Sondaggio 63% italiani non ha fiducia in trump, metà favorevole allo stop sanzioni su russia per gas e petrolio

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Sondaggio 63% italiani non ha fiducia in trump, metà favorevole allo stop sanzioni su russia per gas e petrolio

Un quadro di opinioni politiche e internazionali emerge da un sondaggio dell’Istituto Piepoli realizzato il 13 aprile su un campione di 500 maggiorenni. I dati raccolgono indicazioni nette sulla valutazione della tregua in Iran, sul rapporto di fiducia verso il presidente americano, sulle preferenze riguardo allo stop alle sanzioni contro la Russia per gas e petrolio e sulla lettura della sconfitta elettorale del premier ungherese Viktor Orban. Accanto agli scenari internazionali, il sondaggio mette a fuoco anche le dinamiche del campo largo legate alla figura di Silvia Salis.

tregua in iran: 82% degli italiani non crede che reggerà

Secondo la rilevazione, l’82% degli italiani ritiene che la tregua in Iran non reggerà, mentre il 18% dichiara di essere convinto del contrario. Il dato descrive una maggioranza ampia orientata allo scetticismo sulla durata dell’accordo.

fiducia nel presidente americano: 63% senza fiducia

La stessa indagine indica che il 63% degli interpellati non ha alcuna fiducia nel presidente americano. A seguire, il 17% afferma di averne poca, l’8% sostiene di averne abbastanza e solo il 5% dichiara di avere molta fiducia. Il 7% degli intervistati dichiara invece di non avere alcuna opinione.

stop alle sanzioni alla russia per gas e petrolio: favorevoli e contrarî

Un focus specifico riguarda la possibilità di sospendere le sanzioni alla Russia per gas e petrolio. Il 22% degli italiani risulta molto favorevole a uno stop, mentre il 30% si colloca su un favore abbastanza. Tra le posizioni contrarie: il 18% risulta poco favorevole e un ulteriore 18% si dichiara per nulla favorevole. Il 12% non esprime un’opinione.

stop alle sanzioni: distribuzione tra elettorati

Il sondaggio riporta anche come si distribuiscono le preferenze tra chi si dichiara favorevole. Tra il 30% di abbastanza favorevoli allo stop alle sanzioni, il 63% risulta tra gli elettori di centrodestra con articolazione indicata tra FdI (67%), FI (60%) e Lega (47%), mentre il 35% appartiene all’area centrosinistra. Nello stesso raggruppamento compare anche il 63% tra gli elettori del M5S.

ungheria e viktor orban: 43% reagisce positivamente alla sconfitta

In merito alla notizia della sconfitta del premier ungherese Viktor Orban alle elezioni del 12 aprile, il 43% degli italiani definisce il fatto positivamente. Il 35% indica di non aver avuto una reazione né positiva né negativa, il 12% esprime una reazione negativa e il 10% dichiara di non sapere.

reazioni per area politica

Tra i 43% che hanno una reazione positiva, il sondaggio specifica che il 32% si trova tra gli elettori del centrodestra, il 74% tra quelli di centrosinistra e il 46% tra gli elettori del M5S. Per la quota che non segnala alcuna reazione, il 49% risulta tra gli elettori del centrodestra, il 15% tra quelli di centrosinistra e il 38% nel M5S. Le percentuali riportate completano la fotografia delle risposte per blocchi politici.

centrosinistra e campo largo: silvia salis al 56% tra gli elettori

Nel perimetro del centrosinistra, il sondaggio rileva che Silvia Salis, indicata come leader del campo largo, ottiene il 56% degli elettori del campo largo. L’indagine descrive inoltre un giudizio sull’ok e sul no: l’ok ottiene 62 dal centrosinistra e 41 dal M5S, mentre il no a Salis leader si ferma al 44%, con 38 dal centrosinistra e 59 dal M5S.

primarie o investitura diretta: preferenze

Agli elettori del campo largo viene anche chiesto se preferirebbero primarie oppure un’investitura diretta di Salis come leader. Il 53% indica le primarie, con 55 dal centrosinistra e 52 dal M5S. Il 30% preferisce invece direttamente Salis leader, con 33 dal centrosinistra e 25 dal M5S. Il 17% dichiara di non saperlo.

personalità presenti nei dati

Nel quadro delle rilevazioni compaiono i seguenti nomi citati direttamente nelle informazioni raccolte:

  • Silvia Salis
  • Viktor Orban
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