75% di portata nel Piemonte: richiesta di emergenza
La crisi idrica che interessa il Piemonte torna al centro dell’attenzione con dati puntuali sulla portata dei fiumi e con l’avvio di un confronto istituzionale. Il presidente della Regione Piemonte valuta la possibilità di attivare lo stato d’emergenza in presenza di condizioni metereologiche che non dovessero cambiare, mentre l’analisi di Arpa Piemonte descrive un quadro complessivamente deficitario e diffuso.
po in deficit: portate e indicatori idrologici
Nella prima decade di luglio la portata del Po ha registrato un deficit pari al 75% rispetto allo storico ad Isola Sant’Antonio, località indicata come riferimento anche per il video citato. In quel periodo la portata media mensile risulta attestata su 62 m³/s.
Arpa Piemonte evidenzia inoltre che, nello stesso intervallo, gran parte delle sezioni idrometriche considerate mostrano deficit superiori al 40% rispetto alla media storica. L’agenzia sintetizza la situazione con la definizione di condizioni idriche complessivamente deficitarie, in linea con il peggioramento registrato lungo diversi tratti misurati.
siccità nel bacino: tanaro, scrivia e po a monte della dora baltea
Lo scenario siccitoso non riguarda il solo Po. L’indice sintetico di siccità segnala condizioni di sicità severa su tutto il bacino del Tanaro, la Scrivia e il Po a monte della confluenza con la Dora Baltea. Il quadro è coerente con l’assenza di piogge e con l’andamento legato al caldo richiamato nelle valutazioni sul territorio.
Per quanto riguarda le precipitazioni, le medie di giugno 2026 sul bacino del Po si attestano su 62 mm, valore associato a un deficit del 36% rispetto alla media mensile storica del periodo 1991-2020.
stato d’emergenza in valutazione: richiesta regionale e tavolo operativo
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha dichiarato la disponibilità a procedere con la richiesta dello stato d’emergenza nel caso in cui le condizioni metereologiche non dovessero migliorare. L’indicazione è stata espressa in occasione del tavolo riunito a Torino per affrontare le difficoltà legate all’agricoltura e all’approvvigionamento idrico, causate dal caldo e dall’assenza di piogge.
La posizione della Regione si collega direttamente ai dati comunicati da Arpa Piemonte, che descrivono un andamento con deficit idrologici rilevanti e una situazione che coinvolge aree e bacini differenti, con livelli di scostamento significativi rispetto alle medie storiche.
quadro della richiesta e contesto istituzionale
Il confronto avviato a Torino rappresenta il passaggio operativo con cui la Regione intende gestire l’emergenza legata alla carenza d’acqua. La dichiarazione di pronta attivazione della procedura per lo stato d’emergenza viene collegata all’evoluzione delle condizioni metereologiche e all’impatto concreto su agricoltura e approvvigionamento.
La lettura dei parametri idrometrici conferma la necessità di monitoraggio e di decisioni tempestive, considerato che molte sezioni registrano deficit marcati e che la siccità risulta severa su più bacini.
personaggi coinvolti
- Alberto Cirio