Rajoy francia non ha francesi bufera ai mondiali 2026
Alla vigilia della semifinale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Francia, le parole di Mariano Rajoy hanno acceso una polemica politica e diplomatica. L’ex primo ministro spagnolo, impegnato durante il torneo in una rubrica su El Debate dedicata alle partite della nazionale, ha elogiato la forza dei Bleus, ma ha accompagnato il riconoscimento con una frase che ha innescato reazioni immediate e diffuse.
mariano rajoy e la frase sui “bleus” prima della semifinale
Nel contesto dell’editoriale dal titolo “Oggi arriva la rivincita”, Mariano Rajoy ha descritto la squadra francese come “una squadra di altissimo livello”. Subito dopo, però, ha aggiunto un passaggio polemico: “non hanno nessun giocatore francese tra le loro fila”. La combinazione tra apprezzamento sportivo e giudizio sull’identità dei giocatori ha generato accuse di razzismo e xenofobia, con conseguenze che si sono estese oltre il campo.
reazioni in spagna: governo e istituzioni prendono le distanze
Le dichiarazioni hanno provocato prese di posizione nette anche in Spagna. Il governo spagnolo ha espresso la distanza dall’ex premier, chiarendo che quelle frasi non riflettono la posizione nazionale né il modo in cui viene intesa la rappresentanza sportiva.
il ruolo del governo spagnolo nelle critiche alle affermazioni
Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha ribadito che simili posizioni non rappresentano né la Spagna né la sua nazionale. Successivamente, è intervenuto anche il presidente del governo Pedro Sánchez con un messaggio pubblicato su X.
il messaggio di pedro sánchez e il richiamo all’appartenenza
Nel comunicato, Sánchez ha affrontato il tema dell’appartenenza collegandolo a criteri fondati su radici e volontà di contribuire. Il testo ha incluso anche riferimenti a attività e responsabilità quotidiane, come prendersi cura degli anziani e avviare un’attività, sottolineando che la Spagna appartiene a chi la ama e lavora per essa, e non a chi la disonora con dichiarazioni xenofobe. Il messaggio si è chiuso con l’attesa della semifinale: “Francia, ci vediamo in semifinale”, con l’auspicio che il razzismo perda.
maud bregeon: dichiarazioni “abiette” e giudizio sulla conoscenza storica
Dal versante francese la portavoce del governo Maud Bregeon ha definito le parole di Rajoy “abiette” e chiaramente razziste. Secondo la portavoce, le affermazioni rivelerebbero ignoranza riguardo alla storia della Francia e all’orgoglio dei francesi per la propria nazionale.
reazioni dalla francia: istituzioni, partiti e ministri contestano l’affermazione
Le risposte in Francia si sono articolate su più livelli: comunicazioni istituzionali, prese di posizione dei partiti politici e interventi di esponenti del governo.
l’ambasciata francese a madrid: tutti i giocatori sono francesi
L’ambasciata francese a Madrid ha replicato ricordando che tutti i giocatori della nazionale francese sono francesi. Nel dettaglio, su 26 giocatori, 23 sarebbero nati in Francia; i tre nati all’estero sarebbero comunque indicati come francesi.
politici francesi: critica all’idea di nazione legata all’etnia
Olivier Faure, leader del Partito Socialista francese, ha sostenuto che la Francia non è una nazione etnica, senza “colore della pelle” né religione, definendola invece una nazione politica unita attorno al motto repubblicano. Ha aggiunto inoltre un riferimento alla disapprovazione per una “destra razzista”.
Più duro è stato Fabien Roussel, segretario del Partito Comunista Francese, che ha collegato l’ex primo ministro spagnolo ad un’espressione di razzismo palese, descritta come finalizzata a irritare la “meravigliosa nazionale francese”.
esponenti di governo: “odio” e “affermazione inaccettabile”
La ministra dell’Oltremare Naima Moutchou ha parlato di “odio metodico e banalizzato” nei confronti della Francia. Anche il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha definito l’affermazione “assolutamente inaccettabile”.
personalità coinvolte nella polemica
- Mariano Rajoy
- Maud Bregeon
- José Manuel Albares
- Pedro Sánchez
- Olivier Faure
- Fabien Roussel
- Naima Moutchou
- Laurent Nunez