Ucraina news oggi: ultimatum Russia sul Donbass, Zelensky decida subito il ritiro
Il confronto diplomatico tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi, mentre sul terreno proseguono le operazioni militari e si moltiplicano le dichiarazioni ufficiali. Da Mosca arriva un ultimatum legato a una possibile intesa, con una richiesta di decisioni immediate sulle forze ucraine nel Donbass. Parallelamente, Kiev segnala un massiccio attacco con droni durante la notte e descrive danni che avrebbero colpito soprattutto infrastrutture civili. Sullo sfondo, nuove misure dell’Unione Europea puntano a rendere operativo un prestito da 90 miliardi di euro destinato anche ad accelerare approvvigionamenti bellici nel 2026 e nel 2027.
Russia e ultimatum a Zelensky sul ritiro dal Donbass
Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha dichiarato ai giornalisti che Volodymyr Zelensky deve prendere “oggi” una decisione relativa al ritiro delle forze armate ucraine dal Donbass e al loro spostamento oltre i confini amministrativi della Repubblica Popolare di Donetsk. Secondo Peskov, la decisione avrebbe dovuto essere adottata “ieri”, assumendone la relativa responsabilità.
Nel merito delle affermazioni di ieri del presidente ucraino, Peskov ha precisato che non si tratterebbe di un termine di due mesi. La richiesta russa sarebbe invece stata ripetutamente ribadita: Zelensky dovrebbe stabilire immediatamente il ritiro e il movimento delle truppe oltre i confini amministrativi indicati.
droni russi e risposta di Zelensky: 339 attacchi e rotta su obiettivi civili
Dal canto suo, Zelensky ha comunicato che durante la notte la Russia avrebbe lanciato 339 droni contro l’Ucraina, indicandone circa 200 come Shahed. A Lutsk sarebbero in corso operazioni di spegnimento degli incendi provocati dall’attacco notturno dei droni Shahed.
Secondo quanto riportato, gli attacchi avrebbero colpito esclusivamente infrastrutture civili: tra le strutture indicate figurano magazzini alimentari e un terminal di Nova Post. Un edificio residenziale sarebbe stato inoltre danneggiato. Per far fronte alle conseguenze, sarebbero state già dispiegate le unità necessarie del Servizio statale di emergenza e dei servizi municipali.
impatto degli attacchi nelle regioni ucraine e continuità della minaccia
Nel quadro descritto da Zelensky, durante la notte sarebbero state colpite anche le regioni di Dnipro, Zhytomyr, Poltava, Odessa, Kharkiv e Khmelnytskyi. La presenza dei droni Shahed nei cieli sarebbe continuata, mantenendo alta l’esigenza di intercettazione.
giornata diplomatica e accuse sulla risposta russa alle proposte ucraine
Zelensky ha definito la giornata come diplomatica, aggiungendo che sarebbero stati programmati diversi contatti. L’attacco notturno sarebbe presentato come una risposta della Russia agli sforzi diplomatici.
Nel dettaglio, Zelensky afferma che sarebbe stato proposto un cessate il fuoco per Pasqua, ma che la reazione arrivata sarebbe rappresentata dagli Shahed. Sarebbe stata avanzata anche una proposta di cessate il fuoco mirato alle infrastrutture energetiche, con l’indicazione che i russi la ignorerebbero, tentando nuovamente di colpire sottostazioni e trasformatori.
L’Ucraina sostiene di collaborare con i partner per ampliare le capacità congiunte orientate alla protezione delle vite umane, mentre la Russia continua, secondo Zelensky, a prolungare la guerra in Europa e ad alimentare il conflitto in altre aree attraverso la condivisione di informazioni di intelligence con il regime iraniano.
aereo militare russo An-26 in Crimea: 29 morti
Un aereo militare russo si sarebbe schiantato in Crimea causando la morte di tutte le 29 persone a bordo. Il ministero della Difesa russo riferisce che i resti del velivolo An-26 sarebbero stati ritrovati dopo che l’aereo aveva perso i contatti con le autorità durante un “volo di routine”.
La nota indica che la caduta sarebbe avvenuta per un “guasto tecnico”, specificando che non si segnalerebbero danni esterni al velivolo. Durante il sorvolo della penisola di Crimea, territorio descritto come annesso dalla Russia dal 2014, a bordo risultavano 7 membri dell’equipaggio e 23 passeggeri.
Il comitato investigativo russo avrebbe aperto un’inchiesta. L’An-26 viene descritto come un aereo di epoca sovietica impiegato soprattutto in ambito militare per trasporto di carichi pesanti e per un numero limitato di passeggeri su brevi e medie distanze, prodotto dall’azienda aerospaziale Antonov.
commissione europea e prestito 90 miliardi: misure preparatorie attivate
La Commissione Europea avrebbe adottato oggi le “misure preparatorie” per l’attuazione del prestito all’Ucraina da 90 miliardi di euro. L’obiettivo indicato è evitare un default e accelerare gli acquisti di materiale bellico nel 2026 e nel 2027, ambiti che al momento risulterebbero bloccati da Ungheria e Slovacchia.
Secondo quanto riportato, il pacchetto adottato include una proposta al Consiglio per l’approvazione dell’importo complessivo del sostegno UE per il 2026 e una decisione che convalida l’uso delle deroghe agli appalti pubblici per il primo elenco di prodotti per la difesa previsto nell’ambito del prestito, con focus sui droni.
figure citate nelle dichiarazioni
Le comunicazioni ufficiali riportate richiamano più volte le posizioni di alcuni protagonisti istituzionali.
- Dmitry Peskov
- Volodymyr Zelensky