ETS Bruxelles: 4 miliardi alle industrie più inquinanti
Le regole dell’Emission trading system (Ets) sono pronte a cambiare ancora, con una serie di decisioni che puntano a gestire l’equilibrio tra decarbonizzazione e competitività industriale. Bruxelles avanza un aggiornamento dei parametri legati alle quote gratuite e, in parallelo, prosegue il percorso di revisione complessiva del sistema di scambio delle emissioni. Il quadro include anche i passaggi già avviati su mercato del carbonio e riserva di stabilità (Msr), con l’obiettivo di rendere più stabile e prevedibile l’intero meccanismo.
aggiornamento ets 2026-2030: nuovi benchmark per le quote gratuite
La Commissione europea propone l’aggiornamento dei benchmark per il periodo 2026-2030. Si tratta dei parametri che incidono direttamente sull’assegnazione gratuita delle quote ai settori industriali. L’impostazione mira a mantenere un livello significativo di copertura delle emissioni, rispondendo alle richieste avanzate da industrie ed esponenti di governo.
Secondo la proposta, le industrie continueranno a ricevere in media quote gratuite pari a circa il 75% delle loro emissioni di anidride carbonica. La copertura delle emissioni indirette, legate all’uso dell’elettricità, resta garantita attraverso 14 benchmark di prodotto.
La consultazione pubblica sulla proposta è aperta fino all’8 giugno e coinvolge anche gli Stati membri prima dell’adozione.
motivi della commissione: competitività e prevedibilità del mercato
Nel testo delle motivazioni, Bruxelles collega le misure sia alla competitività sia alla decarbonizzazione dell’industria europea. L’obiettivo dichiarato è rafforzare stabilità e prevedibilità del mercato del carbonio.
Per sostenere l’elettrificazione industriale, l’approccio aggiornato mantiene la copertura delle emissioni indirette tramite i 14 benchmark di prodotto. La Commissione indica inoltre che l’aggiornamento dei valori di riferimento comporterà un impatto finanziario stimato intorno a 4 miliardi di euro per il periodo 2026-2030, sotto forma di maggiori quote gratuite assegnate all’industria.
tempi di adozione: fine giugno e revisione successiva
Il processo prevede una consultazione pubblica della durata di quattro settimane, seguita dal controllo da parte degli Stati membri nel comitato per i cambiamenti climatici. La Commissione adotterà i parametri di riferimento entro fine giugno e poi procederà a rivedere l’Ets entro luglio. L’orizzonte operativo include l’assegnazione tempestiva delle quote gratuite per l’anno 2026.
come funzionano le quote gratuite nel sistema ets
Nel mercato ETS, le quote gratuite vengono assegnate a tutte le aziende, ma con modalità determinate settore per settore. Il criterio centrale è basato sulle prestazioni del 10% degli impianti più efficienti nei rispettivi comparti.
Quando le emissioni di un impianto superano i livelli fissati dai parametri relativi agli impianti più virtuosi, l’impresa deve acquistare ulteriori quote per colmare la differenza. In questo modo, il sistema fondato sui benchmark dovrebbe agire come incentivo verso la transizione.
proposta commissione: revisione ets con parametri di riserva specifici per settore
Nella bozza di regolamento sottoposta a consultazione, l’esecutivo UE annuncia che, nella futura revisione dell’Ets, verranno introdotti “parametri di riferimento di riserva specifici per settore”. L’idea nasce per rispondere alle preoccupazioni sollevate dall’industria e dai comparti maggiormente coinvolti dalle dinamiche del sistema.
Oggi nel mercato del carbonio sono presenti 52 benchmark, a cui si aggiungono due benchmark generici di riserva per alcune industrie. Nella prospettiva delineata da Bruxelles, la revisione dovrebbe prevedere una delega per definire parametri di riserva più mirati e un metodo di calcolo per stabilirne i valori di riferimento.
audizione nel parlamento europeo: obiettivo di eliminazione più graduale
Nei giorni precedenti, il commissario europeo al clima Wopke Hoesktra, intervenendo in audizione presso la commissione Ambiente (Envi) del Parlamento europeo, ha anticipato che in vista della revisione si valuta un’eliminazione più graduale delle quote gratuite.
Tra le misure richiamate dal commissario, compare l’inclusione del fattore di riduzione lineare dell’Ets nel target climatico 2040. Questo elemento viene indicato come fattore che lascerebbe spazio per le emissioni nel 2040 e oltre. Attualmente, la fine delle emissioni nel mercato è prevista per il 2039.
È menzionata anche l’integrazione delle rimozioni permanenti di carbonio nel sistema, descritta come strumento per creare ulteriore spazio per i settori più complessi da decarbonizzare.
contesto di riforma: interventi su mercato e riserva di stabilità
La proposta si inserisce in un percorso che include modifiche già presentate sul funzionamento del mercato del carbonio e sulla riserva di stabilità del mercato (Msr), il meccanismo utilizzato per regolare l’eventuale eccesso di quote di CO₂. L’aggiornamento dei benchmark per il periodo 2026-2030 risponde a quanto richiesto dalla direttiva Ets e integra la proposta di modifica della riserva Msr presentata il 1 aprile.
Personaggi citati
- Wopke Hoesktra
