Sergio Ramelli, corteo neofascista e saluti romani a Milano

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Sergio Ramelli, corteo neofascista e saluti romani a Milano

Milano torna a ricordare un episodio che, cinquantun anni fa, segnò profondamente la città. Davanti al luogo dell’aggressione a Sergio Ramell, duemila persone si sono ritrovate in un rito annuale caratterizzato da saluti romani, fiaccole e presenza di tricolore, in un momento collettivo che richiama l’impianto simbolico della galassia neofascista e dell’estrema destra.

milano: duemila persone ricordano l’omicidio di sergio ramell

La commemorazione si svolge nel capoluogo lombardo e si ripete come ogni anno. L’appuntamento si concentra davanti al punto in cui Ramell venne aggredito, diventato nel tempo un luogo di memoria. La scena è scandita da un corteo ordinato e da gesti rituali che segnano la presenza di un’impostazione identitaria ripetuta nel tempo.

corteo e simboli: fiaccole, tricolore e percorso lungo la via

La manifestazione prende avvio con un corteo aperto da uno striscione, con il messaggio “Onore ai camerati caduti”. La partecipazione si manifesta attraverso fiaccole in mano e l’esposizione di bandiere tricolore, con la fila organizzata per cinque lungo il tragitto, così da occupare più spazio possibile lungo la via.

il saluto romano davanti al murales

Una volta raggiunta la zona indicata dal riferimento visivo presente sul posto, la commemorazione prosegue con la sosta davanti al murales che ricorda il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975. In quel punto viene ripetuto il saluto romano, elemento centrale del rito annuale.

sergio ramell e il fronte della gioventù nel ricordo collettivo

Il focus della giornata è l’omicidio di Sergio Ramell, ricordato nel luogo dell’aggressione avvenuta cinquantun anni fa. La commemorazione intreccia memoria del caso e simbologia legata a un militante del Fronte della Gioventù, richiamato attraverso il murales presente sul posto.

personaggi citati

  • Sergio Ramell
  • militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975
Categorie: PoliticaCronaca

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