Educazione finanziaria: meno nozioni e più relazione con le persone

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Educazione finanziaria: meno nozioni e più relazione con le persone

Un confronto incentrato sull’educazione finanziaria può raggiungere risultati concreti solo se la comunicazione segue principi universali. Patrick Facciolo, analista della comunicazione, ha collegato la formazione economico-finanziaria alle stesse dinamiche comunicative che operano in ogni ambito, ribadendo un punto centrale: mettersi dalla parte di chi ascolta.

educazione finanziaria e perspective taking nella comunicazione

Nel Forum Educazione Finanziaria 2026 promosso da Aief, svoltosi all’Auditorium della Tecnica di Roma, Facciolo ha proposto un criterio operativo legato alla perspective taking, definita come assunzione della prospettiva dell’altro. L’approccio descritto riguarda l’interazione con diversi interlocutori, tra cui clienti, colleghi e studenti.

Secondo l’analista, quando si è davanti a una persona, il focus non dovrebbe concentrarsi solo su ciò che si desidera dire, ma anche su come l’altro può sentirsi. Questa impostazione mira a rendere la comunicazione più efficace e coerente con il vissuto di chi riceve il messaggio.

linguaggio non verbale e credibilità nella formazione

Uno degli elementi più trascurati, secondo Facciolo, è il linguaggio non verbale. La comunicazione, ha sottolineato, non si esaurisce nel contenuto: il valore del messaggio passa anche attraverso il ruolo del corpo nelle relazioni. In questo quadro, la formazione diventa anche un esercizio di attenzione a segnali e dinamiche che accompagnano la parola.

La relazione pratica con le persone, quindi, non riguarda soltanto ciò che viene spiegato, ma anche come viene veicolato il messaggio in termini di presenza e atteggiamento. Facciolo ha indicato come elementi rilevanti la dimensione fisica e il suo effetto sul modo in cui la credibilità viene percepita.

prossemica, distanze e impatto della presenza corporea

Tra i dettagli a cui prestare attenzione rientra la prossemica, ossia le distanze utilizzate nelle relazioni con le persone. L’attenzione alle distanze e alla gestione della presenza fisica si collega direttamente all’impatto complessivo della relazione, includendo la percezione di affidabilità e autorevolezza.

consiglio operativo per educatori finanziari: meno contenuti, più relazione

La conclusione dell’intervento ha portato a un’indicazione pratica: educatori e formatori sono invitati a puntare meno sui contenuti e a lavorare di più sulla relazione con le persone. Il ragionamento è che la competenza sui contenuti risulta già diffusa, mentre la parte più decisiva per l’efficacia della formazione riguarda il modo in cui la relazione viene costruita durante il processo comunicativo.

Le indicazioni principali emerse dall’intervento riguardano:

  • perspective taking: assunzione della prospettiva dell’altro, con attenzione a come l’interlocutore può sentirsi;
  • linguaggio non verbale: considerare il ruolo del corpo nella relazione;
  • prossemica: curare le distanze nelle interazioni;
  • credibilità: valutare l’impatto della presenza corporea sulla percezione;
  • approccio educativo: aumentare l’attenzione alla relazione pratica con le persone, riducendo il peso esclusivo dei contenuti.

personaggi

  • Patrick Facciolo (analista della comunicazione)
Categorie: Economia

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