Iran fallito scontro su stretto di hormuz uranio e 27 miliardi congelati
Una serie fitta di colloqui diretti tra Stati Uniti e Iran ha segnato un passaggio raro, con incontri avvenuti per la prima volta dal 1979. JD Vance ha guidato la delegazione americana in una giornata di trattative a Islamabad, dove ha incontrato il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf prima di lasciare la città e rientrare negli Stati Uniti. Le parti non hanno raggiunto alcun accordo: restano irrisolti divergenze decisive che continuano a pesare sul negoziato.
colloqui usa iran dopo il 1979: JD Vance e Ghalibaf
Le sessioni si sono svolte in un contesto di contatti ravvicinati, con un incontro preliminare tra la delegazione americana e la figura istituzionale iraniana indicata come presidente del Parlamento Ghalibaf. JD Vance, vicepresidente a capo della delegazione statunitense, ha partecipato a circa 21 ore di incontri con alti funzionari iraniani presso l’hotel Serena di Islamabad. Al termine, ha comunicato di aver definito chiaramente i punti di intesa e di mancata disponibilità, senza entrare nel merito del contenuto delle posizioni considerate irrinunciabili.
mancato accordo e assenza di compromesso
Secondo quanto riportato, nonostante Teheran considerasse difficilmente realizzabile un risultato già al primo round, le questioni rimaste inconciliabili continuano a occupare il centro della trattativa. La mancanza di convergenza riguarda punti considerati critici e collegati sia a sicurezza e strategia sia a risorse economiche e giuridiche.
riapertura dello stretto di hormuz: richiesta usa e posizione iraniana
Tra i dossier principali compare la riapertura dello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti avevano chiesto all’Iran di consentire una riapertura immediata dello stretto a tutto il traffico marittimo. L’Iran ha però rifiutato di accettare una rinuncia immediata a ciò che definisce una leva d’influenza su un passaggio strategico per il trasporto delle petroliere.
condizione legata a un accordo di pace definitivo
La posizione iraniana è stata formulata indicando che la disponibilità a modificare la gestione dello stretto sarebbe arrivata solo dopo un accordo di pace definitivo. Questo nodo è stato indicato tra i fattori che hanno contribuito a far deragliare la trattativa.
uranio altamente arricchito: destino delle quasi 900 libbre
Un altro punto centrale è il destino di circa 900 libbre (pari a 408 kg) di uranio altamente arricchito. La richiesta statunitense, descritta come legata anche allo stock di materiale con caratteristiche quasi nucleari, si inserisce in un complesso di misure sulla gestione dell’arricchimento.
richiesta di consegna o vendita dello stock
È stata evidenziata la domanda del presidente Trump relativa alla consegna o alla vendita dell’intero stock di uranio arricchito di grado quasi nucleare. L’Iran ha risposto presentando una controproposta, ma i funzionari hanno riferito che non si è arrivati a un compromesso tra le parti.
asset congelati e richieste economiche: circa 27 miliardi di dollari
La negoziazione include anche una componente economica legata allo sblocco di risorse all’estero. L’Iran ha chiesto il rilascio di circa 27 miliardi di dollari in asset congelati fuori dai confini nazionali. I dossier economici si intrecciano con ulteriori richieste collegate a entrate considerate necessarie per la ricostruzione.
richiesta di sblocco e ricostruzione in più Paesi
Tra le richieste avanzate figurano lo sblocco delle entrate petrolifere congelate in Iraq, Lussemburgo, Bahrein, Giappone, Qatar, Turchia e Germania, presentate come fondi destinati alla ricostruzione. In parallelo, l’Iran ha sostenuto anche la necessità di un risarcimento per i danni causati da sei settimane di raid aerei, secondo quanto riportato dai funzionari a conoscenza dei colloqui.
rifiuto statunitense delle richieste
Le richieste iraniane, comprese quelle di natura economica e risarcitoria, sono state indicate come respinte dagli americani.
linee rosse indicate da JD Vance: contenuti non specificati
Al termine della giornata di incontri, JD Vance ha dichiarato che sono stati chiariti in modo inequivocabile i confini delle posizioni negoziali. Ha fatto riferimento a linee rosse su ciò che sarebbe stato oggetto di disponibilità a cedere e su ciò che, invece, non sarebbe stato negoziabile. La dichiarazione non ha incluso dettagli sulle specifiche linee rosse.
21 ore di incontri a Islamabad
Gli incontri si sono tenuti presso l’hotel Serena di Islamabad. La sessione prolungata, descritta come intensa e concentrata su temi strutturali, ha comunque prodotto un esito privo di accordo, lasciando i punti di frizione ancora ingombranti per la prosecuzione del confronto.
figure menzionate nei colloqui usa-iran
Sono state citate le seguenti figure collegate ai colloqui:
- JD Vance
- Ghalibaf
- Donald Trump
