sanitari di sostegno vitale”. In questa prospettiva, il dem Bazoli sostiene che la formulazione restringa l’accesso, limitandolo ai pazienti “attaccati a una macchina”, in contrasto con quanto ribadito dalla stessa Consulta.

iter bloccato: emendamenti fermi per mancanza di pareri del governo

Nonostante i paletti richiamati, la proposta è stata ostacolata dalla Presidenza del Consiglio, con particolare riferimento al sottosegretario Alfredo Mantovano. L’iter si è quindi arenato in commissione: gli emendamenti presentati al testo base, indicati come circa 150 (di cui sette dei relatori), non possono essere votati perché risultano mancanti i pareri del governo. È su questo stallo che si innesta il riavvio deciso nella capigruppo di martedì.

ripartenza e mediazione: ruolo della presidenza del senato e prospettive di accordo

Nelle ultime settimane è emerso un pressing per rilanciare la legge. Da Forza Italia si è infatti lavorato per riaprire l’iter anche alla luce del nuovo corso richiamato da Marina Berlusconi. Il compromesso della capigruppo è frutto di una mediazione condotta dal presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha portato al calendario del 3 giugno e alla finestra temporale di venti giorni per arrivare a un eventuale accordo in commissione.

testo unitario Bazoli in caso di mancato voto

Se entro il termine non dovesse essere possibile votare il mandato al relatore, in Aula verrebbe portato il testo Bazoli, descritto come l’unico sottoscritto da tutte le forze di opposizione. La proposta viene presentata come coerente con i requisiti della Consulta, ma viene indicata come potenzialmente destinata alla bocciatura, pur essendo già stata approvata alla Camera nella scorsa legislatura.

posizioni in campo: Pd contrario al comitato etico e forze di centrodestra al lavoro

Il Pd annuncia una linea ferma. Il capogruppo Francesco Boccia afferma che il testo unitario risulta praticabile solo se sono presenti Servizio sanitario nazionale e assenza di un Comitato etico, indicato come estraneo alla storia laica del paese. In mancanza di tali condizioni, secondo la posizione espressa, non si configurerebbe alcuna possibilità di arrivare in Aula con un testo diverso da Bazoli.

trattative tra Forza Italia e Fratelli d’Italia

La gestione delle trattative è attribuita alla capogruppo di Forza Italia al Senato Stefania Craxi. L’impostazione attribuita agli azzurri descrive fiducia nella possibilità di convincere gli alleati, soprattutto Fratelli d’Italia, ad ammorbidire alcune posizioni. Il passaggio ritenuto più rilevante riguarda l’esclusione del Servizio sanitario nazionale, giudicata irragionevole dai berlusconiani.

riapertura commissioni ed emendamenti: attese sulla prossima settimana

Il relatore Zanettin dichiara di aspettarsi la riconvocazione delle commissioni nella settimana successiva e ipotizza un breve termine per consentire ulteriori emendamenti. L’obiettivo indicato è ricercare la necessaria mediazione su un tema considerato delicato, tenendo conto del tempo trascorso. Se però non fosse possibile modificare il testo, la maggioranza mantiene la possibilità di portarlo in Aula con il voto sul mandato al relatore.

voto segreto in Aula e possibilità di emendamenti

In tale evenienza si aprirebbe una nuova fase: su questioni di questo tipo, in Aula è previsto il voto segreto. Secondo quanto riportato, in questo scenario risulterebbe più semplice far passare eventuali emendamenti.

personaggi citati nella vicenda

La discussione e le posizioni riportate nella ricostruzione indicano un coinvolgimento diretto di diverse figure politiche e istituzionali:

  • Alfredo Bazoli
  • Pierantonio Zanettin
  • Ignazio Zullo
  • Francesco Boccia
  • Stefania Craxi
  • Ignazio La Russa
  • Alfredo Mantovano
  • Marina Berlusconi
Fine vita il 3 giugno in Aula al Senato: senza accordo si voterà il testo Pd. Forza Italia lavora per superare il veto di FdI
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