Arnaldi delusione dopo il ritiro: vomito e malessere dopo la partita
Matteo Arnaldi ha aperto la conferenza stampa con parole di forte amarezza, a poche ore dalla decisione di non scendere in campo nella semifinale al Roland Garros. L’assenza ha impedito di disputare un confronto storico: sarebbe stata infatti la prima volta in assoluto in cui due italiani si sarebbero incontrati in una semifinale di uno Slam. A causare lo stop un virus influenzale che ha colpito il tennista proprio nel giorno più importante della sua carriera.
matteo arnaldi: virus influenzale e ritiro dalla semifinale di roland garros
Arnaldi ha raccontato la dinamica dei malesseri e l’evoluzione rapida dei sintomi. “È difficile essere qui, non è quello che avrei voluto. Ieri sera ho iniziato a non sentirmi bene”, ha spiegato, riferendo che nella giornata precedente aveva svolto allenamento e cenato regolarmente.
Il tennista ha poi descritto la notte difficile: “Mi sono allenato e ho cenato, poi ho iniziato ad avere problemi di stomaco. Mi sono svegliato all’1 e ho vomitato. Non riuscivo poi a dormire, verso le 6 del mattino sono stato di nuovo male”.
Arnaldi ha quindi chiarito il percorso medico immediato: ha contattato un professionista in camera che gli ha prescritto pastiglie. Il tentativo di riprendere alimentazione e idratazione si è però rivelato impossibile, con i sintomi che tornavano ogni volta. “Speravamo fosse qualcosa che mi ha fatto male a cena, ma ogni volta che provavo a bere o mangiare tornavo in bagno. È dura”, ha sottolineato, aggiungendo che durante la fase di avvicinamento al match si era percepito un miglioramento.
Il rammarico resta legato a tutto il percorso: “Per come si era sviluppato il torneo e per le ore che ho passato in campo mi sentivo bene”.
matteo arnaldi: delusione per la prima semifinale slam in carriera
La rinuncia ha rappresentato un colpo significativo anche sul piano personale e sportivo. Arnaldi ha dichiarato che l’occasione mancata non è qualcosa che vorrebbe mai vivere. “Non poter giocare la prima semifinale Slam in carriera non lo auguro a nessuno”.
Ha poi spiegato che l’obiettivo era comprendere se esistesse la possibilità di allenarsi e presentarsi comunque, ma le condizioni fisiche non lo hanno permesso. “Ho provato a vedere se riuscissi ad allenarmi, ma ogni volta che mi alzo in piedi mi gira la testa. Credo sia l’unica decisione che potessi prendere”, ha concluso.
flavio cobolli: sensazioni contrastanti dopo la rinuncia di arnaldi
In sala stampa ha parlato anche Flavio Cobolli. Il tennista ha esordito con difficoltà, sottolineando l’impatto emotivo della notizia e il fatto di non aspettarsi la sospensione del match. “Non è facile per me parlare in questo momento. Quando mi è stato detto, mi veniva quasi da piangere. Non me l’aspettavo, ero pronto per giocare questa partita”, ha dichiarato il 24enne italiano.
Rispetto ad Arnaldi, Cobolli ha mostrato partecipazione immediata: “Ero veramente triste per lui quando me l’ha detto”. Allo stesso tempo ha rivendicato la consapevolezza dell’andamento positivo ottenuto nelle due settimane del torneo.
Il tennista ha inoltre ricordato un momento specifico vissuto con il supporto della squadra e della famiglia. “Prima è venuto anche mio papà e ci siamo abbracciati assieme al resto della squadra perché prima ancora che Arnaldi mi dicesse di non poter giocare, sapevo di esser già tra i primi 10 per la sconfitta di Mensik”.
La chiusura è stata affidata a un bilancio emotivo equilibrato: “Ora ho sensazioni miste: sono felice e triste”.
ospiti e protagonisti citati
- Matteo Arnaldi
- Flavio Cobolli
- Mensik
