Cancro al seno metastatico accesso equo a terapie e test diagnostici
All’incontro di Milano dedicato alla medicina di precisione nel tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 negativo e all’accesso alla biopsia liquida, è stato ribadito con forza l’obiettivo di rendere le cure più accessibili e aggiornate. Il focus dell’intervento ha riguardato la necessità che le pazienti possano usufruire delle migliori terapie e dell’innovazione terapeutica senza barriere legate a tempi, spostamenti o costi.
La richiesta centrale è legata alla possibilità di effettuare test diagnostici fondamentali in modo agevole, con garanzie uniformi in tutte le regioni. La biopsia liquida viene indicata come un esame che permette di indagare il DNA del tumore attraverso un prelievo di sangue, così da supportare l’impiego di terapie mirate.
accesso alle cure innovative per il tumore al seno metastatico
Antonella Campana, presidente di Fondazione IncontraDonna, ha evidenziato l’esigenza che tutte le pazienti con cancro al seno metastatico possano accedere alle migliori terapie e all’innovazione terapeutica. In particolare, l’accesso ai test diagnostici viene descritto come un passaggio decisivo che non dovrebbe trasformarsi in un ulteriore onere, né in termini di disagio organizzativo né di costi legati agli spostamenti.
È stata sottolineata l’importanza di garantire tale diritto in tutte le regioni d’Italia, rendendo possibile la realizzazione degli esami necessari senza che si creino ostacoli aggiuntivi. Il tema dell’incontro ha inoltre messo al centro la logica della medicina di precisione, collegando la diagnostica alla scelta delle terapie.
biopsia liquida e medicina di precisione nel trattamento
Nel contesto del tumore al seno metastatico ormonoresponsivo/Her2 negativo, la biopsia liquida è stata presentata come uno strumento orientato a raccogliere informazioni sul Dna del tumore tramite analisi del sangue. La finalità indicata è quella di utilizzare tali dati per individuare terapie mirate, in linea con l’approccio della medicina di precisione.
riduzione dei pesi finanziari e temporali sulle pazienti
Un ulteriore elemento della posizione espressa riguarda la riduzione dei pesi che gravano sulle pazienti. Campana ha richiamato in modo specifico la tossicità finanziaria e quella legata al tempo, sottolineando come, soprattutto in fase metastatica, una donna sia sottoposta a controlli continui con un impatto rilevante sulla quotidianità.
Secondo quanto riportato, la maggiore attenzione alla qualità della vita rappresenta un tratto rilevante dell’evoluzione della cura. In questo scenario viene evidenziata anche l’esigenza di rendere disponibili opzioni terapeutiche in grado di limitare la complessità della gestione quotidiana.
terapie orali e qualità della vita
Tra le soluzioni richiamate dall’intervento rientra l’accesso alle terapie orali. La disponibilità di questa tipologia di trattamento viene collegata alla possibilità di ridurre la frequentazione dei centri ospedalieri, favorendo una gestione più sostenibile della vita quotidiana. La trasformazione del percorso di cura viene descritta come un cambiamento orientato a migliorare l’impatto complessivo sui pazienti, anche in relazione agli esiti clinici.
partecipazione e istituzioni coinvolte
Il punto di vista presentato durante l’incontro è stato portato da una rappresentante di un’associazione dedicata al tema della cura e della tutela delle pazienti.
- Antonella Campana (Fondazione IncontraDonna)