Delitto di garlasco verbale che inguaia l ex maresciallo francesco marchetto intervento alle iene con voce camuffata

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Delitto di garlasco verbale che inguaia l ex maresciallo francesco marchetto intervento alle iene con voce camuffata

Nuovi elementi emergono nell’ambito delle indagini sul delitto di Garlasco e sull’area delle testimonianze collegate al caso. Al centro delle ricostruzioni dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, coordinate dalla Procura di Pavia, si colloca la vicenda che riguarda Francesco Marchetto, ex comandante dei carabinieri di Garlasco, condannato per falsa testimonianza nel processo di primo grado ad Alberto Stasi. Le accuse e le verifiche investigative si intrecciano con il racconto di un presunto “supertestimone” e con l’ipotesi di un’intervista televisiva tramite Le Iene.

francesco marchetto e l’ipotesi di un’intervista per le iene

Secondo quanto riferito il 24 marzo 2025 ai carabinieri, Diego Carnevale avrebbe raccontato di un contatto con Francesco Marchetto legato a un’eventuale partecipazione di Gianni Bruscagin a Le Iene. Carnevale descrive che “due settimane fa” Marchetto lo avrebbe contattato chiedendo se avesse visto ciò che stava accadendo in relazione all’apertura delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.

Carnevale riferisce che, nello stesso giorno, lui e Marchetto si sarebbero incontrati presso il bar delle figlie a Garlasco. In quell’occasione Marchetto avrebbe chiesto se, in caso di diniego da parte di Bruscagin, Carnevale avesse voluto realizzare un’intervista con “un cappuccio in testa e la voce camuffata” con la trasmissione Le Iene, ponendo come alternativa l’uso di Gianni Bruscagin al posto della figura indicata nel racconto.

diego carnevale: diniego iniziale e pressione su bruscagin

Il racconto attribuisce a Carnevale una risposta negativa: avrebbe dichiarato di non volere svolgere quel tipo di intervento. A quel punto, l’ex comandante dei carabinieri avrebbe insistito affinché Carnevale contribuisse a convincere Bruscagin a partecipare.

La dinamica riportata include quindi un passaggio determinante: Carnevale afferma di aver poi deciso di convincere Bruscagin, dopo l’insistenza di Marchetto.

gianni bruscagin come “supertestimone”: incontri e decisione di parlare

Bruscagin, indicato come 69enne, ex guardia del corpo e investigatore privato, avrebbe fornito agli inquirenti due racconti distinti: uno il 19 marzo 2025 e un altro il 24 aprile 2025. In entrambi i casi, la ricostruzione riguarda una sequenza di contatti avvenuta in paese e poi la decisione di rendere dichiarazioni.

Nel dettaglio, Bruscagin afferma di essere stato a spasso per il paese e di essersi fermato a parlare con Marchetto. A quel punto sarebbe stato avvicinato da un giornalista; in seguito, Bruscagin avrebbe dichiarato che inizialmente non intendeva dire nulla, ma la sera avrebbe telefonato a Marchetto per comunicare di essersi deciso a parlare con “quello delle Iene”.

accordo al bar e dettagli della vicenda riferita anni prima

Carnevale riferisce che Bruscagin avrebbe raccontato agli investigatori come, inizialmente, il suo amico si fosse arrabbiato per la “sorpresa”, legata all’approccio del giornalista. Dopo un periodo di tensione, i due avrebbero trovato un accordo per parlare della vicenda in un appuntamento al bar delle figlie di Marchetto, a cui Carnevale dichiara di avere preso parte.

Nell’occasione Bruscagin avrebbe esposto per la prima volta i dettagli della storia che gli sarebbe stata confidata anni prima: nella versione riportata, la cugina di Chiara Poggi avrebbe gettato qualcosa a Tromello.

racconto su stefania cappa e tromello: smentita dalle indagini

Secondo la ricostruzione attribuita a Bruscagin, che gli inquirenti indicano come smentita e non confermata nelle verifiche del Nucleo investigativo, la confidenza sarebbe arrivata attraverso il racconto di una parente legata a un amico ricoverato in ospedale. In base a quanto riferito, una donna avrebbe saputo da una “zia” che il 13 agosto 2007, intorno alle 13, Stefania Cappa si sarebbe recata a Tromello nella casa della nonna, definita “disabitata” vicino alla stazione ferroviaria.

La stessa versione descrive che Cappa avrebbe avuto con sé un “sacchetto con dentro qualcosa di pesante” e che sarebbe stato udito “qualcosa cadere nel fossato”. La dinamica viene collegata a un canale che, a maggio 2025, sarebbe stato dragato dai carabinieri su disposizione della Procura di Pavia, senza trovare elementi ritenuti utili per le indagini.

esiti delle ricerche nel canale e descrizione del “supertestimone”

Il materiale investigativo menziona che, nei verbali di sit agli atti, Bruscagin viene definito dall’amico come “una persona molto conosciuta” a Garlasco e con un’esperienza che includerebbe collaborazioni anche con “personaggi famosi”, citando in particolare un cantante. Nella descrizione riportata, molte persone si rivolgerebbero a lui per chiedere preghiere per familiari malati, ritenendo che possa ottenere grazie. Il racconto si chiude con la conclusione attribuita al testimone.

personaggi citati

  • Francesco Marchetto
  • Alberto Stasi
  • Diego Carnevale
  • Gianni Bruscagin
  • Andrea Sempio
  • Stefania Cappa
  • Chiara Poggi
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