Tassa ue sugli extraprofitti, forza italia si smarca: misura non punitiva, costruirla con le imprese

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Tassa ue sugli extraprofitti, forza italia si smarca: misura non punitiva, costruirla con le imprese

La proposta europea di tassare gli extraprofitti delle società energetiche per reperire risorse e finanziare misure contro il caro-carburanti apre un confronto politico immediato. Forza Italia mette subito a fuoco i punti considerati decisivi: il focus non deve ricadere sulla punizione delle imprese, ma su una cornice normativa costruita con criteri chiari e condivisi, in grado di rendere davvero operativo il sostegno richiesto in una fase di tensioni energetiche legate anche alle dinamiche geopolitiche in Medio Oriente.

forza italia e proposta sugli extraprofitti energetici

Forza Italia prende posizione rispetto all’idea avanzata da giancarlo giorgetti insieme ad altri quattro ministri dell’economia dell’ue, finalizzata a tassare a livello europeo gli extraprofitti delle società energetiche per finanziare interventi contro il caro-carburanti. Nel comunicato della neo-capogruppo azzurra al Senato stefania craxi emerge un distinguo netto: l’obiettivo indicato è quello di individuare una modalità di contributo che permetta di reperire e destinare risorse straordinarie agli interventi necessari per calmierare l’emergenza energetica.

stefania craxi: criteri uniformi e proposta con il settore

Craxi riconosce un potenziale positivo nella capacità dell’Europa di reagire in modo unitario e rapido, sottolineando che l’iniziativa nasce in un contesto segnato da rincari legati alle tensioni in medio oriente. Il punto centrale, però, riguarda il metodo di costruzione della misura.

Secondo la posizione espressa nella nota, l’Unione dovrà elaborare la proposta insieme agli attori del settore energetico, definendo criteri uniformi, trasparenti e applicabili senza ambiguità. L’impostazione richiesta mira a garantire che la norma risultante sia realmente utilizzabile per raggiungere lo scopo dichiarato.

evitare la misura punitiva e l’ennesima tassa

Nel comunicato viene evidenziata la necessità di evitare che l’iniziativa venga percepita o configurata come una misura punitiva o come una semplice ennesima tassa che non servirebbe a conseguire l’obiettivo prefissato. Per Forza Italia, la finalità deve rimanere legata al sostegno durante la crisi, con un impianto che non distorca le condizioni di mercato.

attenzione a criteri chiari su cosa sia “extraprofitto”

Craxi esplicita lo scetticismo sulla misura, evidenziando un rischio concreto: stabilire cosa debba essere considerato “extraprofitto” e quali guadagni rientrino nella categoria comporta la possibilità di incertezze applicative. La conseguenza indicata include anche la crescita di contenziosi e l’eventualità di rilievi da parte delle autorità competenti.

riformismo e liberismo: sostenere imprese e famiglie

La posizione del partito viene collegata alla necessità di costruire soluzioni possibili, capaci di sostenere imprese e famiglie in fase di crisi. Nella nota si richiama l’esigenza di non compromettere investimenti, crescita e fiducia nel mercato.

precedenti contrari alle tassazioni sugli extraprofitti bancari

La presa di distanza di Forza Italia si inserisce, nel testo, in un contesto di precedenti opposizioni alle tassazioni degli extraprofitti, in particolare quelli bancari. Viene ricordato che, nell’agosto 2023, l’annuncio di un intervento di questo tipo aveva innescato una forte reazione degli azzurri, portando poi allo svuotamento di fatto della misura.

personaggi e membri citati

  • stefania craxi
  • giancarlo giorgetti
Tassa Ue sugli extraprofitti, Forza Italia si smarca subito: “Misura non sia punitiva, costruirla insieme alle imprese”

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