Falso in bilancio Visibilia, Giuseppe Zeno al processo: Tradito il mercato, Santanché è responsabile

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Falso in bilancio Visibilia, Giuseppe Zeno al processo: Tradito il mercato, Santanché è responsabile

Nel processo in corso a Milano riguardante i presunti falsi in bilancio del gruppo Visibilia, emergono dichiarazioni che richiamano responsabilità e controlli societari. Giuseppe Zeno, finanziere ed ex piccolo azionista dell’editore, si è presentato ai giornalisti prima di testimoniare, mettendo al centro la figura di Daniela Santanchè e concentrandosi su aspetti specifici della redazione contabile e sulla vigilanza esercitata dagli organi preposti.

daniela santanchè e i presunti falsi in bilancio del gruppo visibilia

Secondo quanto affermato da Giuseppe Zeno, Daniela Santanchè sarebbe stata responsabile dei falsi in bilancio attribuiti alle società facenti parte del gruppo Visibilia. Nel suo racconto, l’ex piccolo azionista la descrive come la figura “amministratore del gruppo” e sostiene che dai documenti risulterebbe un ruolo di primo piano rispetto alle decisioni contabili.

Zeno evidenzia che Santanchè, a suo dire, sarebbe stata l’unica a opporsi a due passaggi ritenuti cruciali: la svalutazione dell’avviamento e la revisione delle partite collegate ai crediti da esigere, elementi che comporrebbero l’attivo societario. L’impostazione contestata viene collegata a una conseguenza, cioè la rappresentazione di valori non considerati reali.

Il finanziere sostiene che, adottando tali scelte, sarebbe stato “tradito il mercato”, perché sarebbero stati rappresentati valori di bilancio non reali. Il quadro accusatorio viene rafforzato, secondo Zeno, da procedure e soggetti coinvolti nella revisione e nei controlli: i riferimenti riguarderebbero la Bdo (società di revisione), il collegio sindacale e l’amministratore indipendente, ritenuti comunque parte di un sistema di verifica.

ruolo della revisione e vigilanza: bdo, collegio sindacale e amministratore indipendente

Nel ragionamento di Giuseppe Zeno, l’operato dei soggetti indicati assume un’importanza decisiva. La Bdo, il collegio sindacale e l’amministratore indipendente vengono richiamati per il loro compito di controllo e validazione delle informazioni contenute nei bilanci.

Secondo Zeno, l’amministratore indipendente avrebbe dovuto rappresentare un punto di riferimento per gli azionisti di minoranza e non un soggetto allineato alle decisioni degli amministratori. L’affermazione si inserisce nell’idea che gli atti di verifica non abbiano impedito la costruzione di valori considerati non corrispondenti alla realtà contabile.

documentazione della procura e sanzioni: conseconsob e banca d’italia

Giuseppe Zeno collega le sue accuse a un percorso documentale. A suo dire, quanto sostenuto sarebbe stato documentato dalla Procura e dalla Guardia di finanza. Successivamente, sostiene, le verifiche sarebbero state compiute anche da parte di Consob e Banca d’Italia, con l’attribuzione di sanzioni alla società.

Zeno insiste sul carattere considerato oggettivo dei riscontri ottenuti: afferma che si tratterrebbe di elementi non contestabili, né dai difensori né attraverso i documenti. Nel suo racconto, il riferimento riguarda un flusso di accertamenti che include Procura, Guardia di finanza, Consob e Banca d’Italia.

cosa viene contestato sulla vigilanza e i tempi dell’intervento

Per Giuseppe Zeno, nel crac di Visibilia l’impostazione generale avrebbe evidenziato un fallimento di controlli e di interventi. La perdita economica personale indicata dall’ex azionista si colloca in un intervallo tra 450mila e 500mila euro. L’evento viene descritto come frutto di un mancato coordinamento nella vigilanza.

Zeno parla di un “tradimento globale” da parte di coloro che avrebbero dovuto vigilare e verificare la contabilità. Il punto temporale viene sottolineato: l’azione di controllo sarebbe intervenuta, secondo la sua ricostruzione, solo dopo l’avvio del processo.

Nel dettaglio, il finanziere distingue gli ambiti di competenza: rispetto alla Consob il riferimento riguarda l’analisi della documentazione societaria; rispetto alla Banca d’Italia il riferimento concerne le attività finanziarie.

figure citate nelle dichiarazioni di giuseppe zeno

  • Giuseppe Zeno
  • Daniela Santanchè
  • Dimitri Kunz
Falso in bilancio Visibilia, l’ex azionista Giuseppe Zeno al processo: “Tradito il mercato, Santanchè è responsabile”

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