Leone XIV, prima Pasqua : dolore e critica contro l indifferenza alla morte

• Pubblicato il • 4 min
Leone XIV, prima Pasqua : dolore e critica contro l indifferenza alla morte

Una prima Pasqua segnata dall’esordio di Papa Leone XIV: oggi, in Piazza San Pietro, il Pontefice ha celebrato la messa e ha impartito la benedizione Urbi et Orbi dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro. Alla cerimonia hanno preso parte circa 50mila fedeli, presenti in piazza per seguire i momenti principali della giornata.

Al termine della benedizione, Leone XIV ha concesso l’indulgenza plenaria ai fedeli che avevano seguito la celebrazione. Dopo il momento liturgico, il Pontefice si è poi recato tra la folla in papamobile, incontrando i pellegrini giunti a San Pietro.

benedizione urbi et orbi e indulgenza plenaria per i fedeli

La benedizione Urbi et Orbi è stata impartita dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro, nel corso di una celebrazione che ha radunato 50mila persone in piazza. L’annuncio legato al culmine spirituale del giorno ha indicato un appuntamento di preghiera per la pace: “11 aprile veglia di preghiera per la pace”.

Conclusa la benedizione, Papa Leone XIV ha disposto l’indulgenza plenaria per i fedeli che avevano partecipato alla celebrazione. La giornata si è quindi completata con il passaggio in papamobile tra i pellegrini presenti.

il grido di dolore di papa leone xiv contro l’indifferenza

Nel suo messaggio, Leone XIV ha espresso un grido di dolore legato all’assuefazione alla violenza e alla crescente perdita di sensibilità verso le conseguenze dei conflitti. Il Papa ha parlato di una società che si adatta alla violenza, fino a diventare indifferente alla morte di migliaia di persone e agli effetti di odio e divisione generati dalle guerre.

Il Pontefice ha richiamato anche l’aspetto economico e sociale delle guerre, sottolineando che le ricadute vengono avvertite da tutti. Ha poi citato la “globalizzazione dell’indifferenza”, collegandola a un’espressione già richiamata da Papa Francesco. Il riferimento è stato formulato ricordando che, un anno prima, dalle stessa loggia, il predecessore aveva rivolto al mondo le sue ultime parole, riconducendole alla presenza di una volontà di morte nei conflitti che coinvolgono diverse aree del pianeta.

In chiave spirituale, Leone XIV ha evidenziato che la croce di Cristo richiama la sofferenza e il dolore intorno alla morte, oltre allo strazio che essa comporta.

pace di cristo, conversione e veglia del 11 aprile

Il messaggio del Papa ha richiamato anche un elemento di speranza: pur riconoscendo che spesso sembra che Dio non esista e che ingiustizie, crudeltà e indifferenze non diminuiscano, nel mezzo dell’oscurità può iniziare a sbocciare qualcosa di nuovo.

Da qui la richiesta centrale rivolta ai presenti: “Convertiamoci alla pace di Cristo” e facciamo udire il grido di pace che nasce dal cuore. Il Pontefice ha quindi annunciato un invito rivolto a tutti per partecipare a un momento di preghiera: la veglia per la pace che si terrà sabato 11 aprile nella Basilica di San Pietro.

invito a lasciare contesa, dominio e potere

Nel giorno di festa indicato nel messaggio, Leone XIV ha invitato a abbandonare ogni volontà di contesa, di dominio e di potere. La richiesta al Signore riguarda la concessione della pace a un mondo segnato da guerre, odio e indifferenza, capaci di far sentire impotenti di fronte al male.

Il Papa ha raccomandato a Dio i cuori che soffrono e attendono una pace autentica, descritta come una pace che può essere donata solo da Lui. Il messaggio si è chiuso con l’invito ad affidarsi a Dio e ad aprire il cuore, sottolineando che solo Lui fa nuove tutte le cose.

annuncio finale sulla veglia per la pace

L’intera giornata a San Pietro si è intrecciata con un appuntamento preciso: “11 aprile veglia di preghiera per la pace”. La celebrazione proposta per sabato 11 aprile nella Basilica di San Pietro rappresenta il momento indicato per unirsi nella preghiera e nel richiamo alla pace.

Per te