Sergio Ramelli aggredito mentre strappava i manifesti del corteo, le polemiche dopo le parole di De Corato
Un episodio di violenza ha sconvolto la zona di Milano durante un contesto legato al ricordo di Sergio Ramelli. Un giovane di 33 anni è rimasto vittima di un pestaggio avvenuto in strada, secondo quanto ricostruito, mentre si trovava nei pressi di manifesti affissi in memoria del militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 dagli attivisti di Avanguardia Operaia.
aggressione a milano: 33enne colpito mentre strappava manifesti
La vicenda riguarda un giovane avvicinato in via Amedeo, nell’area cittadina dove erano presenti stampe in ricordo di Ramelli. Il riferimento alle affissioni avviene in concomitanza con l’anniversario della morte e con le iniziative previste per il ricordo, che includono un corteo destinato a concludersi tradizionalmente in piazzale Gorini, nel punto indicato da una targa legata al luogo dell’aggressione.
poco prima di mezzanotte: pestaggio scattato durante l’atto di strappare
Secondo la prima ricostruzione, poco prima della mezzanotte il 33enne si trovava nella zona di via Aselli, dove erano affisse le stampe commemorative. In quel momento il giovane stava strappando i manifesti e, da quanto emerge, un gruppo di persone sarebbe intervenuto: non risulta chiarito se fossero passati per caso o se fossero stati avvisati da testimoni presenti.
Le persone coinvolte sarebbero scese da un’autovettura, identificata come una Golf, e avrebbero iniziato a colpire ripetutamente il 33enne con calci e pugni. Durante l’aggressione gli sarebbero state provocate lesioni, tra cui lo spaccarsi del sopracciglio, oltre a altre ferite di minore entità.
intervento sanitario e accertamenti dei carabinieri
Il giovane è stato accompagnato e curato alla Clinica Città Studi. I carabinieri stanno svolgendo indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto, chiarendo ruoli, tempistiche e circostanze dell’intervento del gruppo.
responsabilità e interpretazioni politiche sulla violenza
Nel quadro delle prime ricostruzioni, il caso è stato accompagnato da posizioni politiche. Il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato ha commentato l’episodio chiudendo la questione sul piano interpretativo: ha sostenuto che la persona colpita, in quanto impegnata a strappare i manifesti di Ramelli, avrebbe commesso un atto già di per sé grave, aggiungendo una lettura legata alla coincidenza temporale con il giorno dell’uccisione.
Anche l’assessore regionale Romano La Russa ha espresso una posizione contraria alla violenza politica, affermando l’avversione a qualsiasi forma di aggressione legata a motivazioni ideologiche. Nel commentare la vicenda, ha collegato la questione a eventuali responsabilità individuabili all’interno di ambienti politici, richiamando quanto già attribuito ad Almirante riguardo a una risposta severa verso i gruppi indicati come “terroristi”.
contesto del caso: anniversario di ramelli e iniziativa pubblica
L’episodio si inserisce in un contesto specifico: la presenza di stampe e la commemorazione con iniziative previste per l’anniversario della morte di Sergio Ramelli. La tradizione del corteo e l’arrivo in piazzale Gorini rappresentano elementi ricorrenti legati al ricordo del militante ucciso nel 1975, evento storicamente attribuito agli attivisti di Avanguardia Operaia.
nomi collegati alle dichiarazioni riportate
Nel quadro delle dichiarazioni e dei riferimenti citati risultano coinvolti:
- Riccardo De Corato
- Romano La Russa
- Sergio Ramelli
- Almirante
- Avanguardia Operaia
- Fronte della Gioventù

