Ambiente italiani e natura: per il 98% è fondamentale vivere in armonia con essa
Il rapporto tra persone e natura sta diventando sempre più centrale, ma con una consapevolezza nuova e anche più complessa. Da un lato emerge una forte aspettativa di futuro, dall’altro cresce la necessità di riscoprire e vivere questa connessione con maggiore profondità. Un’esigenza sentita in modo quasi unanime dagli intervistati, che collega il benessere personale a un’armonia possibile tra uomo e ambiente.
natura e italiani: importanza e bisogno di connessione più autentica
Secondo l’indagine “Gli italiani e la natura”, il 98,78% delle persone intervistate considera importante trovare un modo per vivere in armonia con la natura e sentirsi più vicini ad essa. A questa convinzione si affianca però un sentimento diffuso di distanza emotiva: circa 6 italiani su 10 indicano di sentire la mancanza di un rapporto più vero e interiore, con una quota d’accordo pari al 56,53%. In altre parole, risulta centrale il desiderio di percepirsi parte della natura a livello di emozioni e sentimenti.
rapporto con la natura: la percezione di un impatto positivo sul mondo
Il valore attribuito a una connessione più profonda appare anche in termini di visione collettiva. Il 89,97% degli intervistati ritiene che, con un rapporto con la natura più intenso e significativo, il mondo potrebbe diventare migliore. Questo quadro di aspettative alimenta il racconto della campagna “Dove la natura è una storia buona” di Mulino Bianco, presentata come evoluzione del percorso di marca già noto attraverso il claim “Mangia sano, torna alla natura”.
stati d’animo e visioni della natura: tra paura, confusione e ricerca di equilibrio
La ricerca evidenzia anche la complessità con cui la natura viene vissuta oggi. Nelle risposte con livello più alto, il 65,05% dichiara di sentirsi spaventato, il 44,98% si dice confuso e il 36,47% afferma di non riuscire a trovare un modo per essere in armonia con essa.
La natura viene inoltre descritta in modo non univoco. Per il 36% non è né buona né cattiva: dipende da come la si guarda. Il 34,35% indica che la natura non è sempre “buona” e riconosce la presenza di una natura violenta, incontrollata e ostile. Una parte del campione, pari al 29,48%, considera invece la natura, di per sé, solo “buona”, giusta e benevola verso l’uomo.
Nonostante questa doppia percezione, emerge un orientamento ottimista: per il 90,27% del campione, il rapporto con la natura dipende anche da noi. La natura “buona” va cercata e rispettata, secondo l’idea che la felicità possa essere ritrovata anche nelle piccole cose.
il significato della natura oggi: necessità, tesoro da proteggere e desiderio di vicinanza
Interrogati sul significato che la natura assume in questo momento, compaiono formulazioni che restituiscono un quadro emotivo preciso. Tra le risposte, viene descritta come sempre più necessaria per “prendere respiro” e “ossigenarsi” dalla vita frenetica, con l’immagine di una natura percepita come lontana perché “la stiamo distruggendo”. Altri contributi la presentano come un tesoro da proteggere e come qualcosa che “si sta ribellando davanti a secoli di sfruttamento”.
In parallelo, risulta ricorrente un desiderio di recuperare vicinanza: la natura è indicata come distante, con la volontà di viverla di più e sentirsi “un unicum” con il pianeta.
emozioni legate alla natura: serenità, gioia di vivere e senso di equilibrio
La natura continua a rappresentare uno spazio emotivo fondamentale. Quando gli intervistati riescono a entrare in contatto con essa, emergono sensazioni come serenità, tranquillità, gioia di vivere e benessere. La connessione produce anche un senso più ampio di equilibrio: ci si sente in pace, completi e realizzati.
I momenti in cui questo legame si manifesta tendono a essere semplici e legati alla quotidianità. Tra le esperienze principali rientrano una passeggiata nel verde, il contatto con il mare e il risveglio al mattino. Il risultato indica che il legame non è scomparso, ma richiede di essere riscoperto con maggiore consapevolezza.
campagna mulino bianco: dove la natura è una storia buona e il messaggio “senti che buono”
Alla luce del bisogno di riconnessione emerso dalla ricerca, Mulino Bianco torna a raccontare il proprio universo valoriale attraverso una nuova campagna di comunicazione: “Dove la natura è una storia buona”. Il progetto invita a riconnettersi con la natura in modo più emotivo e personale, valorizzando sensazioni spontanee ed emozioni autentiche che emergono nei momenti conviviali e quando si è in armonia con l’ambiente.
Nella comunicazione, la valle del Mulino torna a essere il simbolo di una natura emotiva capace di far star bene e, grazie al saper fare della marca, di generare storie di bontà. Il cuore del messaggio viene sintetizzato in “Senti che buono”: un invito a fermarsi, ad ascoltare i propri sensi e a riscoprire una bontà che va oltre il prodotto, rappresentando esperienza, emozione e condivisione.
nuova campagna mulino bianco e pianificazione di lancio
La nuova campagna è on air a partire da sabato 16 maggio, con un primo spot dedicato ai Tarallucci, nel formato 30”. Si tratta di un biscotto nato nel 1975 e parte della prima linea di biscotti Mulino Bianco. L’obiettivo dichiarato della comunicazione è ribadire la speranza di un’armonia possibile tra uomo e natura.
Il progetto è firmato da Armando Testa, l’agenzia che aveva contribuito a costruire nel cuore degli italiani l’immaginario del Mulino già nei primi anni ’90. La campagna richiama un “sapore di ritorno” attraverso il sound logo del passato: le prime cinque note composte per il primo storico spot del 1976, che ha portato Mulino Bianco nelle case degli italiani.
impegno di mulino bianco: azioni concrete su energia e packaging
L’impegno della marca per un mondo più buono e in armonia con la natura include azioni già in corso. L’energia elettrica acquistata per la produzione in stabilimento di tutti i pani, biscotti e merende proviene da fonti rinnovabili. Il packaging dei prodotti è indicato come riciclabile.
carta del mulino e agricoltura sostenibile del grano tenero
Con la Carta del Mulino, Mulino Bianco è impegnata nello sviluppo di pratiche agricole sostenibili del grano tenero. La Carta nasce nel 2018 in collaborazione con WWF Italia, Università di Bologna e Università della Tuscia. Il disciplinare punta a promuovere un modello di agricoltura sostenibile, includendo regole orientate a migliorare la qualità dei prodotti, supportare il lavoro delle comunità agricole e tutelare la biodiversità, anche tramite iniziative dedicate agli insetti impollinatori.
L’intera filiera è certificata ISCC Plus. Oltre 100 prodotti Mulino Bianco sono realizzati con farina di grano tenero proveniente da agricoltura sostenibile. È inoltre stato lanciato il primo biscotto certificato in Italia con 100% farina di grano tenero da agricoltura rigenerativa.
personalità coinvolte nella campagna: armando testa e la voce bakery barilla
Nel progetto della campagna e nelle dichiarazioni collegate compaiono figure rilevanti per il processo creativo e per la responsabilità di comunicazione nell’area Bakery Barilla.
- Armando Testa
- Laura Signorelli