Chirurgia estetica soft: sempre più ritocchi e risultati naturali
La chirurgia estetica sta cambiando ritmo: più richieste rispetto al passato, ma con un orientamento sempre più marcato verso interventi meno invasivi, tempi di recupero più rapidi e un livello di sicurezza percepito come maggiore. Il quadro emerge dal XIII Congresso nazionale dell’Associazione italiana di chirurgia plastica estetica (Aicpe), concluso a Roma, dove oltre 530 medici provenienti da tutta Italia hanno discusso i principali filoni della chirurgia del viso, della chirurgia della mammella e dei trattamenti per il contorno corporeo.
chirurgia plastica estetica: cresce la domanda verso risultati naturali
La richiesta di interventi di chirurgia estetica cresce di circa il 10% ogni anno a livello globale, con una progressiva preferenza per un approccio che punta a un’estetica più naturale. L’esigenza più diffusa riguarda la possibilità di ottenere cambiamenti armoniosi, riducendo l’impatto sul corpo e rendendo più semplice la ripresa. Nel confronto tra specialisti, il Congresso ha posto l’accento sul bilanciamento tra obiettivi estetici e gestione del rischio, con attenzione anche alle fasi decisionali che precedono l’intervento.
body contouring: calo della liposuzione chirurgica e crescita di device
Per il body contouring l’Aicpe evidenzia un cambiamento di tendenza in Italia: da circa 10 anni si osserva un’inversione rispetto alla richiesta di liposuzione chirurgica, con una flessione stimata del -20%. La preferenza si sposta verso device medicali impiegati per il body shaping, come laser, ultrasuoni e radiofrequenze.
Alla base della riduzione della liposuzione tradizionale viene indicato anche il cosiddetto “fenomeno Ozempic”: la diffusione di farmaci per la perdita di peso avrebbe contribuito a spostare la domanda verso trattamenti meno invasivi di rimodellamento.
interventi più richiesti in italia: mastoplastica additiva al primo posto
Nella classifica degli interventi più richiesti nel Paese, la mastoplastica additiva mantiene la prima posizione. Secondo i dati Isaps Global Survey, nel territorio nazionale vengono effettuate ogni anno oltre 70.000 operazioni finalizzate all’aumento del seno.
chirurgia della mammella: oltre all’aumento del seno
Accanto alla mastoplastica additiva, risultano richieste anche procedure come mastoplastica riduttiva, mastopessi e interventi orientati a correggere asimmetrie mammarie.
blefaroplastica: richieste in aumento post pandemia
Al secondo posto si conferma la blefaroplastica, con richieste equamente ripartite tra donne e uomini. Il Congresso riporta un incremento delle richieste post pandemia di circa +20%. Le stime indicate dall’Aicpe parlano di circa 56.000 interventi all’anno in Italia.
rinoplastica: difetti del naso al terzo posto
In terza posizione sono riportati gli interventi per migliorare o correggere difetti del naso. La stima fornita riguarda circa 40.000 interventi di rinoplastica ogni anno.
sinergia tra chirurgia e medicina estetica: focus su armonia e qualità della pelle
Dal confronto emerge anche un’evoluzione del modo in cui vengono impostati i percorsi. Cresce la sinergia tra chirurgia e medicina estetica: in particolare, nel 90% delle pratiche chirurgiche dedicate al viso l’intervento viene seguito e completato con l’impiego di tecniche di medicina estetica, come iniettivi o tecnologie, con l’obiettivo di rendere i risultati più armoniosi e lavorare sulla qualità della pelle.
La tendenza comune indicata per i pazienti italiani riguarda la ricerca di un risultato finale sempre più naturale, capace di non alterare eccessivamente l’aspetto di partenza.
rischi e nuove tecnologie: attenzione alle complicanze e ai sistemi di ai facial assessment
Con il boom della medicina estetica aumenta anche il numero di professionisti che utilizzano filler e tossina botulinica. L’Aicpe sottolinea che questo scenario comporta una crescita del rischio di complicanze.
Nel corso del Congresso, particolare interesse ha riguardato anche l’impiego dell’intelligenza artificiale applicata alla chirurgia estetica. I nuovi sistemi di “AI facial assessment” e “AI facial analysis” risultano utili per supportare il chirurgo nella pianificazione dell’intervento e nella valutazione del percorso più adatto al singolo paziente. Secondo quanto emerso, tali strumenti contribuiscono a migliorare accuratezza diagnostica e sicurezza intraoperatoria.