Antitrust apre istruttoria su glovo e deliveroo per informazioni ingannevoli sui rider
Dopo l’inchiesta della Procura di Milano che ha portato a un controllo giudiziario per presunto caporalato nei confronti di Deliveroo e Glovo, anche l’Antitrust ha deciso di intervenire sul settore del delivery. L’Autorità ha avviato un’istruttoria per verificare presunte condotte illecite legate alle comunicazioni rivolte ai clienti, in particolare su quanto dichiarato in merito agli impegni etici e alla responsabilità sociale verso i rider.
antitrust avvia istruttoria su glovo e deliveroo per informazioni ingannevoli
L’Antitrust ha comunicato l’avvio di un’istruttoria riguardante alcune società del gruppo Glovo e Deliveroo Italy. Nel dettaglio, l’attenzione dell’Autorità si concentra su Glovoapp23, Foodinho e Glovo Infrastructure Services Italy, oltre a Deliveroo Italy.
L’accusa riguarda possibili condotte non corrette nell’attività relativa all’offerta di servizi di consegna a domicilio di prodotti alimentari. Secondo quanto riportato dalla nota dell’Antitrust, le aziende avrebbero fornito ai clienti informazioni ingannevoli in relazione all’effettivo impegno etico e alla responsabilità sociale verso i rider.
ispezioni dell’antitrust: controlli nelle sedi coinvolte
Il 5 maggio funzionari dell’Antitrust, con il Nucleo Speciale della Guardia di Finanza, hanno effettuato ispezioni presso le sedi di Foodinho S.r.l., Glovo Infrastructure Services Italy S.r.l. e Deliveroo Italy Srl. Gli accertamenti si inseriscono nel procedimento avviato dall’Autorità.
contestazione su codice etico e modello operativo
Nel comunicato dell’Antitrust, le due società coinvolte vengono descritte come responsabili di una rappresentazione al pubblico basata su standard etici e responsabilità sociale non coerenti con la realtà. La contestazione si concentra in particolare su una sezione del codice etico dedicata alle condizioni dei lavoratori, collegata al rispetto della legalità.
Secondo l’impostazione dell’Antitrust, risultano particolarmente ingannevoli anche i riferimenti al modello operativo e all’algoritmo utilizzato dalle società, elementi considerati rilevanti per la valutazione del contenuto comunicato ai consumatori.
risposte di glovo e deliveroo alle contestazioni dell’antitrust
Glovo ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di rispettare elevati standard interni e di operare con attenzione al rispetto delle normative. La società sostiene di essere pienamente conforme a leggi e regolamenti e ribadisce l’impegno verso principi di etica e professionalità. Nello stesso comunicato, Glovo precisa che sta collaborando con le autorità per mettere a disposizione la documentazione richiesta.
Anche Deliveroo, in una nota separata, afferma di essere impegnata a supportare decine di migliaia di rider, commercianti locali e milioni di consumatori che utilizzano la piattaforma in Italia.
contesto italiano: condizioni dei rider al centro dell’inchiesta di milano
La questione delle condizioni dei rider in Italia viene descritta come un tema già emerso nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano contro le due aziende di delivery. Il pm Paolo Storari aveva indicato che i lavoratori, pari a 40mila impiegati in tutta la Penisola, ricevono paghe che in alcuni casi sarebbero inferiori fino al 76,95% rispetto alla soglia di povertà e inferiori fino all’81,62% rispetto alla contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa.
Secondo quanto riportato, tali livelli retributivi non garantirebbero un’esistenza corrispondente a quanto previsto dall’articolo 36 della Costituzione, richiamato per la tutela di un’esistenza libera e dignitosa.
società e figure citate nel procedimento
- Glovoapp23
- Foodinho
- Glovo Infrastructure Services Italy
- Deliveroo Italy
- Paolo Storari
