Farmaceutica primo adc per mieloma multiplo prodotto in italia con rosati

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Farmaceutica primo adc per mieloma multiplo prodotto in italia  con rosati

All’evento Innovaction si è acceso un confronto sulle prospettive dell’innovazione terapeutica in oncologia, con un focus specifico sullo sviluppo e sull’impiego del belantamab mafodotin. Al centro dell’intervento il ruolo degli antibody-drug conjugates (Adc) come nuova generazione di terapie mirate e la presenza produttiva del farmaco sul territorio italiano, elemento indicato come qualificante per l’intera filiera.

belantamab mafodotin: terapia mirata nel mieloma multiplo

Maria Sofia Rosati, direttore medico di Gsk Italia, ha partecipato a Dialoghi sull’innovazione accessibile-Innovaction a Roma, promosso dalla farmaceutica e Adnkronos con il patrocinio di Farmindustria. Nel suo intervento ha richiamato il posizionamento di Gsk come realtà capace di aver sviluppato in prima istanza e come riferimento nel tempo gli Adc, citando il belantamab mafodotin per l’ambito del mieloma multiplo.

Il farmaco viene indicato come impiegato per i pazienti sin dalla prima recidiva, e viene sottolineata l’importanza che il prodotto sia prodotto in Italia, nel sito di Parma.

adc e oncologia: evoluzione dalle chemioterapie agli anticorpi

Nel delineare l’evoluzione delle strategie oncologiche, Rosati ha descritto l’oncologia come un campo in cui si è passati da approcci storici basati su chemioterapie citotossiche a terapie più mirate con l’impiego di anticorpi monoclonali. Il passaggio successivo viene rappresentato dalla capacità degli Adc di migliorare l’indirizzamento della terapia.

veicolare la “bomba” direttamente nel tumore

Il cuore del messaggio è la possibilità di veicolare la terapia citotossica all’interno del bersaglio tumorale. Con gli Adc, viene evidenziata l’idea di trasportare la “bomba” direttamente nel tumore, mirando a aumentare le chance di distruzione della malattia e a rendere la terapia più efficace attraverso una somministrazione più precisa.

innovazione accessibile e direzione dell’oncologia

L’evento ha rappresentato un’occasione per collegare i temi dell’innovazione alla concreta applicazione clinica, ponendo l’accento su come le nuove classi terapeutiche possano contribuire al miglioramento dell’efficacia nei percorsi di cura.

partecipanti citati nell’intervento

  • Maria Sofia Rosati

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