Foggia, ucciso il personal trainer mentre passeggiava con il cane

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Foggia, ucciso il personal trainer mentre passeggiava con il cane

Una morte violenta e improvvisa ha sconvolto la città di Foggia: ieri sera, in via Caracciolo, Annibale Carta, personal trainer di 42 anni, è stato ucciso alle spalle con quattro colpi di pistola mentre passeggiava con il cane vicino alla propria abitazione.

La vittima è descritta dagli inquirenti come incensurata. Al momento restano da chiarire le motivazioni e le circostanze precise dell’aggressione, mentre le indagini dei carabinieri stanno ricostruendo con attenzione la dinamica dei fatti.

omicidio a foggia in via caracciolo: annibale carta ucciso alle spalle

Il delitto è avvenuto ieri sera a Foggia, in via Caracciolo. Annibale Carta, noto anche con il soprannome “Dinò”, è stato colpito alle spalle, circostanza che rende ancora più complessa la ricostruzione di quanto accaduto.

Secondo quanto emerso dalle prime verifiche, l’episodio si è consumato nei pressi della casa della vittima. Al momento non sono state fornite spiegazioni definitive sulle cause dell’omicidio, che agli investigatori risulterebbe presentare elementi di pianificazione e premeditazione.

indagini dei carabinieri: colpi a distanza ravvicinata e prove sul luogo

Le indagini dei carabinieri hanno preso avvio dalla scena del crimine e dai riscontri materiali. Si ipotizza che l’autore abbia esploso i colpi a distanza ravvicinata, deducendo la dinamica anche dalla presenza vicino al corpo di bossoli e del caricatore relativi a una pistola di piccolo calibro.

La ricostruzione, ancora in corso, punta a individuare con precisione tempi, modalità e possibile percorso dell’aggressore. Rimane anche aperto il nodo principale: la natura dell’omicidio e il motivo che abbia portato a un’esecuzione così netta, senza elementi pubblicamente chiariti sulle ragioni dell’attacco.

annibale carta: incensurato, famiglia e vita nel quartiere

Annibale Carta, 42 anni, non risulta avere precedenti penali ed è stato descritto da chi lo conosceva come una persona tranquilla. Era sposato e aveva due figlie: una di pochi mesi e l’altra di 12 anni. Il contesto familiare rende ancora più forte l’impatto del delitto sulla comunità circostante.

Dalle parole di alcuni vicini di casa, emergono dettagli sul carattere e sul rapporto con il contesto quotidiano: pur sentendo alcuni colpi, non sarebbe stato compreso immediatamente cosa stesse accadendo. Il dolore per la scomparsa è stato espresso come una cosa terribile, con l’assenza di segnali percepiti prima della tragedia.

vita religiosa e impegno in parrocchia: don giulio racconta “dinò”

Oltre all’attività di personal trainer, Annibale Carta risultava legato alla comunità religiosa. Il parroco Don Giulio ha descritto il 42enne come una presenza molto attiva in parrocchia da alcuni anni.

Secondo la ricostruzione riportata, Dino serviva messa come ministrante ed era sempre disponibile e attento per ciò che riguardava la vita parrocchiale. È stato anche indicato come una persona amato e stimato, insieme alla sua famiglia composta da Sara e dalle due figlie.

La comunità avrebbe percepito “forte lo strappo” della notte e, nelle parole del parroco, il sentimento espresso riguarda l’inclinazione a stringersi attorno alla famiglia con preghiera e affetto.

pista del diverbio e ricerche di telecamere: cosa resta da chiarire

Al momento resta esclusa la pista della criminalità, ma non è stato definito se vi sia stato un possibile diverbio sfociato nel delitto tra vittima e omicida. La direzione investigativa cerca elementi che possano spiegare il movente e chiarire perché l’aggressione sia avvenuta in quelle circostanze.

Nel frattempo, la zona del capoluogo in cui si è verificato l’episodio—semicentrale e poco distante dallo stadio Zaccheria—è stata setacciata dai carabinieri alla ricerca di telecamere di sorveglianza. L’obiettivo è individuare eventuali riprese in grado di fornire dettagli fondamentali per la ricostruzione dei fatti.

figure citate: protagonisti e riferimenti diretti

Nel quadro delle informazioni disponibili compaiono alcuni nominativi legati alla ricostruzione e alla comunità che conosceva la vittima:

  • Annibale Carta (detto “Dinò”), vittima
  • Don Giulio, parroco
Ucciso a colpi di pistola a Foggia il personal trainer Annibale Carta: era vicino casa con il cane
Categorie: Cronaca

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