Ebola: ministero della salute attiva sorveglianza su compagnie aeree per segnalare casi sospetti e Uganda
Una nuova circolare del ministero della Salute definisce misure di vigilanza e procedure operative per il personale coinvolto in attività di cooperazione e supporto sanitario o logistico nelle aree interessate da un’epidemia di malattia da virus Ebola Bundibugyo nella Repubblica democratica del Congo, con casi segnalati anche in Uganda. Le indicazioni muovono da incertezze sulla dimensione e sulla diffusione geografica dell’evento, dalla potenziale gravità dell’infezione e dalla mancanza di terapie o vaccini specifici approvati per il virus Bundibugyo, secondo il principio di massima cautela.
circolare ministero salute e vigilanza per ebola bundibugyo in congo e uganda
Il documento dispone l’applicazione di misure di vigilanza nei confronti del personale di organizzazioni governative, non governative e cooperanti impiegati nel Paese interessato dal focolaio. La misura è indirizzata ai soggetti provenienti da tutti i territori della Repubblica democratica del Congo e dell’Uganda.
La circolare è rivolta agli operatori sanitari e non, impegnati in attività di cooperazione e supporto sanitario o logistico svolte in ONG e altre organizzazioni attive nelle aree colpite. Il perimetro include anche i cooperanti che erogano servizi di tipo sanitario, assistenziale e logistico nelle medesime zone.
modelli documentali prima dell’arrivo e invio al ministero
La circolare prevede l’utilizzo di documenti da compilare e trasmettere con anticipo. È allegato un modello di dichiarazione sanitaria, considerato essenziale per la tracciatura ai fini di sanità pubblica della persona in arrivo. La dichiarazione deve essere sottoscritta dal responsabile dell’organizzazione o del singolo progetto, nel caso del personale di ONG o di altre organizzazioni.
La trasmissione al ministero della Salute deve avvenire con almeno 48 ore di anticipo rispetto alla partenza dalla zona interessata dal focolaio. Il modulo deve riportare, sulla base di autodichiarazione del cooperante, che il soggetto non manifesta sintomi.
scheda anamnestica e screening primario con usmaf e asl
Nel documento è inclusa anche una scheda anamnestica destinata alla registrazione dei dati dello screening primario. La compilazione è richiesta direttamente alla persona in arrivo e al medico dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera Usmaf-Sasn territorialmente competente.
Qualora il cooperante rientri in Italia con mezzi che non prevedono ingresso aeroportuale, come treni, bus o auto propria, la scheda anamnestica deve essere compilata dal medico dell’ASL di riferimento. In tale scenario, le informazioni sono acquisite al momento dell’attivazione della sorveglianza, come riportato nella circolare.
entry screening usmaf: procedura di valutazione e sorveglianza contatti
La circolare indica che, alla luce della situazione epidemiologica e dopo una valutazione della sostenibilità del processo, l’attività di entry screening svolta dal personale Usmaf-Sasn o da personale incaricato viene rivista.
Negli ambulatori Usmaf viene attivata una procedura di valutazione del soggetto rientrante. Nell’ambito di tale procedura, il personale sanitario incaricato provvede alla misurazione della temperatura corporea e al completamento della scheda anamnestica presentata dal soggetto, oppure, qualora la scheda non sia disponibile, alla compilazione ex novo.
In chiave cautelativa, il documento raccomanda di attivare comunque la stessa sorveglianza dei contatti a basso rischio anche per gli operatori provenienti da zone a rischio che non abbiano riportato esposizione nei 21 giorni precedenti. La raccomandazione riguarda anche i casi in cui non sia possibile stabilire se l’esposizione sia avvenuta o meno.
modifiche in base all’evoluzione e accesso alle informazioni
Le indicazioni operative possono essere modificate in base all’evoluzione epidemiologica dell’evento. Gli Usmaf e le altre strutture territorialmente competenti devono inoltre curare l’accesso alle informazioni per il personale, sanitario e non, delle organizzazioni che si trovano in partenza o in rientro dalle zone a rischio considerate nel documento.
compagnie aeree, plf e coordinamento con gli uffici usmaf
La circolare include anche indicazioni per le compagnie aeree. Viene richiesto di segnalare tempestivamente agli Uffici Usmaf, secondo le modalità consuete, eventuali situazioni che possano far ipotizzare un sospetto di malattia infettiva