Mattarella oltre mille morti sul lavoro l’anno è inaccettabile

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Mattarella oltre mille morti sul lavoro l’anno è inaccettabile

Alla vigilia del 1° Maggio, Sergio Mattarella è tornato a mettere al centro della scena la sicurezza nei luoghi di lavoro, ribadendo una condanna netta per un fenomeno che continua a produrre vittime. L’intervento si è svolto all’auditorium dello stabilimento Piaggio di Pontedera, in provincia di Pisa, in un contesto in cui il tema della tutela della salute di chi lavora è stato collegato anche ad altre questioni strutturali del mondo del lavoro.

morti sul lavoro: la condanna di mattarella e il tributo inaccettabile

Nel corso del discorso, il presidente della Repubblica ha definito la situazione come una piaga “che non accenna a sanarsi”, sottolineando la gravità delle conseguenze legate agli incidenti. Mattarella ha richiamato un dato complessivo, affermando che tra luoghi di lavoro e in itinere sono oltre mille le vite spezzate ogni anno.

Il presidente ha inoltre parlato di un “tributo inaccettabile”, rinnovando la vicinanza alle famiglie delle vittime. L’obiettivo indicato è quello di intensificare la lotta contro incurie, illegalità e imprudenze, sottolineando che la responsabilità deve coinvolgere tutti.

sicurezza come responsabilità condivisa tra imprese e istituzioni

Mattarella ha messo in evidenza che le cronache mostrano come le azioni intraprese non siano ancora sufficienti per garantire la tutela della salute di chi lavora. Nel definire l’impegno necessario, ha richiamato il ruolo di imprenditori, lavoratori, istituzioni e società.

Tra gli elementi da migliorare sono stati indicati l’organizzazione, il rispetto delle regole e la costruzione di una cultura della sicurezza considerata come patrimonio comune. Il messaggio complessivo ha riguardato la necessità di un progresso concreto nella prevenzione e nella gestione delle condizioni di lavoro.

divario di genere: criticità da affrontare con urgenza

Accanto al tema della sicurezza, Mattarella ha richiamato un secondo nodo, definito una delle criticità che richiedono interventi con urgenza: il divario di genere.

Secondo quanto riportato nell’intervento, l’occupazione femminile in Italia è cresciuta negli ultimi anni, fino a raggiungere tassi considerati un primato. Pur riconoscendo questo andamento, il presidente ha indicato come resti consistente il gap da colmare rispetto alla media europea.

gap occupazionale e differenze su retribuzioni e carriere

Il divario, ha spiegato Mattarella, emerge non solo dai tassi di occupazione, ma anche da una disparità che permane tra retribuzioni e carriere. Il superamento del problema richiede un insieme articolato di interventi e attenzioni.

La direzione proposta include misure legate a fattori strutturali e a contesti territoriali. Al tempo stesso, l’attenzione deve riguardare la qualità del lavoro e i servizi utili a favorire la conciliazione con gli altri impegni di vita.

giovani e lavoro: ingresso tardivo, scarsa ascolto e fuga dall’italia

Il terzo tema affrontato riguarda le nuove generazioni e l’accesso al mercato del lavoro. Mattarella ha evidenziato che è ancora troppo alta l’età di ingresso, collegando il dato a un contesto sociale in cui i giovani risultano poco ascoltati.

Nel delineare il quadro, il presidente ha richiamato una scarsa attenzione alla maturazione e alla indipendenza. Inoltre, un passaggio dell’intervento ha riguardato i lavoratori definiti indipendenti ma operanti per un solo datore, descritti come “senza autonomia”: in questo ambito, la parte più consistente risulta formata da under 30.

invertire la tendenza: giovani ben istruiti che lasciano il paese

Un ulteriore aspetto segnalato è il fenomeno della fuga dall’Italia. Mattarella ha indicato che sono numerosi i giovani ben istruiti che lasciano il Paese per lavorare all’estero, evidenziando un numero superiore a quello di chi arriva in Italia.

In chiusura del punto dedicato alle nuove generazioni, il presidente ha affermato che, nell’interesse del Paese, questa tendenza va invertita.

figure menzionate

  • Sergio Mattarella

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