Cannabis light, FdI prova a tagliare i fondi europei e perde

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Cannabis light, FdI prova a tagliare i fondi europei e perde

La canapa e la cannabis light tornano al centro della politica europea, dove i flussi di finanziamento agricolo risultano decisivi per la sopravvivenza di un settore già sotto pressione. Il 5 maggio, presso il Parlamento di Bruxelles, una disputa tra schieramenti contrapposti ha riguardato direttamente la Politica agricola comune e il modo in cui possono essere riconosciuti i contributi alle imprese che lavorano e vendono parti della pianta. Il confronto ha rivelato, allo stesso tempo, il livello di attrito tra la linea italiana e l’impostazione comunitaria.

canapa e cannabis light in europa: stop pac contestato a bruxelles

Il 5 maggio, al Parlamento europeo di Bruxelles, nell’ambito della Commissione sviluppo regionale, sono stati discussi emendamenti firmati da Giuseppe Milazzo di Fratelli d’Italia. La richiesta riguardava lo stop dei fondi Pac per le aziende italiane che lavorano e vendono infiorescenze della canapa.

Secondo quanto riportato da Mattia Cusani, presidente dell’associazione Canapa sativa Italia, la misura puntava a bloccare risorse comunitarie a imprese già colpite dall’impatto del decreto sicurezza, in particolare attraverso quanto introdotto con l’articolo 18.

da decreto sicurezza a rischi penali: il fiore della canapa trattato come stupefacente

Dopo il via libera al decreto sicurezza nell’aprile 2025, numerosi imprenditori hanno ricevuto incriminazioni per droga. Il provvedimento pone il fiore della canapa in una categoria equiparata alle sostanze stupefacenti, con un rischio legato alla sicurezza pubblica indipendentemente dal livello di Thc.

In ambito europeo, però, il quadro resta diverso: la canapa può restare legale se il principio attivo non supera la soglia dello 0,3%. Proprio su questa differenza, secondo le ricostruzioni presenti nel contenuto, si concentrano le aspettative di molte imprese italiane in vista di decisioni a Bruxelles, con un’azione organizzata contro le proposte di Fratelli d’Italia.

commissione sviluppo regionale: voti su emendamenti pac e organizzazione comune dei mercati agricoli

Nel merito politico della discussione, il 5 maggio sul tavolo della Commissione sviluppo regionale erano presenti emendamenti legati al regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati agricoli. Il nodo riguarda la divisione dei soldi della Pac dal 2027 al 2034.

emendamenti contrapposti: fratelIi d’italia per il blocco, m5s per la continuità dei fondi

Le posizioni risultavano divergenti:

  • Fratelli d’Italia mirava a impedire che l’Europa continuasse a erogare risorse alle imprese legate alla cannabis light.
  • Movimento 5 stelle puntava invece a garantire i finanziamenti di Bruxelles a un settore descritto come già stremato da sequestri e processi.

numeri in gioco: lavoratori, gettito fiscale e fatturato collegati al comparto

Nel contenuto sono indicati impatti economici e occupazionali rilevanti: in gioco vengono indicati 30mila lavoratori, 150 milioni di gettito fiscale e un fatturato di 500 milioni l’anno. In questo scenario, si colloca l’azione delle aziende italiane che, secondo le informazioni riportate, hanno messo in campo un bombardamento di mail indirizzato agli europarlamentari.

mandato alle urne: sì a palmisano e no agli emendamenti milazzo

La richiesta veicolata alle istituzioni era sintetizzata in un’indicazione precisa: votare Sì agli emendamenti Palmisano e No netto alle proposte attribuite a Giuseppe Milazzo, con l’obiettivo di impedire lo stop dei fondi.

risultato del voto: bocciata la proposta milazzo, approvata la linea m5s

Al termine della votazione del 5 maggio presso la Commissione sviluppo regionale, l’esito ha seguito la direzione descritta: la proposta di Milazzo è risultata bocciata, mentre la posizione attribuita a Valentina Palmisano ha ottenuto l’approvazione.

Nel dettaglio, la proposta del M5s è passata con 21 voti a favore, 4 contrari e 7 astenuti. La “mozione” collegata a Milazzo risulta quindi sconfitta, con la linea alternativa approvata in Commissione.

valentina palmisano e pac: tutte le parti della pianta ammesse ai contributi

Il contenuto indica come elemento centrale, per le aziende della canapa, quanto previsto nel testo di Valentina Palmisano. Una parte qualificante della proposta stabilisce che tutte le parti della pianta, fiore incluso, possano concorrere all’accesso ai contributi agricoli europei.

criterio pac legato alla superficie coltivata, non all’uso del raccolto

Nel comunicato attribuito a Palmisano viene richiamato che i coltivatori possono accedere ai pagamenti Pac sulla base della superficie coltivata. Secondo Giacomo Bulleri, avvocato specializzato citato nel contenuto, ciò significa che per le agenzie regionali che erogano i fondi il criterio è l’estensione delle piantagioni e non l’utilizzo del raccolto.

Nel testo viene richiamato che la logica sarebbe analoga a quella applicata al grano: l’Europa sostiene le imprese a prescindere dal prodotto impiegato, guardando solo alla superficie. Con la canapa il meccanismo funzionerebbe allo stesso modo: un’azienda può incassare fondi se vende semi, fibra e anche infiorescenze. Questo assetto risulta, nel contenuto, alla base del funzionamento fino a oggi.

continuità dei finanziamenti: vincoli sul thc e obiettivo “rischio zero”

Dopo l’esito del voto, nel contenuto si sostiene che i finanziamenti dovrebbero proseguire alle aziende italiane, con condizioni descritte come analoghe a quelle già presenti. Viene richiamato l’obbligo di utilizzare varietà con un contenuto di Thc inferiore allo 0,3%, accompagnato dall’idea che le evidenze scientifiche confermino un “rischio zero per la salute umana”.

frammenti della linea italiana: mantovano e l’impostazione sulla vendita della canapa

Il contenuto collega la questione italiana a una linea espressa dal sottosegretario Alfredo Mantovano il 25 luglio 2025. Il riferimento riguarda l’idea che i produttori di canapa non possano vendere droga nei supermercati o nei negozi “come se si vendessero caramelle”, con una frase ricondotta alla cannabis light. Nel testo si sottolinea che l’affermazione sarebbe priva di fondamento scientifico.

fratelli d’italia non compatta con la linea governativa

Nel quadro descritto, si segnala che Fratelli d’Italia avrebbe una lettura in cui solo la sinistra sarebbe definita ideologica. Il contenuto specifica anche che, rispetto alla traiettoria legata a Giorgia e Mantovano, non emergerebbe una convergenza pienamente unitaria dei meloniani.

Personaggi citati:

  • Giuseppe Milazzo
  • Mattia Cusani
  • Giorgia
  • Valentina Palmisano
  • Giacomo Bulleri
  • Cinque stelle
  • Alfredo Mantovano
Cannabis light, Fdi vuole fermare i fondi Pac per le aziende della canapa. Ma l’Europarlamento boccia l’emendamento dei meloniani

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