Cuffaro patteggia 3 anni e sconta la pena in lavori sociali

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Cuffaro patteggia 3 anni e sconta la pena in lavori sociali

Il patteggiamento nell’inchiesta palermitana sulla presunta gestione illecita di concorsi, nomine e appalti nella sanità regionale ha ricevuto il via libera del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Palermo. La decisione riguarda Totò Cuffaro, ex presidente della Regione Siciliana, che ha ottenuto l’accoglimento della richiesta della difesa, con un accordo che prevede una pena destinata a essere convertita in lavori di pubblica utilità e l’adempimento degli obblighi di risarcimento dei danni.

patteggiamento per totò cuffaro: via libera del gup di palermo

La decisione del giudice per l’udienza preliminare, Ermelinda Marfia, ha accolto la richiesta presentata dalla difesa dell’ex governatore. Il parere favorevole della procura ha accompagnato l’iter fino alla fissazione dell’esito dell’udienza. La pena concordata ammonta a tre anni e, secondo quanto previsto dalla normativa, sarà trasformata in lavori di pubblica utilità.

Per poter accedere al patteggiamento, è previsto anche un ulteriore passaggio: Totò Cuffaro dovrà provvedere al risarcimento dei danni.

inchiesta sanità regionale: corruzione, concorsi e presunti favori

L’ex presidente della Regione Siciliana è indicato come imputato per corruzione nell’ambito di un’indagine condotta dalla Procura di Palermo. Il procedimento ruota attorno alla presunta gestione illecita di un concorso bandito dall’ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, connesso alla stabilizzazione di quindici operatori sociosanitari.

Secondo l’accusa, il concorso sarebbe stato pilotato attraverso un sistema di pressioni e interferenze finalizzato a orientare l’esito della selezione.

imputati per corruzione nel procedimento villa sofia-cervello

Nel quadro complessivo risultano coinvolti, oltre a Cuffaro, anche soggetti indicati dalla contestazione per il medesimo reato. Tra gli imputati compaiono Roberto Colletti, ex direttore generale dell’ospedale Villa Sofia-Cervello, Antonio Iacono, primario del Trauma Center dello stesso ospedale, e Vito Raso, descritto come storico segretario dell’ex presidente della Regione.

L’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello si è costituita parte civile nel processo.

precedenti vicende giudiziarie di cuffaro e nuovo procedimento palermitano

Prima di questa fase, la posizione di Cuffaro è stata già oggetto di un’altra condanna. Il leader di Democrazia Cristiana Sicilia aveva scontato quattro anni e undici mesi di carcere a Rebibbia, conseguenti a una pena complessiva di sette anni inflitti per favoreggiamento alla mafia e rivelazione di segreto nel processo “Talpe nella Dda Palermo”.

Dopo la detenzione, è tornato in libertà nel dicembre 2015, per poi essere nuovamente sottoposto ai domiciliari a partire da novembre, nell’ambito dell’inchiesta palermitana che coinvolge 18 persone relative a presunti favori e mazzette negli appalti della sanità isolana.

Al momento, Totò Cuffaro si trova agli arresti domiciliari.

traffico di influenze: appalto asp siracusa e rinvio a giudizio chiesto

L’inchiesta della Procura di Palermo comprende anche contestazioni connesse al traffico di influenze, collegate a un appalto messo a gara dall’Asp di Siracusa. Davanti al giudice per l’udienza preliminare compaiono diversi imputati per questa parte del procedimento.

imputati indicati nel filone sul traffico di influenze

Nel contesto relativo all’appalto Asp di Siracusa risultano menzionati Mauro Marchese, Marco Dammone, Roberto Spotti, il faccendiere Ferdinando Aiello e l’imprenditore Sergio Mazzola, indicato come titolare della società Euroservice di Belmonte Mezzagno.

Per tutti i pubblici ministeri, nell’udienza davanti al gup, era stata formulata richiesta di rinvio a giudizio.

personaggi citati nel procedimento

  • Totò Cuffaro
  • Ermelinda Marfia
  • Roberto Colletti
  • Antonio Iacono
  • Vito Raso
  • Mauro Marchese
  • Marco Dammone
  • Roberto Spotti
  • Ferdinando Aiello
  • Sergio Mazzola
Totò Cuffaro patteggia tre anni per corruzione, sconterà la pena in lavori di pubblica utilità
Categorie: PoliticaCronaca

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