Al Mic faenza Giorgia Severi presenta Losing Cultural Landscapes
Un percorso artistico che mette al centro la trasformazione dei luoghi e la memoria che rimane impressa nel paesaggio. L’identità del territorio romagnolo, in costante cambiamento, diventa il fulcro di Losing Cultural Landscapes, una personale di Giorgia Severi presentata al MIC Faenza, con un impianto capace di intrecciare lettura culturale, sensibilità naturalistica e sguardo politico sui segni del tempo.
l’atto inaugurale di losing cultural landscapes al mic faenza
L’inaugurazione si svolge venerdì 22 maggio, alle 18.30, presso il MIC Faenza, dove il progetto prende forma con il I Atto di Losing Cultural Landscapes. L’allestimento, curato da Giovanni Gardini, è visibile nella Project Room del museo fino al 13 settembre 2026. L’apertura dell’iniziativa avviene grazie a un intervento di Claudio Spadoni, elemento di avvio di una ricerca che insiste sul rapporto tra territorio e trasformazione.
ghost landscapes e archivio di luoghi in mutamento
La mostra presenta una serie di opere che costituiscono una sezione rilevante all’interno di “Ghost Landscapes”, un macro-progetto sviluppato da Giorgia Severi a partire dal 2016. Il cuore della proposta è un archivio infinito di luoghi, connesso a significati culturali, naturalistici e politici. Tali luoghi vengono descritti come in rapido cambiamento, spinti da ragioni climatiche, geologiche e antropiche.
romagna, architetture rurali e alberi come identità del paesaggio
Losing Cultural Landscapes dedica lo sguardo alla terra d’origine dell’artista, la Romagna. Al centro dell’attenzione si collocano le architetture rurali che hanno caratterizzato il paesaggio agreste e gli alberi che, nel tempo, hanno contribuito a definire l’identità del territorio. In questa prospettiva, la narrazione si concentra su tradizioni, legame ancestrale ed economia agricola, elementi che emergono come tracce ancora riconoscibili nell’eredità del passato.
La proposta assume il ruolo di narrazione e interpretazione di quel patrimonio culturale che continua a esistere. Nel lavoro di Severi, passato e presente si intrecciano con l’urgenza di approfondire i caratteri identitari della propria terra, osservando come la trasformazione del paesaggio incida sulla continuità dei significati.
ii atto ad argillà-italia: sculture in ceramica e alberi di pino
La continuità del progetto si concretizza nel II Atto previsto in occasione di Argillà-Italia, dal 4 al 6 settembre. In questa fase verrà presentata una serie di sculture in ceramica dedicate agli alberi di pino, indicati come elementi emblematici del territorio cervese da cui l’artista proviene.
collaborazione con ceramica gatti 1928
Le opere in ceramica di Giorgia Severi vengono realizzate in collaborazione con la bottega faentina Ceramica Gatti 1928, contribuendo a dare forma materiale ai temi della ricerca e a consolidare il legame tra progetto artistico e competenze artigianali.
figure coinvolte nell’iniziativa
Nel progetto e nella presentazione dell’iniziativa risultano coinvolti i seguenti soggetti:
- Claudio Spadoni
- Giorgia Severi
- Giovanni Gardini
- Ceramica Gatti 1928