Caso omicidi in ambulanza minacce alla compagna di spada e al figlio di un anno
Una serie di messaggi minatori e telefonate intimidatorie ha alimentato ulteriori elementi attorno alla vicenda che coinvolge Luca Spada, 27enne autista e operatore della Croce Rossa arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Le comunicazioni intercettate, arrivate alla compagna della vittima, descrivono un atteggiamento ostile verso i bersagli e includono frasi dal tenore gravemente minatorio. Parallelamente, l’uomo si appresta a presentarsi davanti alla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Forlì Ilaria Rosati, dopo l’ordinanza di custodia in carcere legata all’uccisione di una 85enne avvenuta durante un trasporto in ambulanza.
messaggi minatori alla compagna di luca spada
La compagna del 27enne, una giovane di 22 anni, è stata destinataria di un’escalation di atti intimidatori dopo le intercettazioni che avrebbero messo in luce comportamenti e motivazioni dell’indagato. Secondo quanto riferito dall’avvocato, gli episodi hanno incluso messaggi minacciosi e telefonate presso l’attività lavorativa della donna, con minacce esplicite rivolte sia a lei sia al figlio minore, di appena un anno d’età.
Il legale, Daniele Mezzacapo, ha definito la situazione intollerabile sotto il profilo umano e ha sostenuto che tali condotte risultano rilevanti anche sul piano giuridico, potendo integrare minaccia, molestia, diffamazione e, se ricorrono i presupposti, atti persecutori.
udienza gup forlì e scelta sullo svolgimento delle dichiarazioni
L’uomo, da sabato mattina in carcere, affronta il passaggio davanti alla giudice per le indagini preliminari del tribunale di Forlì, Ilaria Rosati. La misura disposta riguarda l’omicidio contestato per l’uccisione della 85enne Deanna Mambelli, morta il 25 novembre dopo essere stata trasportata in ambulanza.
Nel contesto della fase dell’inchiesta, Spada dovrà decidere se rispondere o meno alle domande formulate dalla giudice. L’indagato è assistito dal difensore Marco Martines insieme all’avvocato Gloria Parigi, i quali non hanno fornito indicazioni sulla linea che verrà seguita in merito alla facoltà di non rispondere.
misura cautelare per l’omicidio della 85enne deanna mambelli
Il provvedimento notificato dai carabinieri riguarda l’episodio contestato relativo a Deanna Mambelli. Secondo l’impostazione accusatoria, l’uccisione sarebbe avvenuta attraverso un’insufflazione d’aria effettuata con un catetere venoso mentre l’uomo si trovava da solo con la donna nel vano posteriore dell’ambulanza.
Le ricostruzioni descritte indicano un’azione rapida: l’evento avrebbe potuto provocare un’embolia gassosa realizzata con una siringa da 20 millilitri in meno di un minuto. A supporto di questa parte dell’impianto accusatorio sono state richiamate le consulenze tecniche, tra cui medico legale e anestesista, nominate dalla Procura di Forlì.
altri cinque decessi nel 2025 e limiti delle prove tecniche
Oltre al caso di Mambelli, l’inchiesta include ulteriori cinque morti di anziani avvenute nel corso del 2025 durante turni in ambulanza in cui l’indagato era in servizio. Per questi episodi, le ipotesi restano formulate come contestazioni, senza che sia stato possibile procedere con le autopsie.
Nei casi segnalati, le tracce riconducibili a un’embolia gassosa sarebbero andate perdute in tempi molto brevi. Gli anziani indicati sono: Mirella Montanari (77 anni), deceduta il 24 febbraio; Francesco Mario Scavone (69 anni), morto l’8 luglio; Edoarda Gasperini (98 anni), deceduta il 26 luglio; Vincenzo Pesci (81 anni), morto il 12 settembre; Vittorio Benini (84 anni), deceduto il 13 ottobre.
analisi statistica sui turni in ambulanza
Gli inquirenti hanno affermato che il movente non sarebbe stato individuato. A rafforzare la tesi accusatoria, è stata comunque disposta un’analisi condotta da uno specialista di statistica. Secondo quanto riferito dal comandante provinciale dei carabinieri di Forlì, Gianluigi Di Pilato, i risultati avrebbero fatto emergere “un unicum”, ossia un numero abnorme di morti in coincidenza con i turni in ambulanza del 27enne.
dichiarazioni pubbliche di luca spada
Da inizio marzo, quando è stata resa nota l’esistenza dell’indagine, l’uomo ha risposto alle domande dei giornalisti intervenendo in varie trasmissioni televisive. La posizione comunicata è stata riassunta nell’affermazione: “Sono pienamente innocente”.
figure coinvolte nelle comunicazioni e nel procedimento
La vicenda include riferimenti a figure chiamate in causa nella parte relativa alle misure cautelari, alla tutela legale e ai soggetti menzionati nelle ricostruzioni dei decessi e nelle minacce.
- Luca Spada
- Daniele Mezzacapo
- Marco Martines
- Gloria Parigi
- Ilaria Rosati
- Gianluigi Di Pilato
- Deanna Mambelli
- Mirella Montanari
- Francesco Mario Scavone
- Edoarda Gasperini
- Vincenzo Pesci
- Vittorio Benini
