Amsterdam dice addio alle pubblicità di carne e combustibili fossili

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Amsterdam dice addio alle pubblicità di carne e combustibili fossili

Amsterdam stringe ulteriormente le maglie contro ciò che, secondo l’amministrazione comunale, alimenta la crisi climatica. Dal 1° maggio la capitale olandese diventa la prima città europea a vietare le pubblicità che promuovono carne e combustibili fossili, intervenendo direttamente sugli spazi urbani e sulle inserzioni che possono orientare scelte di consumo.

vieta pubblicità su carne e combustibili fossili ad amsterdam

La misura riguarda l’esposizione di advertising nei contesti comunali: l’obiettivo è evitare che lo spazio pubblico venga utilizzato per promuovere prodotti associati a impatti rilevanti sul cambiamento climatico. La decisione si inserisce in un percorso coerente con le politiche ambientali della città.

Anneke Veenhoff, esponente di GreenLeft, ha collegato la scelta al tema dell’urgenza climatica, sottolineando l’incoerenza percepita tra chi intende adottare politiche climatiche avanzate e chi sostiene attività o settori che vanno in senso opposto. Nel caso delle inserzioni, l’indicazione riguarda soprattutto i messaggi legati all’uso di combustibili fossili e al consumo di carne.

combustibili fossili e carne: quali contenuti vengono colpiti

Il provvedimento mira a rendere meno visibili pubblicità e inviti al consumo collegati a due ambiti ritenuti problematici. In particolare, tra i contenuti indicati come bersaglio rientrano:

  • promozioni di voli aerei e crociere legate all’impiego di combustibili fossili;
  • messaggi che incentivano il consumo di carne.

le motivazioni: impatti ambientali e obiettivo di ridurre la spinta al consumo

L’argomentazione di fondo richiama il fatto che sia i combustibili fossili sia gli allevamenti intensivi incidono in modo significativo sulle risorse ambientali e contribuiscono alle emissioni. Nel testo viene richiamato anche un contesto più ampio: da ieri l’Italia risulterebbe in deficit ecologico con il Pianeta, con combustibili fossili e allevamenti intensivi indicati tra i principali produttori di gas serra.

Anke Bakker, responsabile della sezione di Amsterdam del Partito per gli Animali, ha evidenziato la finalità della restrizione, dichiarando che l’intento è evitare che le grandi aziende possano guidare in modo continuativo ciò che deve essere mangiato e acquistato. La stessa Bakker ha anche respinto l’accusa di promuovere un paternalismo statale.

meno advertising significa anche meno acquisti impulsivi

Secondo Bakker, la limitazione della “costante spinta visiva” produrrebbe due effetti principali: da un lato riduce gli acquisti impulsivi, dall’altro rende evidente che la carne a basso costo e i viaggi ad alta intensità di combustibili fossili non rappresentano più scelte di vita a cui aspirare.

effetti del divieto sugli spazi pubblicitari: un intervento mirato

Le dimensioni del divieto sono presentate come fortemente circoscritte. Fino a quel momento, lo spazio dedicato alle inserzioni relative ai combustibili fossili ad Amsterdam era pari al 4% della spesa pubblicitaria, mentre la pubblicità della carne risultava marginale, con una quota stimata dello 0,1%.

Per questo, il divieto viene descritto come quasi simbolico rispetto al complesso della pubblicità cittadina: non inciderebbe sugli altri canali, come quelli collegati a riviste, tv e quotidiani. Ciò che viene indicato come “intoccabile” è lo spazio urbano.

obiettivi fino al 2050: scelte alimentari da fonti vegetali

La restrizione è collegata ai piani a lungo termine della città: entro il 2050 Amsterdam punta a far sì che il 60% della popolazione possa compiere scelte alimentari derivate da fonti vegetali. La misura sulle inserzioni urbane viene inserita come un passaggio coerente con questa traiettoria.

precedenti internazionali e iniziative in italia

Il tema della limitazione della pubblicità di prodotti dannosi viene inquadrato anche a livello globale. Nel discorso sull’azione climatica del 2024, il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres avrebbe osservato che molti governi limitano o vietano la pubblicità di prodotti rischiosi per la salute umana, come il tabacco, e che alcuni avrebbero iniziato a fare lo stesso con i combustibili fossili. Nel testo viene riportato anche l’invito a vietare la pubblicità delle aziende produttrici di combustibili fossili.

francia e legge sul clima e la resilienza

Nel 2021 la Francia avrebbe tentato di muoversi in questa direzione con la “Legge sul clima e la resilienza”. La sua entrata in vigore, prevista per il 2022, risulterebbe però subordinata a un decreto attuativo che non sarebbe ancora stato emanato.

italia: mozioni a firenze e genova

In Italia, le uniche due città citate come esempi di un minimo slancio sarebbero Firenze e Genova. Firenze avrebbe presentato una mozione lo scorso febbraio, mentre Genova avrebbe adottato un’altra mozione risalente a alcune settimane fa.

figure citate nel provvedimento e nel dibattito

Nel quadro delle dichiarazioni e delle iniziative collegate al divieto sono citati:

  • Anneke Veenhoff (GreenLeft);
  • Anke Bakker (Partito per gli Animali, sezione di Amsterdam);
  • Antonio Guterres (segretario generale dell’Onu).
Cambiamento climatico, stop a pubblicità di carne e combustibili fossili: Amsterdam è la prima a introdurre il divieto
Categorie: Politica

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