Bruno Vespa con camice tra gli ustionati di Crans-Montana: polemiche sui social

• Pubblicato il • 5 min
Bruno Vespa con camice tra gli ustionati di Crans-Montana: polemiche sui social

Lo speciale televisivo “La Passione di Crans” ha riportato al centro l’eredità umana e le conseguenze della strage di Crans-Montana, con racconti in grado di mettere a fuoco sofferenze, sopravvivenze e percorsi di cura. La trasmissione, andata in onda su Rai 1 alle 20.30, ha visto Bruno Vespa entrare in contesti di assistenza altamente specializzati, intrecciando testimonianze di giovani feriti, famiglie e operatori sanitari.

la passione di crans: uno speciale tv per le vittime della strage

“La Passione di Crans” è stato realizzato per ricordare la strage di Capodanno di Crans-Montana, nella quale hanno perso la vita 41 ragazzi e ragazze. Lo speciale rientra nel palinsesto del Venerdì Santo e si colloca poco prima del passaggio alla Via Crucis del Papa al Colosseo, con un’impostazione che ha dato spazio alle giovani vittime, alle famiglie e ai superstiti.

Secondo la nota Rai diffusa per promuovere lo speciale, l’intento è stato quello di raccontare “la Via Crucis di chi non ce l’ha fatta e di chi si è aggrappato a una vita che non sarà mai più la stessa”, trasformando l’esperienza dei corridoi di cura in una narrazione legata al limite tra vita e morte.

bruno vespa nel centro grandi ustionati: l’incontro con i feriti

Nel corso della puntata Bruno Vespa ha indossato camice e mascherina chirurgica ed è entrato nel centro grandi ustionati del Niguarda di Milano, dove sono stati assistiti 12 dei 13 feriti italiani. La presenza in reparto ha permesso di far emergere la dimensione fisica dell’evento, con riferimenti alle fasi critiche del trattamento e ai tempi necessari per la gestione delle condizioni più urgenti.

franz wilhelm baruffaldi preis: paure, procedure e notti senza certezze

All’interno della struttura, Vespa ha incontrato il Direttore del centro ustioni Niguarda, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis. Il responsabile ha raccontato momenti in cui la reazione dei pazienti non seguiva le aspettative e in cui le procedure diventavano decisive: “Ho avuto paura subito”, ha spiegato, aggiungendo che in alcuni casi, quando i ragazzi non reagivano come si voleva, si cercava di procedere con le cure e poi si rendeva necessario rintubare perché la situazione non permetteva il mantenimento della condizione precedente.

Baruffaldi Preis ha anche descritto l’impatto emotivo del lavoro quotidiano: “Tutte le sere quando tornavo a casa mi sentivo perso, perché mi aspettavo il giorno dopo di avere buone notizie e a volte queste non arrivavano”.

testimonianze dei superstiti e delle famiglie: ricordi, chiamate e corpi salvati

Lo speciale ha costruito un percorso narrativo fondato sulle testimonianze. Tra queste compare l’incontro con la madre di Chiara Costanzo, 16 anni, vittima italiana: “Per me era uno spettacolo”, ha raccontato, spiegando di provare orgoglio e di credere che Chiara avesse “preso il meglio” di lei e del marito.

filippo: la paura, il crocifisso e i jeans da conservare

Tra i sopravvissuti è stato ascoltato Filippo, 15 anni. Il racconto fa emergere la dinamica del panico immediato: “Ho visto tutto nero e pensavo di essere morto”. Il recupero della forza si lega a un gesto religioso che lo ha aiutato a riattivare il pensiero: “mi ricordavo di avere un crocifisso al collo, l’ho stretto e ho iniziato a pregare”.

Filippo ha descritto la presenza di fiamme sulla schiena e “sul lato sinistro del corpo”, oltre alla difficoltà fisica nel prendere il telefono, resa impossibile perché le mani risultavano spellate e con perdita di sangue. Per poter uscire ha ricordato: “Per uscire mi sono buttato sui corpi che c’erano”.

Al termine del racconto ha fatto emergere anche un dettaglio concreto: Filippo conserva ancora i jeans indossati quella sera, ribadendo la volontà di tenerli come testimonianza: “Voglio ricordare”.

ilaria: la chiamata del figlio antonio e l’intervento del marito

Nel quadro delle testimonianze appare anche Ilaria, madre di Antonio, 14 anni, sopravvissuto alla strage di Le Constellation. Il ricordo parte da una chiamata: “Mio figlio ci ha chiamato. Ha detto: ‘Papà vieni perché io sto bruciando’”.

Ilaria ha descritto il coinvolgimento della famiglia, sostenuto dal fatto che abitano “molto vicini” al locale: il marito è riuscito a recuperare Antonio e ad accompagnarlo a casa. Nel racconto emerge inoltre l’esperienza di quanto accaduto sul posto: “Ha visto l’inimmaginabile”, ha riferito, ricordando che i vigili del fuoco risultavano, secondo la ricostruzione della madre, “inermi” e “non molto esperti”.

Un passaggio centrale riguarda un’azione diretta: il marito “è entrato e ha tirato fuori dei ragazzi”, e a quel punto i vigili del fuoco, “dallo choc”, si sarebbero svegliati, con la conseguente transennatura che avrebbe impedito un nuovo rientro.

reazioni del web e ascolti rai: confronto tra indignazione e numeri

Il racconto televisivo ha generato commenti anche sui social. Nelle reazioni citate emergono giudizi netti, con frasi che criticano lo speciale e la sua messa in scena: “Non ho mai visto niente di più imbarazzante e vergognoso”, “Se fossi il papà di uno di quei poveri ragazzi non so come reagirei a uno schoo simile”, oltre all’accusa che “non gli bastano più i plastici, gira direttamente i reality”.

Verso la conclusione, Bruno Vespa ha chiesto al Professor Preis quando fosse stato possibile ritrovare il sorriso. La risposta si collega al ritorno a casa: “Quando ho visto tanti di questi ragazzi tornare a casa. Forse riusciremo in breve tempo a riportarli tutti alla loro vita quasi normale”. La puntata si chiude con l’abbraccio tra Vespa e la mamma di Chiara Costanzo.

Tra le reazioni raccolte compare anche un auspicio collegato agli ascolti: “Io mi auguro che quest’indignazione unanime si traduca anche e soprattutto in zero ascolti”. I dati Rai indicano 3 milioni e 520mila telespettatori nell’access prime time su Rai 1, con 19,4% di share. Un altro commento riassume la percezione del contenuto come esperienza dolorosa: “È la tv del dolore”.

personaggi e voci presenti nello speciale

  • Bruno Vespa
  • Franz Wilhelm Baruffaldi Preis
  • Chiara Costanzo
  • Filippo
  • Ilaria
  • Antonio
“Non gli bastano più i plastici, gira direttamente i reality”: Bruno Vespa con camice e mascherina tra gli ustionati del Constellation, è polemica per lo speciale “La passione di Crans” in onda il Venerdì Santo
Nancy Brilli a La Confessione di Gomez (Rai3) “Meloni mi piace molto, è una donna tutta d’un pezzo. Il mio voto? Un po’ di qua e un po’ di là”
“Torno a condurre in tv dopo 20 anni, per la prima volta in Rai. Credo sia un regalo meritato. Ho scelto di indossare la collezione uomo di Armani”: parla Paola Barale

Per te