Depressione e paura di morire la prima volta che mi sono sentito male e come tenerla a bada

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Depressione e paura di morire la prima volta che mi sono sentito male e come tenerla a bada

Un confronto diretto, senza filtri, sul buio interiore e sul modo in cui può essere affrontato con l’aiuto di professionisti. Nel corso dell’intervista televisiva, il cantante Marcello Cirillo ha descritto un’esperienza personale di malessere profondo, raccontando come la consapevolezza sia diventata un passaggio decisivo verso il recupero.

marcello cirillo a “ciao maschio”: il buio nell’anima

Nel programma condotto da Nunzia De Girolamo, in onda sabato alle 17.05 su Rai 1, Cirillo ha dichiarato di aver vissuto un buio nell’anima, spiegando di averlo cercato, nel tempo, di risolvere. Il cantante ha descritto quel dolore come un’assenza che si sente dentro, un “buco nell’anima” che ha accompagnato gli anni.

Nel racconto, il malessere viene presentato come qualcosa da non occultare: è una forma di malattia e, secondo le sue parole, assomiglia a un virus presente dentro. La gestione diventa quindi centrale: bisogna saperlo tenere a bada affrontandolo nella quotidianità.

il ruolo dell’aiuto: competenze e percorso di guarigione

Cirillo ha sottolineato l’importanza di non restare da soli davanti al problema. L’indicazione è esplicita: farsi aiutare, perché la difficoltà non sarebbe superabile senza supporto. Il cantante ha insistito sulla necessità di rivolgersi a persone competenti, indicando che l’aiuto specializzato costituisce un passaggio essenziale del percorso.

consapevolezza come primo passo verso la guarigione

La parte più significativa dell’intervista riguarda la consapevolezza. Secondo Cirillo, la prima forma di miglioramento coincide con il riconoscere ciò che si sta vivendo. Il cantante ha ricordato una prima fase in cui, non sapendo identificare il problema, si è sentito improvvisamente morire durante l’esperienza del malessere.

Con il tempo, una volta maturata la consapevolezza sul proprio stato, è stato possibile affrontarlo. Il racconto evidenzia un passaggio: la trasformazione della confusione iniziale in comprensione, fino a rendere gestibile ciò che prima appariva ingestibile.

convivere ogni giorno con il dolore

Nel suo modo di descrivere la fase attuale, Cirillo ha parlato della necessità di instaurare un rapporto quotidiano con la difficoltà. La metafora riportata è quella di una “scimmia” interiore: va ascoltata, parlata ogni giorno e convissuta. Quando la consapevolezza diventa reale, viene indicata come una prima strada per la guarigione.

il supporto di psicologi al fianco

All’affiancamento professionale Cirillo dedica un ringraziamento personale. Ha riferito di avere avuto al proprio fianco due psicologi definiti “bravissimi”, molto vicini durante il percorso. Il cantante ha concluso con l’impegno a ringraziarli per tutta la vita, collegando l’aiuto ricevuto alla possibilità di gestire il proprio stato.

ospiti e protagonisti della puntata

Tra i protagonisti dell’intervista figurano:

  • Marcello Cirillo
  • Nunzia De Girolamo
“Mi sono sentito improvvisamente morire, la prima volta che sono stato male. La depressione è un virus che hai dentro, bisogna saperlo tenerlo a bada”: così Marcello Cirillo
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