Cannuccia rimessa nel distributore si filma un 18enne rischia fino a due anni di carcere per condotta pericolosa

• Pubblicato il • 3 min
Cannuccia rimessa nel distributore si filma un 18enne rischia fino a due anni di carcere per condotta pericolosa
View this post on Instagram

A post shared by Singapore Incidents (@singaporeincidents.sg)

Un gesto durato pochi secondi, nato con l’idea di ottenere qualche visualizzazione in più, si è trasformato in un procedimento giudiziario dalle ricadute internazionali. A Singapore, dove le norme su decoro e igiene pubblica sono particolarmente rigide, uno studente francese di 18 anni rischia ora conseguenze penali rilevanti dopo aver leccato una cannuccia destinata all’uso pubblico e averla reinserita nel distributore automatico.

gesto ripreso e video virale: la cannuccia reinserita nel distributore

Il caso riguarda Didier Gaspard Owen Maximilien, cittadino francese residente a Singapore con un visto accademico per frequentare la sede locale della ESSEC Business School. Secondo la ricostruzione dei fatti, il 12 marzo il diciottenne si trovava presso il Goldhill Centre, dove ha ripreso con lo smartphone l’azione mentre estraeva una cannuccia da un dispenser di un distributore di succo d’arancia del marchio iJooz, la leccava e la reinseriva al suo posto.

Il filmato è stato poi pubblicato come Storia su Instagram, con una didascalia pensata per provocare: “City is not safe”. La clip è diventata virale rapidamente, venendo ripubblicata da pagine della community locale e da testate giornalistiche, fino a innescare una forte reazione tra i residenti, tra disgusto e indignazione.

incriminazione e capi d’accusa: rischio carcere e sanzioni

Le autorità di Singapore hanno trattato l’episodio come qualcosa che andava oltre la semplice bravata social. Dopo l’arresto avvenuto a inizio aprile, venerdì 24 il diciottenne è stato formalmente incriminato. Nei documenti del tribunale, diffusi da testate come The Straits Times e CNA, viene evidenziata la consapevolezza del giovane riguardo al fatto che il gesto avrebbe provocato disagio pubblico.

I capi d’imputazione sono due, entrambi con possibili pene severe. Il primo riguarda il reato di danneggiamento (mischief), che a Singapore può comportare fino a due anni di reclusione, una multa o entrambe le sanzioni. Il secondo è il disturbo della quiete pubblica (public nuisance), con un massimo di tre mesi di carcere e una multa fino a 2.000 dollari di Singapore (circa 1.380 euro).

impatto sul distributore iJooz: protocollo sanitario e aggiornamento delle sicurezze

Oltre alle conseguenze legali, la vicenda ha avuto immediate ricadute operative per l’azienda proprietaria del distributore. Interpellata dai media, iJooz ha confermato di aver presentato denuncia alla polizia e di aver attivato un protocollo sanitario straordinario.

Per tutelare i consumatori, l’azienda ha dovuto svuotare l’erogatore e procedere al gettare e sostituire in blocco tutte le 500 cannucce presenti. Inoltre, è stato annunciato un lavoro già avviato per rafforzare la sicurezza dei distributori in tutto il Paese, introducendo cannucce confezionate singolarmente.

conseguenze per la ESSEC e prossima udienza del processo

Parallelamente all’iter penale, lo studente deve affrontare anche possibili ricadute accademiche. Un portavoce della ESSEC Business School ha dichiarato che l’istituto prende molto sul serio le questioni di condotta e responsabilità comunitaria, confermando l’apertura di un’indagine interna.

Lo studente è assistito dagli avvocati Kanthan Raghavendra e Kalidass Murugaiyan della Kalidass Law Corporation. Il giovane attende ora il giudizio. I legali hanno riferito che i genitori del ragazzo sono volati a Singapore la sera stessa dell’incriminazione per assisterlo, mentre un rappresentante della sua università si è offerto come garante per il rilascio su cauzione.

Il caso tornerà in aula per l’udienza del prossimo 22 maggio.

personaggi coinvolti nel procedimento e nei ruoli indicati

  • Didier Gaspard Owen Maximilien
  • Kanthan Raghavendra
  • Kalidass Murugaiyan
Bimba nasce in aereo a 30 minuti dall’atterraggio: “La mamma ha urlato ‘Ok, è il momento. Devo spingere’. Noi abbiamo risposto: ‘No! No!'”
Bimba nasce in aereo a 30 minuti dall’atterraggio: “La mamma ha urlato ‘Ok, è il momento. Devo spingere’. Noi abbiamo risposto: ‘No! No!'”
Un operaio è morto mentre montava il palco di Shakira. Un testimone: “Le persone correvano verso la struttura crollata, lui era incastrato sotto i tralicci”

Per te