Tumori, FMP: 13% dei pazienti in Italia può essere curato con terapia mirata
La lotta al cancro sta attraversando una fase di trasformazione guidata dalla medicina personalizzata e, più precisamente, dalla medicina di precisione. L’obiettivo è rendere i trattamenti sempre più aderenti alle caratteristiche biologiche del singolo tumore, aumentando l’efficacia clinica e razionalizzando l’impiego delle terapie. A Roma si svolge l’Italian summit on precision medicine, un convegno internazionale dedicato ai progressi, alle sfide e alle prospettive future della medicina di precisione in oncologia.
italian summit on precision medicine: focus su terapie mirate e profilazione molecolare
Le dimensioni del potenziale impatto della terapia mirata sono rilevanti: il 13% dei pazienti con cancro risulta potenzialmente eleggibile a una terapia su misura. In Italia, secondo i dati indicati, ciò corrisponde a oltre 50mila neoplasie all’anno che potrebbero essere trattate con farmaci scelti in base alle caratteristiche del tumore. Nei tumori più frequenti, oltre il 40% dei casi richiede una profilazione molecolare per orientare la scelta delle cure più appropriate.
Il convegno promosso dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp) apre a Roma con la partecipazione di 150 ricercatori e clinici. Il confronto tra professionisti punta a consolidare l’adozione della medicina personalizzata come realtà anche in oncologia, con attenzione alla selezione delle terapie ottimali e al miglioramento dell’assistenza sanitaria.
paolo marchetti (fmp): medicina personalizzata e benefici per ssn e pazienti
Paolo Marchetti, presidente della Fmp, collega la medicina personalizzata a un vantaggio concreto per i pazienti e per il sistema sanitario. Le ricadute vengono descritte in termini di capacità di contenere le spese legate a diagnosi e cura dei tumori, indicate come pari a 6,5 miliardi di euro ogni anno in Italia. Il contributo della medicina di precisione è anche legato alla possibilità di ridurre l’uso di farmaci non necessari e di monitorare progressione e remissione delle neoplasie.
Nel quadro delineato, la priorità diventa accelerare la traduzione dei principi della medicina personalizzata nella pratica clinica. Viene inoltre sottolineata la necessità di:
- abbattere le barriere di accesso ai test e agli strumenti diagnostici
- integrare l’innovazione genomica nella routine assistenziale
- garantire interventi più precoci e una prevenzione più efficace
- sviluppare sistemi capaci di interpretare i risultati per fornire indicazioni terapeutiche migliori
Per gli esami diagnostici, viene richiamata la tecnologia Ngs, descritta come strumento in grado di analizzare in modo approfondito le alterazioni genomiche di un tumore. In parallelo, cresce l’attenzione alla necessità di aumentare l’esecuzione di test in grado di rendere effettiva la medicina personalizzata: in Italia risultano più di 3,7 milioni di uomini e donne che vivono con una neoplasia, con un numero in costante crescita.
giuseppe curigliano (esmo): sfide pratiche, etiche ed economiche nella precision oncology
Giuseppe Curigliano, presidente eletto di Esmo (Società europea di oncologia medica) e professore presso il Dipo dell’Università Statale di Milano, descrive la medicina di precisione come un campo che unisce genomica, biologia molecolare, intelligenza artificiale e farmacologia avanzata per personalizzare i trattamenti oncologici. Accanto alle aspettative della comunità scientifica e dei pazienti, vengono evidenziate criticità operative.
Le questioni richiamate includono aspetti tecnico-scientifici e anche etici, giuridici ed economici, ritenuti tali da non sempre garantire la piena realizzazione della ricerca clinica in ambito di medicina di precisione. Il convegno viene presentato come un’occasione per riunire esperti di livello internazionale, condividere dati aggiornati e definire una rotta comune orientata a trattamenti più efficaci.
andrea botticelli: medicina di precisione nel cancro della mammella e riduzione della tossicità
Andrea Botticelli, direttore della Uosd Cancro della mammella e terapie innovative del Policlinico Umberto I di Roma, evidenzia il cambiamento dell’approccio nel cancro della mammella, descritto come la neoplasia più frequente e diffusa nel Paese. L’evoluzione indicata riguarda la capacità di stratificare le pazienti in base al profilo molecolare del tumore.
Secondo quanto riportato, la stratificazione consente di offrire trattamenti mirati con riduzione della tossicità e miglioramento dei risultati clinici. L’innovazione viene collegata sia ai carcinomi avanzati e metastatici sia a quelli precooci e localizzati. Vengono citate come strumenti ormai parte della pratica clinica i test genomici e la biopsia liquida, presenti in Italia e in molti altri Paesi.
programma dell’evento: biomarcatori, trial innovativi e implementazione clinica
Il summit intende creare un forum scientifico di alto livello. Nelle due giornate sono previste presentazioni con esperti provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Australia, Canada e Svizzera, con l’obiettivo di portare le ultime novità dalla ricerca.
Sono indicate sette sessioni dedicate a diversi ambiti, tra cui:
- biomarcatori e trial clinici innovativi
- nuove strategie terapeutiche, tra cui terapia cellulare, vaccini e radioligandi
- anticorpi coniugati di nuova generazione
- accesso globale alla medicina di precisione
- modelli organizzativi e implementazione nella pratica clinica quotidiana
partecipanti e figure coinvolte
Il confronto riunisce professionisti con competenze complementari, rappresentando il punto di incontro tra ricerca e applicazione clinica.
- Paolo Marchetti
- Giuseppe Curigliano
- Andrea Botticelli