Nomina di warsh alla guida della fed dopo chiusura dell indagine su powell
La vicenda giudiziaria che coinvolge la Federal Reserve e il suo vertice torna a muoversi, con un passaggio decisivo annunciato dalla procura americana. L’intenzione di rinunciare alle indagini sul presidente Jerome Powell, al centro delle accuse di Donald Trump e di ulteriori contestazioni relative a presunti costi elevati, elimina un ostacolo procedurale che aveva finito per bloccare la conferma del successore indicato per la guida della banca centrale.
procura americana e stop alle indagini su jerome powell
La procura degli Stati Uniti ha comunicato l’intenzione di abbandonare le indagini che riguardavano Jerome Powell. Powell era finito nel mirino di Trump, che lo aveva accusato di eccessiva “timidezza” nel taglio dei tassi, e successivamente era stato oggetto di verifiche legate ai presunti costi lievitati per i piani di ristrutturazione della sede della Federal Reserve.
La decisione produce un effetto immediato sul percorso istituzionale: viene rimosso il nodo che aveva impedito di portare avanti la conferma di Kevin Warsh come suo successore.
jeanine pirro: ispettore generale fed sulle spese della sede
La comunicazione della scelta è stata fatta dalla procuratrice federale di Washington Jeanine Pirro. L’annuncio è stato reso pubblico tramite un post su X. Pirro ha indicato che sarà l’Ispettore Generale della Fed a esaminare con attenzione le spese, con riferimento a lavori nella sede della banca centrale quantificati come dell’ordine di miliardi e sostenuti, secondo l’impostazione dell’accusa, dai contribuenti.
La procuratrice del District of Columbia ha inoltre affermato di attendersi un rapporto esaustivo in tempi brevi, sottolineando la finalità di contribuire a risolvere le questioni che avevano portato l’ufficio a emettere mandati di comparizione.
Nel corso della stessa comunicazione, Pirro ha aggiunto una riserva operativa: ha dichiarato che potrebbe essere riaperta un’indagine penale qualora i fatti rendessero necessario un ulteriore sviluppo.
decisioni giudiziarie e richiesta di archiviazione prima della conferma warsh
Prima dell’epilogo annunciato, un giudice federale aveva stabilito che le citazioni a comparire davanti al Gran Giurì, notificate alla Fed nel mese di gennaio, erano improprie. Nella stessa valutazione, il giudice aveva rilevato anche l’esistenza di “prove essenzialmente nulle” riguardo a fatti considerati penalmente rilevanti.
In questo quadro, da parte democratica e anche da settori repubblicani era stata avanzata una richiesta di archiviazione dell’indagine. L’obiettivo era consentire il proseguimento del processo necessario alla conferma della nomina di Kevin Warsh alla presidenza della banca centrale.
Per essere confermato in commissione, Warsh deve ottenere il voto della maggioranza dei componenti: 13 repubblicani e 11 democratici.
timing politico e minaccia di blocco: thom tills
La fase politica precedente all’approdo giudiziario era stata segnata dalla posizione del repubblicano Thom Tills. Nei giorni scorsi Tills aveva annunciato l’intenzione di bloccare la conferma della nomina di Warsh se il dipartimento di Giustizia non avesse archiviato l’inchiesta legata a Powell.
Nel testo della vicenda emerge anche che lo scorso anno Tills aveva rinunciato a ricandidarsi dopo essere stato colpito dagli attacchi e dagli insulti di Donald Trump, legati alla sua scelta di votare contro il cosiddetto “Big, beautiful bill”.
personaggi citati nella vicenda
- Jerome Powell
- Donald Trump
- Kevin Warsh
- Jeanine Pirro
- Thom Tills
